Il Sabato e la sua Comprensione Graduale verso l’Eternità (Riflessione in Pillole)

di Renzo Ronca  - 26-5-25

 La comprensione delle profezie segue un percorso progressivo, simile al dispensazionalismo (ceh vedremo in uno spazio dedicato), dove la rivelazione si manifesta gradualmente nel tempo. Tuttavia, è essenziale conciliarla con il decalogo, sintesi inziale basilare tra bene e male, in particolare con il concetto del sabato, che rappresenta molto più di un semplice giorno di riposo: è un principio spirituale e cosmico che abbraccia la realtà di Dio.

Dio opera in una dimensione superiore, che ingloba e trascende le nostre percezioni temporali. Mentre noi vediamo gli eventi attraverso una linea temporale lineare e sequenziale, nella realtà eterna di Dio tutto coesiste in un eterno presente, in cui i fatti si dispiegano su piani diversi.

Il sabato, inteso in questo senso più elevato, non è semplicemente un giorno della settimana, né un’osservanza ritualistica, ma un'esperienza di riposo eterno, un principio che permea il tempo. La sua essenza si espande da un singolo giorno e attraversa l'intera struttura della settimana, simboleggiando la pace e la comunione con Dio.

Al tempo stesso, vi è un movimento inverso: una migrazione dal tempo terreno verso il riposo eterno. Il fluire dei giorni terreni non è un semplice scorrere cronologico, ma una progressiva espansione verso quell'eterno sabato—il riposo definitivo, in cui Dio agisce e crea mentre pensa.

Questa comprensione del sabato trascende le interpretazioni limitate, che spesso lo riducono a una mera regola da osservare o a una disputa sulla corretta giornata. Nemmeno gli antichi giudei compresero appieno la profondità di questo concetto, trasformandolo in un simbolo statico piuttosto che in un principio vivente. Così come vi è confusione tra sabato e domenica, manca la percezione della sua realtà più vasta.

In definitiva, il sabato rappresenta la convergenza tra tempo e eternità, tra la dimensione terrena e il riposo assoluto di Dio, in cui ogni cosa trova il suo compimento. È un invito ad entrare nella Sua pace eterna, un riflesso della creazione divina che si realizza nella Sua stessa volontà.

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