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ECCLESIASTE COME LIBRO PER CREDENTI MATURI - Studio n. 389

 di RR   20-7-26 1. Inquadramento Leggevo stamattina Ecclesiaste 9 e mi rendevo conto di quanto la lettura di certe frasi, se non avvicinate nel giusto modo, potrebbe destare perplessità nei giovani credenti. Ecclesiaste è un libro che richiede maturità spirituale, perché nasce — secondo la tradizione più antica — da un Salomone anziano , consapevole del proprio fallimento, amareggiato per aver inseguito ciò che non ha valore eterno. Molti interpreti evangelici (tra cui John MacArthur e Derek Kidner ) concordano su questo punto: Ecclesiaste è il diario di un uomo che ha avuto tutto, ha provato tutto, ha perso quasi tutto, e alla fine riconosce che solo temere Dio e osservare i suoi comandamenti dà senso alla vita (Ecclesiaste 12:13). Il libro non è “negativo”: è preventivo . Serve a evitare che altri ripetano la stessa traiettoria. 2. Etimologia della parola “follia” in Ecclesiaste Il termine ebraico principale è סִכְלוּת (sikhlùt). È la parola che Salom...

QUANDO LA GRAZIA RISUSCITA E LA RELIGIONE UCCIDE – Studio Breve - n. 388

di RR  19-7-26   Sintesi iniziale La riflessione che proponiamo unisce tre linee bibliche: l’ostilità dei capi sacerdoti verso Gesù e verso Lazzaro (Giovanni 12:9‑11), il richiamo apostolico alla separazione spirituale (2 Corinzi 6:14‑18), e la necessità, per la comunità credente, di riconoscere la differenza tra la giustificazione per grazia e la logica religiosa che può arrivare a “uccidere pensando di servire Dio” (cfr. Giovanni 16:2). 1. La folla, Lazzaro e la reazione dei capi (Giovanni 12:9‑11) Il testo di Giovanni mostra una scena sorprendente: una folla di Giudei accorre non solo per vedere Gesù, ma anche per vedere Lazzaro, segno vivente della potenza del Messia. La resurrezione di Lazzaro è un fatto pubblico, incontestabile, e proprio per questo diventa un problema per i capi sacerdoti. Il loro ragionamento è terribile: eliminare Lazzaro per eliminare la testimonianza. È un gesto che rivela quanto il cuore umano, quando si irrigidisce nella difesa del propri...

CONSAPEVOLEZZA PRIMARIA - Percezione Fondamentale del Cristiano di Oggi - Studio n. 387

 di RR    17-7-26 1. La dizione “consapevolezza primaria” La consapevolezza primaria è la percezione fondamentale che accompagna il cristiano negli ultimi tempi.    In un certo senso, usando una terminologia biblica, è come se Dio stesse ricostruendo il suo tempio, vale a dire il centro dove l’anima va a incontrare l’Eterno. È un orientamento interiore che deve guidare la comunità e ogni persona nata di nuovo.  RIEDIFICAZIONE DEL TEMPIO 2. Il centro dell’Antico Testamento: il tempio fisico Nell’Antico Testamento la vita del popolo ruota attorno al tempio fisico. Quando il tempio cade, cade la nazione. Quando il tempio viene restaurato, la vita spirituale riparte. Nei capitoli di 2 Cronache 21, 22, 23, 24 si vede che ogni crisi trova soluzione quando Dio riporta il popolo a un punto che è un concetto basilare: il tempio deve essere riedificato.   3. Oggi: il centro è la Chiesa frammentata Per i cristiani di oggi il centro non è ...

La vita nuova in Cristo - Colossesi 3:1-16 - n. 386

 di RR   16-7-26 Colossesi 3:1 Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. 2 Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra; 3 poiché voi moriste e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. 4 Quando Cristo, la vita vostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria.  5 Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e la cupidigia che è idolatria. 6 Per queste cose viene l'ira di Dio sugli uomini ribelli. 7 E così camminaste un tempo anche voi, quando vivevate in esse. 8 Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, calunnia; e non vi escano di bocca parole oscene.  9 Non mentite gli uni agli altri, perché vi siete spogliati dell'uomo vecchio con le sue opere 10 e vi siete rivestiti del nuovo, che si va rinnovando in conoscenza a immagine di colui che l'ha crea...