Verso gli Ultimi Tempi parte 1 - LA NOSTRA ATTIVITÀ NELLA CHIESA INVISIBILE DEL SIGNORE - Cambiamento In Atto Importante - n.186

 -di Renzo Ronca   3-11-25

 È in atto il grande cambiamento a cui siamo stati chiamati in questi ultimi tempi

 Dopo anni in cui il Signore ci ha preparati con pazienza, mentre noi cristiani ci siamo spesso dispersi in mille direzioni, credo sia giunto il momento di parlare in modo più essenziale e diretto. Non vi meravigliate se il linguaggio apparirà a tratti netto, deciso, forse persino estremo: è una scelta voluta, necessaria per esprimere con chiarezza un concetto fondamentale sulla predicazione cristiana attuale.

Dopo aver predicato con zelo ai Giudei, che però rimasero ostinatamente chiusi, Paolo e Barnaba si rivolsero ai non Giudei:

“Allora Paolo e Barnaba dissero con franchezza: ‘Era necessario che a voi per primi fosse annunciata la parola di Dio; ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco, ci rivolgiamo ai Gentili.’” (Atti 13:46)

Ma anche le chiese cristiane, nel corso dei secoli, non si sono dimostrate migliori. Per altri motivi si sono corrotte, si sono divise, e si sono moltiplicate in una miriade di chiese e chiesette. Lo Spirito di Dio, che agiva con potenza nell’apostolo Paolo, aveva già intuito questo pericolo:

“Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: ‘Io sono di Paolo’, ‘Io di Apollo’, ‘Io di Cefa’, ‘Io di Cristo’. Cristo è forse diviso? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?” (1 Corinzi 1:12–13)

Se all’inizio Paolo riuscì ad arginare questa radice di divisione, oggi — dopo duemila anni — possiamo dire che essa ha preso il sopravvento. Si è diffusa come un cancro in tutto il corpo della Chiesa visibile, tentando di distruggerla dall’interno. Il seme maligno della divisione e dell’autonomia ha moltiplicato cellule spiritualmente malate, che si sono separate dal Corpo, perdendo di vista la visione profetica e l’unità dello Spirito.

Queste realtà non sono più “Chiesa” nel senso biblico, ma denominazioni separate che fanno prevalere la propria identità dottrinale, trascurando l’urgenza degli eventi profetici. Lo si nota anche dal fatto che pochissime chiese parlano degli ultimi tempi in cui stiamo entrando. Raramente si spiegano i simboli profetici o si rende comprensibile il messaggio dell’Apocalisse, libro fondamentale per comprendere ciò che Dio ha stabilito prima della grande tribolazione.

Come possiamo allora correre ai ripari?

1.     È finito il tempo delle denominazioni. Gli aggettivi che dividono le chiese sono una deviazione dal concetto di Chiesa voluto dal Signore. Nessuna “chiesa-denominazione” oggi può dirsi giusta davanti a Dio. Lo studio dei messaggi alle sette chiese dell’Apocalisse — che abbiamo già affrontato — è estremamente illuminante in tal senso. Questo non significa che non si debba frequentare più la chiesa che già frequentiamo, ma solo che la prospettiva degli ultimi tempi è diversa. Noi non siamo consacrati alla chiesa Tal dei Tali ma solo a Dio. 

2.     È superato il tempo dei dogmi dottrinali. Al loro posto, è tempo di concentrarsi sugli “argomenti essenziali”, quelli che preparano il cuore e la mente all’incontro con il Signore nei tempi finali.

3.     Serve una predicazione diversa. Una distribuzione del Pane-Parola simile alla moltiplicazione dei pani operata da Gesù: i discepoli distribuiscono, ma è Gesù che moltiplica. I discepoli sono solo servitori. Il pane va offerto a coloro che sono stanchi e affamati della Parola, disposti a sedersi “sulla terra” per riceverla con umiltà.

4.     Non ci devono più essere chiese istituzionalizzate né comunità isolate. Non possiamo più permetterci realtà troppo autonome, che agiscono indipendentemente dal Corpo. Siamo tutti “costretti” a cercare e riconoscere la guida dello Spirito Santo, e a discernere con grande attenzione ciò che Egli dice oggi. Per questo ripetiamo spesso:

“Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.” (Apocalisse 2:7)

Conclusione

Siamo giunti a un punto cruciale. I tempi sono malvagi, la confusione spirituale è grande, e il bisogno di cristiani veri — sobri, lucidi, guidati dallo Spirito — è più urgente che mai. Per questo, diventa necessario snellire le dottrine, abbandonare le sovrastrutture inutili, e ripartire con semplicità e decisione, centrando tutto sull’essenziale: la Parola, la guida dello Spirito Santo, e l’attesa del ritorno del Signore.

Questo scritto è solo una prima esposizione, una base introduttiva che sarà seguita da approfondimenti più dettagliati, utili per chi desidera comprendere meglio la vocazione cristiana degli ultimi tempi.

Chi si sente chiamato a partecipare a questa visione — con rispetto della Bibbia, senza fanatismi, e con desiderio di servire il Signore in verità — può scrivere per informazioni o per unirsi al nostro piccolo gruppo di studio e condivisione virtuale, alla seguente mail:

mispic2@libero.it

 

[Quanto sopra è la trascrizione del nostro video Youtube in: https://www.youtube.com/watch?v=tIrdnnnG74Q ]


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