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Una Voce per l’Anima 6 - LA PRESUNZIONE RELIGIOSA: UN MECCANISMO RICORRENTE

 di Renzo Ronca  4-2-26 - Da uno Studio intitolato: Fede che Salva e Appartenenza che Inganna -  Nella storia biblica emerge un fenomeno stranamente costante: quando l’appartenenza religiosa diventa un’identità data per scontata, nasce la presunzione. È accaduto tra i giudei, accade nelle chiese, accade a ogni tradizione che si istituzionalizza. L’appartenenza, da dono, rischia di diventare un diritto immaginario. Israele ne è un esempio emblematico. Molti pensavano che bastasse essere discendenti di Abramo, avere il tempio, custodire la legge. Ma i profeti ricordano con forza che la relazione con Dio non si eredita come un cognome. L'apostolo Paolo lo esprime con una frase che taglia ogni illusione: “Non tutti i discendenti d’Israele sono Israele.” (Romani 9:6, NR2024) La fede non si trasmette per sangue, né la salvezza si garantisce per tradizione.  La storia di Israele mostra che si può essere “dentro” a livello esteriore e, allo stesso tempo, lontani ne...

Una Voce per l’Anima 5 - RAAB: LA FEDE CHE SUPERA I CONFINI – n. 309

  di Renzo Ronca  4-2-26  (Audio su  https://www.youtube.com/watch?v=oyxwkx1qbLA  ) - Da uno studio intitolato:  Fede che Salva e Appartenenza che Inganna -  La figura di Raab che possiamo leggere in Giosuè cap. 2, rappresenta una delle sorprese più radicali della rivelazione biblica. È una donna cananea, estranea al popolo dell’alleanza, e per di più una prostituta. Nulla, nella sua identità sociale o religiosa, la qualifica come destinataria della salvezza. L’episodio è semplice: due esploratori israeliti entrano a Gerico per osservare la città prima della conquista. Raab li accoglie in casa, li nasconde dai soldati del re e li mette in salvo. Per questo i giudei dopo aver preso la città salveranno lei e la sua famiglia accogliendola in Israele. Il punto decisivo non è il suo gesto di protezione attuato da Raab verso gli esploratori: è ciò che lei ha compreso . Raab ha ascoltato ciò che Dio ha fatto per Israele e riconosce apertamente: “Il SIG...

Una Voce per l’Anima 4 - SOLO DIO CONOSCE I PENSIERI DEL NOSTRO CUORE - n. 308

 di Renzo Ronca  -  2-2-26 A volte nasce nei credenti un timore sottile: l’idea che il male possa leggere i nostri pensieri, penetrare nel luogo più intimo della nostra interiorità. È un timore comprensibile, ma non fondato sulla testimonianza della Scrittura. La Bibbia afferma con chiarezza che conoscere i pensieri dell’uomo è prerogativa di Dio soltanto. «Tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini» (1 Re 8:39). «Io, il Signore, esamino il cuore e metto alla prova le reni» (Geremia 17:10). Gesù stesso conosceva i pensieri di coloro che lo circondavano, segno della sua natura divina. Nessun passo biblico attribuisce questa capacità a Satana o ai demoni . La loro azione è reale, ma resta esterna: osservano, deducono, suggeriscono, tentano, ingannano, accusano. Non penetrano la mente, non leggono il cuore, non violano il santuario interiore dove Dio solo vede e giudica. Gli studiosi più seri, nelle diverse tradizioni cristiane, concordano su questo punto...

I DUE MOVIMENTI DELL’EVOLUZIONE UMANA: ORDINE DIVINO e DISORDINE INTRODOTTO - Studio n. 307

  di Renzo Ronca  2-2-26 Per una versione più scorrevole e rifinita, lo studio è disponibile anche su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=KAzHLNI55oc   1.      Introduzione: due movimenti che attraversano la storia umana Proveremo a contemplare la storia dell’umanità come avvolta in un movimento duplice, due traiettorie che abbiamo già incontrato e che oggi cercheremo di comprendere con uno sguardo più attento.   la Scrittura ci mostra due movimenti opposti che agiscono in modo continuo e silenzioso: Il movimento che viene da Dio , orientato all’ordine, alla vita e alla comunione. Il movimento introdotto dall’ingannatore , che tenta di imitare Dio ma produce disarmonia, confusione e morte. Questi due movimenti non sono idee astratte : attraversano la storia, le comunità, le famiglie e soprattutto il cuore umano. La redenzione consiste nel riportare l’essere umano dentro l’ordine divino , perché Dio è un Dio di o...

Una voce per l’anima 3 - DISTINGUERE LA VOCE DELLO SPIRITO DI DIO DALLA VOCE DELL’ACCUSATORE - n. 306

di Renzo Ronca  30-1-26  (Audio Youtube in  https://www.youtube.com/watch?v=d7ejucCMq9A )    A volte , la voce dell’accusatore non arriva come un pensiero, ma come un’immagine. Una scena del passato che si impone all’improvviso, come se qualcuno la proiettasse davanti agli occhi dell’anima. Non è mai un ricordo equilibrato : è un ricordo ingrandito, distorto, illuminato da uno sguardo scandalizzato e implacabile. E mentre quell’immagine si fissa dentro, la voce comincia a parlare: “Guarda cosa hai fatto. Non ti vergogni? Questo è dentro di te. Non se ne andrà mai. Questa colpa ti appartiene per sempre”. Questa voce esiste. La Scrittura la conosce bene. La chiama l’accusatore dei fratelli (Apocalisse 12,10). È la voce che usa il passato per chiudere il futuro, che trasforma un peccato confessato in una condanna permanente, che prende un frammento della nostra storia e lo trasforma in una prigione. Ma c’è un’altra voce . Più silenziosa, più limpida, pi...

DALLA DIPENDENZA ALLA LIBERTÀ: L’EVOLUZIONE SPIRITUALE DELL’UOMO SECONDO DIO – Parte 2 – n. 305

 di Renzo Ronca 29-01-26   (prosegue dalla parte 1 in  https://ritornocristiano.blogspot.com/2026/01/dipendenza-buona-e-dipendenza-cattiva.html  ;  Questa parte 2 è anche visibile su Youtube in  https://www.youtube.com/watch?v=M3lV0LZWccc   )    Anche stavolta farò 5 o 6 puntualizzazioni brevi. MI rendo conto che sono punti piuttosto densi, ma sarà anche dopo, nel rileggere, ri-ascoltare più volte che la meditazione acquisterà spessore, perché il nostro pensiero ha bisogno di tempo per elaborare.     1. Introduzione: la dipendenza non è statica Nel primo studio abbiamo visto che l’uomo è stato creato con una dipendenza originaria da Dio: una dipendenza buona, vitale, che non limita ma sostiene. Questa dipendenza, però, non è un punto di arrivo. È un punto di partenza . Dio non ha creato l’uomo per rimanere in uno stato infantile, ma per crescere , maturare , discernere , partecipare . La dipendenza buona è dinamica: è...

DIPENDENZA BUONA e DIPENDENZA CATTIVA - Studio Articolato Parte 1 - n. 304

 di Renzo Ronca  29-1-26   (visibile anche su Youtube in:  https://www.youtube.com/watch?v=-62JqGvasDM ) 1. La dipendenza come struttura originaria dell’uomo L’uomo NON è stato creato come essere autosufficiente. La sua identità è una relazione fin dal principio: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza” (Genesi 1:26). L’immagine implica connessione , somiglianza , dipendenza buona . Dio è unità complessa (Deuteronomio 6:4), e l’uomo, creato a sua immagine, è anch’egli un essere complesso, strutturato per vivere in relazione. La dipendenza da Dio non è un limite, ma la condizione della vita: “In lui viviamo, ci muoviamo e siamo” (Atti 17:28). “È lui che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa” (Atti 17:25). La dipendenza buona è dunque ontologica : appartiene alla natura stessa dell’uomo. L’immagine dell’incubatrice L’uomo, creato per crescere sotto lo sguardo amorevole di Dio, ha scelto di “uscire tropp...

Una Voce per l’Anima 2 - Una Strada nel Deserto - Breve Riflessione - n. 303

 di Renzo Ronca  27-1-26    (Ascoltabile su Youtube in  https://www.youtube.com/watch?v=DdZLaHoWTF0 )   Lettura: Atti 8:26-40 (TILC) 26 Un angelo del Signore parlò così a Filippo: 'Àlzati, e va' verso sud, sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza: è una strada deserta'.  27 Filippo si alzò e si mise in cammino. Tutto a un tratto incontrò un Etiope: era un eunuco, un funzionario di Candace, regina dell'Etiopia, amministratore di tutti i suoi tesori. Era venuto a Gerusalemme per adorare Dio  28 e ora ritornava nella sua patria. Seduto sul suo carro, egli stava leggendo una delle profezie di Isaia. 29 Allora lo Spirito di Dio disse a Filippo: 'Va' avanti e raggiungi quel carro'.  30 Filippo gli corse vicino e sentì che quell'uomo stava leggendo un brano del profeta Isaia. Gli disse: 'Capisci quello che leggi?'.  31 Ma quello rispose: 'Come posso capire se nessuno me lo spiega?'. Poi invitò Filippo a salire sul carro e a sedersi ...

Donna e Uomo: Rivalità O Unità? - Uno Studio Biblico Alla Luce Della Violenza Contemporanea - n. 302

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di Renzo Ronca  27-1-26  (Ascoltabile anche su Youtube in:  https://www.youtube.com/watch?v=lAbmpfE-840 ) 1. Introduzione La relazione tra uomo e donna è stata spesso segnata da tensioni, gerarchie, incomprensioni e rivendicazioni. Nel nostro tempo, questa frattura assume forme drammatiche: la violenza domestica e i femminicidi sono in aumento in molte nazioni, segno di un rapporto malato in cui il dominio, il possesso e la paura sostituiscono la dignità e la reciprocità. Parallelamente, il matrimonio si disgrega con crescente frequenza, mentre una parte del femminismo contemporaneo assume tratti “maschili”, cercando di affermarsi attraverso gli stessi linguaggi di potere, competizione e autosufficienza che hanno caratterizzato il maschilismo storico. In questo contesto, la Scrittura non offre una soluzione immediata, ma un percorso : dalla creazione alla caduta, dalla redenzione in Cristo alla nuova creazione. È in questo arco narrativo che la relazione uomo‑donn...