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RISCHI DI DEFORMAZIONI PASTORALI E IMMATURITÀ DEI FEDELI - n.456

 di  RR 5-11-26 Introduzione  Soprattutto in questi tempi disordinati ci dobbiamo sforzare di mantenere gli ‘ingranaggi’ delle comunità cristiane (e anche l’interno delle singole famiglie) ben ‘oliate’, in modo che possano resistere alle difficoltà crescenti dell’avversario.   Partiamo da chi ha ruoli di responsabilità e poi arriveremo agli altri. C’è un difetto difficile da correggere che chiamiamo “deformazione professionale”. [1] Quando questo meccanismo entra nelle relazioni umane e nella vita di chiesa o di comunità, rischia di fare molto male, perché ferisce l'ascolto sincero, l'amicizia e il senso di fraternità.   Parte I: Quando chi guida o insegna non riesce a scendere dalla cattedra   1. Il vizio di fare sempre il maestro ("Pulpitismo" e Paternalismo) Nelle relazioni personali, la deformazione di chi è abituato a insegnare o a dirigere si trasforma nel vizio di trattare sempre gli altri come "scolari da correggere". Anche davanti...

COME ESSERE SE STESSI SCRIVETECI - n. 455

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  PIC – DOSSIER______________ Piccola Iniziativa Cristiana On Line   (Immagine generata con IA)   Un avvio alla riflessione contemporanea aggiornabile da tutti voi – a cura di Renzo Ronca -   3-11-26     Fascicolo non commerciabile, scritto per il solo studio biblico personale E-mail: missionepic@libero.it     INTRODUZIONE   Queste pagine, aperte di nuovo dopo molti anni, vogliono sollecitare la nostra mente a una riflessione in merito a come realmente siamo davanti al mondo e davanti a Dio.   Dite liberamente come si fa ad essere se stessi. Scrivete, e seppure nella privacy del nome, sono certo che anche il vostro pensiero servirà a tutti noi.   Tutti possono intervenire e dire il loro pensiero, sia in qualche nostro gruppo on line, sia per via mail   ( missionepic@libero.it ).   Questa proposta – se accolta e approfondita insieme - ci permetterà di fare il punto non solo su noi ste...

QUANDO LA PERFEZIONE DIVENTA IDOLO - Percorsi biblici delle emozioni umane - n.454

  di RR   2-11-26 Introduzione La ricerca della perfezione accompagna l'uomo da sempre. Cerchiamo la perfezione nell'arte, nella conoscenza, nell'amore, nella spiritualità. Ci commuove un tramonto armonioso, ci attrae un volto luminoso, ammiriamo ciò che appare integro, ordinato e compiuto. Questa attrazione non è necessariamente un errore. Anzi, potrebbe essere una traccia lasciata in noi dal Creatore. Perché la bellezza ci parla? Perché la luce ci attira? Perché ciò che appare perfetto esercita un fascino così potente sulla nostra anima? Forse perché siamo stati creati da Dio e per Dio. Come scrive Salomone: «Egli ha fatto ogni cosa bella a suo tempo; ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell'eternità» (Ecclesiaste 3:11). L'eternità non è soltanto una durata infinita. È una nostalgia, un richiamo, una memoria profonda della nostra origine. Eppure proprio qui nasce un pericolo: ciò che dovrebbe indicarci Dio può diventare un sosti...

MEDITAZIONI SUL CAMMINO INTERIORE CRISTIANO DA LEGGERE CON CALMA - N. 453

 di RR  1-11-26   1) Il cammino interiore cristiano inizia sempre da Dio Il cammino dell’anima non nasce da un moto umano: è Dio che si avvicina per primo. La Scrittura mostra questa iniziativa divina: “Io sono stato trovato da quelli che non mi cercavano” (Isaia 65:1). Il verbo ebraico qārā’ (“chiamare”) indica una voce che precede la risposta. Dio si manifesta talvolta come silenzio che tocca, talvolta come scossa che risveglia. L’origine del cammino è sempre un atto di grazia che precede ogni movimento dell’uomo.   2) Il cuore si risveglia Qualcosa si muove. Non è ancora comprensione, né decisione. È un destarsi: come l’alba che non illumina tutto ma rompe la notte. Il cuore percepisce una Presenza . Il verbo greco egeírō (“risvegliare”) richiama la risurrezione: un rialzarsi interiore. Questo risveglio è già opera dello Spirito: “Dio è colui che opera in voi il volere e l’operare” (Filippesi 2:13).   3) L’uomo risponde La risposta è fr...