Post

Articoli recenti

RITORNO DEL SIGNORE E SUOI TEMPI - CAPIRE MILLENNIO E GIUDIZIO NELLE CHIESE CON PAROLE SEMPLICI - Avvio Riflessione - n. 314

 di Renzo Ronca  -  9-2-26   (anche in video Youtube  https://www.youtube.com/watch?v=jQuuZHDcZs4 ) Descrizione: In questo scritto non facciamo uno studio tecnico sul ritorno del Signore, ma presentiamo in modo semplice la linea dottrinale che seguiamo nella nostra evangelizzazione. Spieghiamo cosa credono i cristiani riguardo al millennio e al giudizio, senza entrare nei dettagli teologici, e indichiamo con chiarezza la posizione che abbiamo scelto in coscienza davanti al Signore. Un aiuto per orientarsi, senza polemiche e senza complicazioni. Allora, niente introduzioni teologiche. Partiamo con due domande semplici, dirette, comprensibili da chiunque: Punto Primo — Entriamo subito nel centro della questione A. “Il millennio: c’è o non c’è?” (= esiste un periodo di mille anni dopo il ritorno di Gesù, oppure no?) B. “Quando torna Gesù, c’è un giudizio immediato oppure no?” (= Gesù giudica subito le nazioni quando ritorna, oppure tutto avviene...

Una Voce per l’Anima 8 - QUANDO IL PERDONO RIAFFIORA DAL PROFONDO – n. 313

 di Renzo Ronca  8-2-26  (audio Youtube in  https://www.youtube.com/watch?v=RgF1_CTmnG4  )   Pensiamo sinceramente di aver perdonato molte cose. Lo abbiamo deciso, lo abbiamo pregato, lo abbiamo dichiarato davanti a Dio. Eppure in certi momenti, basta un’ombra di nervosismo, una parola storta, un ricordo improvviso, e da dentro si solleva qualcosa di pungente, duro, quasi violento. È come se una parte nascosta di noi protestasse: “Non è vero che hai perdonato. Guarda, fa ancora male”. Questa esperienza non è un fallimento spirituale. È una rivelazione. È Dio che illumina strati dell’anima che noi non possiamo raggiungere da soli. Ci mostra che il perdono non è solo un atto della volontà, ma un’opera profonda, che coinvolge la memoria, le ferite, la storia personale e perfino ciò che ereditiamo dalle generazioni prima di noi. Il salmista lo dice con una sincerità disarmante: “Non ricordare a nostro danno le colpe dei nostri antenati; affrèttati, ci...

Una Voce per l’Anima 7 – GIOVANNI BATTISTA: LA SCURE ALLA RADICE - n. 312

di Renzo Ronca  6-2-26   (Versione audio in Youtube    https://www.youtube.com/watch?v=K6ExzW-5kbU  ) Quando Giovanni Battista in Matteo 3, appare sulla scena, non si rivolge ai pagani, ma al popolo religioso d’Israele. Le sue parole non sono dirette a chi è lontano, bensì a chi si considera già “dentro”, già giusto, già a posto. È questo che rende il suo messaggio così sorprendente e così scomodo. Molti tra gli ascoltatori erano convinti che la loro identità fosse sufficiente: discendenti di Abramo, custodi della Legge, frequentatori del tempio. Ma Giovanni smonta questa sicurezza con una frase che taglia ogni pretesa: “Non pensate di poter dire: ‘Abbiamo Abramo per padre’.” (Matteo 3:9, NR2024) In altre parole, come abbiamo già visto: non basta appartenere, bisogna convertirsi .   La scure alla radice Per rendere ancora più chiaro il punto, Giovanni usa due immagini forti. La prima è quella della scure: “La scure è già posta alla rad...

Il Fallimento dei Governi Umani e la Speranza del Ritorno di Cristo - Riflessione n. 311

 di Renzo Ronca - 5-2-26   (In voce narrante su Youtube in  https://www.youtube.com/watch?v=7lt6powd3XM  ) Riflessione TUTTI i governi dell’uomo hanno fallito, tutti. Possono anche presentarsi con buone intenzioni, ma alla fine le menti corrotte dal potere producono ingiustizia. IL POTERE è uno dei mezzi principali con cui Satana corrompe il cuore dell’uomo. Quando chi governa vede sotto di sé servilismi, cerimonie, ossequi e inchini, finisce per prendere gloria da uomini peggiori di lui. Di quel vento di gloria falsa si gonfia, fino a sentirsi come un dio. Il potere diventa allora una droga: non può più farne a meno. Perde il senso della realtà e arriva a compiere le azioni più ingiuste e immorali. Anche IL SUCCESSO (attori, cantanti, artisti, ecc.) è una forma distorta di dipendenza. All’inizio accarezza, poi schiavizza: non puoi più farne a meno, a qualsiasi costo, con qualsiasi compromesso o ipocrisia. E quando improvvisamente ti abbandona, la disper...

Una Voce per l’Anima 6 - LA PRESUNZIONE RELIGIOSA: UN MECCANISMO RICORRENTE - n. 310

 di Renzo Ronca  4-2-26 - Da uno Studio intitolato: Fede che Salva e Appartenenza che Inganna -  Nella storia biblica emerge un fenomeno stranamente costante: quando l’appartenenza religiosa diventa un’identità data per scontata, nasce la presunzione. È accaduto tra i giudei, accade nelle chiese, accade a ogni tradizione che si istituzionalizza. L’appartenenza, da dono, rischia di diventare un diritto immaginario. Israele ne è un esempio emblematico. Molti pensavano che bastasse essere discendenti di Abramo, avere il tempio, custodire la legge. Ma i profeti ricordano con forza che la relazione con Dio non si eredita come un cognome. L'apostolo Paolo lo esprime con una frase che taglia ogni illusione: “Non tutti i discendenti d’Israele sono Israele.” (Romani 9:6, NR2024) La fede non si trasmette per sangue, né la salvezza si garantisce per tradizione.  La storia di Israele mostra che si può essere “dentro” a livello esteriore e, allo stesso tempo, lontani ne...

Una Voce per l’Anima 5 - RAAB: LA FEDE CHE SUPERA I CONFINI – n. 309

  di Renzo Ronca  4-2-26  (Audio su  https://www.youtube.com/watch?v=oyxwkx1qbLA  ) - Da uno studio intitolato:  Fede che Salva e Appartenenza che Inganna -  La figura di Raab che possiamo leggere in Giosuè cap. 2, rappresenta una delle sorprese più radicali della rivelazione biblica. È una donna cananea, estranea al popolo dell’alleanza, e per di più una prostituta. Nulla, nella sua identità sociale o religiosa, la qualifica come destinataria della salvezza. L’episodio è semplice: due esploratori israeliti entrano a Gerico per osservare la città prima della conquista. Raab li accoglie in casa, li nasconde dai soldati del re e li mette in salvo. Per questo i giudei dopo aver preso la città salveranno lei e la sua famiglia accogliendola in Israele. Il punto decisivo non è il suo gesto di protezione attuato da Raab verso gli esploratori: è ciò che lei ha compreso . Raab ha ascoltato ciò che Dio ha fatto per Israele e riconosce apertamente: “Il SIG...

Una Voce per l’Anima 4 - SOLO DIO CONOSCE I PENSIERI DEL NOSTRO CUORE - n. 308

 di Renzo Ronca  -  2-2-26 A volte nasce nei credenti un timore sottile: l’idea che il male possa leggere i nostri pensieri, penetrare nel luogo più intimo della nostra interiorità. È un timore comprensibile, ma non fondato sulla testimonianza della Scrittura. La Bibbia afferma con chiarezza che conoscere i pensieri dell’uomo è prerogativa di Dio soltanto. «Tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini» (1 Re 8:39). «Io, il Signore, esamino il cuore e metto alla prova le reni» (Geremia 17:10). Gesù stesso conosceva i pensieri di coloro che lo circondavano, segno della sua natura divina. Nessun passo biblico attribuisce questa capacità a Satana o ai demoni . La loro azione è reale, ma resta esterna: osservano, deducono, suggeriscono, tentano, ingannano, accusano. Non penetrano la mente, non leggono il cuore, non violano il santuario interiore dove Dio solo vede e giudica. Gli studiosi più seri, nelle diverse tradizioni cristiane, concordano su questo punto...

I DUE MOVIMENTI DELL’EVOLUZIONE UMANA: ORDINE DIVINO e DISORDINE INTRODOTTO - Studio n. 307

  di Renzo Ronca  2-2-26 Per una versione più scorrevole e rifinita, lo studio è disponibile anche su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=KAzHLNI55oc   1.      Introduzione: due movimenti che attraversano la storia umana Proveremo a contemplare la storia dell’umanità come avvolta in un movimento duplice, due traiettorie che abbiamo già incontrato e che oggi cercheremo di comprendere con uno sguardo più attento.   la Scrittura ci mostra due movimenti opposti che agiscono in modo continuo e silenzioso: Il movimento che viene da Dio , orientato all’ordine, alla vita e alla comunione. Il movimento introdotto dall’ingannatore , che tenta di imitare Dio ma produce disarmonia, confusione e morte. Questi due movimenti non sono idee astratte : attraversano la storia, le comunità, le famiglie e soprattutto il cuore umano. La redenzione consiste nel riportare l’essere umano dentro l’ordine divino , perché Dio è un Dio di o...

Una voce per l’anima 3 - DISTINGUERE LA VOCE DELLO SPIRITO DI DIO DALLA VOCE DELL’ACCUSATORE - n. 306

di Renzo Ronca  30-1-26  (Audio Youtube in  https://www.youtube.com/watch?v=d7ejucCMq9A )    A volte , la voce dell’accusatore non arriva come un pensiero, ma come un’immagine. Una scena del passato che si impone all’improvviso, come se qualcuno la proiettasse davanti agli occhi dell’anima. Non è mai un ricordo equilibrato : è un ricordo ingrandito, distorto, illuminato da uno sguardo scandalizzato e implacabile. E mentre quell’immagine si fissa dentro, la voce comincia a parlare: “Guarda cosa hai fatto. Non ti vergogni? Questo è dentro di te. Non se ne andrà mai. Questa colpa ti appartiene per sempre”. Questa voce esiste. La Scrittura la conosce bene. La chiama l’accusatore dei fratelli (Apocalisse 12,10). È la voce che usa il passato per chiudere il futuro, che trasforma un peccato confessato in una condanna permanente, che prende un frammento della nostra storia e lo trasforma in una prigione. Ma c’è un’altra voce . Più silenziosa, più limpida, pi...

DALLA DIPENDENZA ALLA LIBERTÀ: L’EVOLUZIONE SPIRITUALE DELL’UOMO SECONDO DIO – Parte 2 – n. 305

 di Renzo Ronca 29-01-26   (prosegue dalla parte 1 in  https://ritornocristiano.blogspot.com/2026/01/dipendenza-buona-e-dipendenza-cattiva.html  ;  Questa parte 2 è anche visibile su Youtube in  https://www.youtube.com/watch?v=M3lV0LZWccc   )    Anche stavolta farò 5 o 6 puntualizzazioni brevi. MI rendo conto che sono punti piuttosto densi, ma sarà anche dopo, nel rileggere, ri-ascoltare più volte che la meditazione acquisterà spessore, perché il nostro pensiero ha bisogno di tempo per elaborare.     1. Introduzione: la dipendenza non è statica Nel primo studio abbiamo visto che l’uomo è stato creato con una dipendenza originaria da Dio: una dipendenza buona, vitale, che non limita ma sostiene. Questa dipendenza, però, non è un punto di arrivo. È un punto di partenza . Dio non ha creato l’uomo per rimanere in uno stato infantile, ma per crescere , maturare , discernere , partecipare . La dipendenza buona è dinamica: è...