Proteggerci nei Giorni della Prova: un Cuore Unito a Dio, Custodito dal Mondo - n. 338

 di Renzo Ronca  13-3-26  (visibile anche su Youtube in https://www.youtube.com/watch?v=6i0VSjAwSbk )


 

Introduzione

Noi osserviamo il mondo attuale e riconosciamo che sta entrando in una sorta di “caduta libera”. Le strutture umane, costruite come moderne torri di Babele, dopo essere state sollecitate dalle potenze anti-Dio, cominciano a collassare e a distruggersi tra loro. Non si tratta di un processo casuale: il piano di Satana è una demolizione meticolosamente preparata, accompagnata da una propaganda emotiva che alimenta rabbia, confusione e violenza.

Assistiamo a conflitti di ogni genere: dalle ostilità globali alle contrapposizioni quotidiane, dal gossip scandalistico alle guerre mondiali. Tutto è polarizzato: chi ha ragione, chi ha torto, chi è contro, chi è a favore. La paura cresce, l’incertezza aumenta, e la rabbia trascina molti in atti impulsivi che li avvolgono nel piano di distruzione totale che il nemico vorrebbe portare a compimento, se il Signore non intervenisse nel Suo tempo.

 

E i cristiani?

Quando parliamo di cristiani, noi pensiamo alla Chiesa rimanente, quella che abbiamo già considerato nello studio sui messaggi alle sette chiese in Apocalisse. Non riprenderemo ora quei dettagli, ma rimane chiaro che il popolo fedele del Signore non è mai lasciato senza indicazioni.

Il nostro compito è duplice: proteggerci e continuare a pregare ed evangelizzare chi desidera ascoltare il messaggio dell’Evangelo. Proteggersi non significa fuggire dal mondo, ma discernere e respingere ciò che il mondo, sotto l’influsso degli anticristi e dei falsi profeti, tenta di introdurre nei nostri cuori.

 

La protezione del Signore

Noi riteniamo che l’immagine più chiara di questa protezione sia quella della Pasqua di liberazione. Il Signore comandò agli israeliti di restare nelle loro case segnate dal sangue dell’agnello, mentre l’angelo della morte passava oltre senza toccare chi era sotto quel segno (Esodo 12:7,13).

Allo stesso modo, tutti noi che siamo stati riscattati dal sangue di Cristo portiamo un sigillo: lo Spirito Santo. Nessuna potenza umana o satanica può toccare le nostre anime. Questa è la nostra casa protetta.

 

Che significa restare “chiusi” in questa casa?

Non si tratta di ritirarsi per sempre in un convento o in un eremo. Il cristiano vive nel mondo e combatte nel mondo. Ma deve chiudere fuori dalla porta del suo cuore ogni costruzione satanica: ideologie, paure, rabbie, manipolazioni, seduzioni, menzogne.

La nostra difesa non è passiva: è un orientamento totale verso Dio.

 

Il centro della nostra dedizione

Gesù disse: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.” (Matteo 22:37)

Non è necessario scomporre tecnicamente cuore, anima e mente. Il senso è la completezza: amare Dio con tutto ciò che siamo e tutto ciò che abbiamo. Quando il nostro amore è totale, in risposta all’amore eterno di Dio manifestato in Cristo, nessuna potenza può violare la nostra anima.

Noi crediamo che questo sia il punto decisivo per i cristiani di oggi: una dedizione totale, senza distrazioni, senza compromessi, senza aperture al nemico.

 

Fino a quando?

Nessuno consce i tempi del ritorno di Gesù Cristo; potrebbe essere anche domani. Una risposta la troviamo poco più avanti: “Siedi alla mia destra finché io abbia messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi.” (Matteo 22:44b)

Noi ameremo Dio sempre, perché Lui ci ha amati da sempre, “prima della fondazione del mondo” (Efesini 1:4). Ma oggi, in questa  epoca di confusione globale, siamo chiamati a una fiducia difficile: sarà il Signore a portare la giustizia nel Suo tempo, nel secondo avvento. Non saremo noi a distruggere Satana. Non è il nostro compito.

Il nostro compito è un altro: chiudere Satana fuori dal nostro cuore. Al resto penserà il Signore.



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