Una Voce per L’anima 18 – la Forza Quieta della Mansuetudine - n. 331

 di Renzo Ronca  17-3-26  (Visibile in un breve video con una quercia e voce narrante su Youtube in https://www.youtube.com/watch?v=rY_s_ELLGIw )


Nel nostro minuscolo gruppetto a volte ci mandiamo dei passi biblici edificanti. Stamattina una sorella ha mandato Filippesi 4:5 che dice: La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino.   Così riflettevo sulla mansuetudine, questa dolce pacatezza di chi è forte, ma sa mostrare arrendevolezza, morbidezza stabile del suo cuore.

Ricordavo la mia infanzia quando in fattoria c'erano mucche che mi sembravano giganti, potevano schiacciarmi, eppure avevano uno sguardo dolce, erano mansuete ed aiutavano i contadini nei lavori tirando il carro andando in coppia con mitezza paziente, con un pesante giogo sul collo, senza mai ribellarsi.  Una forza grande ma sotto controllo che ha scelto la pace. Una grandezza che non ha bisogno di dimostrare nulla. Nella Scrittura la mansuetudine è la calma che nasce dalla fiducia in Dio, la forza che non si lascia provocare, la libertà di non rispondere al male con il male, la serenità che testimonia la presenza del Signore nel cuore.

Per questo Paolo dice: “La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini”. È un invito a mostrare, nella vita quotidiana, una forza che non schiaccia, ma sostiene; una fermezza che non aggredisce, ma custodisce.  La mansuetudine è la bellezza di chi ha imparato a riposare in Dio.

Quando dice “il Signore è vicino” mostra la radice e l’obiettivo, la nascita e la direzione di questa forza: essa nasce dalla speranza del ritorno del Signore. Se Lui è vicino non devo difendermi ad ogni costo, non devo affermare me stesso, né vincere ogni discussione, o reagire con durezza, o temere l’ingiustizia. Perché? Perché il Giudice è alle porte, e la sua venuta rimetterà ogni cosa al suo posto. Nel video non si vede bene forse un puntino nero che sfreccia verso casa, ma per la prima volta quest’anno sono tornate le rondini, un simbolo che io collego proprio al ritorno di Gesù di cui stiamo parlando, che mi riempie di gioia e alimenta la mia speranza.

La mansuetudine è la calma di chi sa che non deve “sistemare il mondo” con le proprie mani. È la serenità di chi vive già nell’orizzonte del Regno che sta arrivando.  Non è un carattere naturale, ma una postura spirituale. La mansuetudine non è fine a se stessa. È la conseguenza di una certezza: “Il Signore è vicino” vicino nel suo ritorno, vicino nella sua presenza, vicino nel suo intervento.  Preghiamo perché in un mondo dove aumenta l’autoaffermazione aggressiva, abbondi in noi questa virtù della mansuetudine, che è la grande forza del Signore secondo come ci dice in Matteo 11:29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo per le anime vostre.

Gloria a Dio.

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