Semplicità (quasi) Perduta - Riflessioni in pillole

 di Renzo Ronca 15-4-25

 Pensavo alla "semplicità" un valore che oggi si va perdendo presi come siamo dai sensazionalismi che devono provocare emozioni e colpire la gente.

L'etimologia di "semplicità" deriva dal latino simplicĭtas, che a sua volta proviene da simplex, ovvero "senza pieghe". Questo suggerisce proprio l'idea di qualcosa di diretto, non arrotolato o complicato.

C’è un nesso interessante anche con la parola "spiegare", la cui origine è ancora più evocativa: deriva dal latino explicare, che significa "distendere, svolgere". C'è una connessione tra i due termini: spiegare qualcosa significa renderlo chiaro, "srotolarlo" affinché sia comprensibile, proprio come la semplicità mira a eliminare le pieghe della complessità.

 La semplicità, sia nella comunicazione che nella fede, è spesso oscurata da sovrastrutture e spettacolarizzazioni. Ma la Bibbia offre diversi spunti sulla chiarezza e la semplicità del messaggio divino.

Uno dei riferimenti più significativi è 1 Corinzi 14:9, che sottolinea l'importanza di parlare in modo comprensibile: "Se con la lingua non dite parole comprensibili, come si potrà capire ciò che dite? Parlerete al vento!". Questo versetto evidenzia che la verità deve essere trasmessa in modo chiaro, senza inutili complicazioni.

Un altro passo interessante è Luca 10:1-12, 17-20, dove Gesù invia i suoi discepoli senza bagagli, senza mezzi straordinari, ma solo con la forza della Parola. Questo mostra che il messaggio cristiano non ha bisogno di effetti speciali per essere potente: la sua forza sta nella sua essenza.

La Semplicità Perduta: Un Cammino da Ritrovare

Viviamo in un'epoca in cui il sensazionalismo ha preso il sopravvento. La comunicazione è diventata un gioco di luci e ombre, fatto di effetti speciali, parole altisonanti e complessità inutili. Ma la verità, per sua natura, è semplice. La semplicità non è banalità, ma chiarezza. È luce che permette di distinguere il bene dal male, senza ambiguità.

La Semplicità nella Fede

La Bibbia ci offre numerosi esempi di questo principio. Nel libro di Isaia (40:3-5) si legge: "Nel deserto preparate la via del Signore, appianate nella steppa una strada per il nostro Dio. Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in pianura e quello scosceso in pianura."

Questa immagine potente ci invita a spianare il cammino, a eliminare ostacoli e a rendere la strada della fede accessibile a tutti. La Parola di Dio è un messaggio profondo, ma comunicato con chiarezza, senza pieghe che ne nascondano il senso.

Il Compito degli Anziani nella Fede

Chi porta avanti la testimonianza cristiana ha un ruolo fondamentale: srotolare la pergamena della Parola affinché sia leggibile. Non possiamo trasformare il messaggio in qualcosa di complicato e inaccessibile, perché la Verità è destinata a ogni cuore. Giovanni Battista gridava nel deserto per preparare la venuta di Cristo, senza spettacolarizzazioni ma con la forza della Parola.

La Semplicità nella Vita di Tutti i Giorni

Il principio della semplicità non riguarda solo la fede, ma anche la nostra quotidianità. Un tempo, costruire un sito web era intuitivo e accessibile a tutti. Oggi, tutto è omologato oppure reso talmente complesso da diventare un privilegio riservato agli "esperti". Anche la comunicazione nelle chiese sta cedendo alla logica dell’intrattenimento, dove l’emozione ha spesso più peso della sostanza.

Riscoprire la Semplicità

Ritrovare la semplicità significa spianare il cammino, come Isaia ci insegna. Significa rimuovere il superfluo, eliminare le ambiguità e riportare la chiarezza al centro delle nostre vite. Non servono spettacoli per comunicare il messaggio di Dio. Non servono complicazioni per distinguere il bene dal male. La semplicità è un valore da custodire, difendere e riscoprire.

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