Al mattino la Tua Parola – Il Cuore del Sacrificio - da Ebrei 10:5; Sal 40:6-8; 1 Pt 1:3-7 - n. 33

 -di Renzo R.    18-7-25

🔹 Da Ebrei 10:5 a Salmo 40:6, a 1 Pietro 1:3-7 — 

Il versetto di Ebrei 10:5 cita direttamente Salmo 40:6-8, dove si afferma:

“Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, ma mi hai preparato un corpo.”

Questo passaggio è cruciale: Dio non desidera offerte rituali, ma un cuore obbediente e un sacrificio autentico. Il sistema sacrificale dell’Antico Testamento era solo un’ombra dei beni futuri (Eb 10:1), incapace di purificare veramente l’uomo. Il peccato ha corrotto il cuore umano, rendendo ogni offerta impura. Nessun uomo poteva offrire qualcosa di veramente gradito a Dio, perché il peccato era radicato nel cuore (Sal 51:5).

Gesù Cristo, entrando nel mondo, ha detto: “Ecco, io vengo per fare la tua volontà.” Egli ha rinunciato alla gloria della sua deità (Fil 2:6-8) e ha assunto un corpo umano per offrire se stesso come sacrificio perfetto. Questo è il cuore del Vangelo: Cristo è l’unico sacrificio gradito a Dio, e in Lui abbiamo accesso a una via nuova e vivente (Eb 10:20).

Riflessione escatologica: Davide e il secondo avvento

Nel Salmo 40, Davide sembra intuire qualcosa di profondo: la venuta del Messia e la fine del sistema rituale. La sua preghiera profetica anticipa il sacrificio di Cristo e apre una prospettiva escatologica:

  • Il secondo avvento del Signore
  • Il rapimento della Chiesa
  • Il Regno millenario

Davide, pur vivendo sotto la legge, percepisce che la vera comunione con Dio non si basa su rituali, ma su una relazione fondata sull’obbedienza e sulla fede.

1 Pietro 1:3-7 Commento versetto per versetto:

Versetto 3

“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.”

  • La rinascita spirituale è opera della misericordia divina.
  • La speranza viva è fondata sulla risurrezione: non è una speranza vaga, ma una certezza eterna.

Versetto 4

“Per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi.”

  • L’eredità promessa è incorruttibile: non soggetta a decadimento.
  • È senza macchia, come Cristo stesso.
  • È conservata in cielo: già pronta, garantita, e sarà rivelata nei tempi finali.
  •  Versetto 5

“Che siete custoditi dalla potenza di Dio mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi.”

  • La nostra salvezza è protetta dalla potenza di Dio.
  • La fede è il mezzo attraverso cui siamo custoditi.
  • Il riferimento agli “ultimi tempi” richiama il rapimento, la manifestazione di Cristo e il Regno millenario.

Versetto 6

“Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove.”

  • La gioia del credente non dipende dalle circostanze.
  • Le prove sono temporanee e necessarie per la crescita spirituale.

Versetto 7

“Affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo.”

  • La fede è più preziosa dell’oro: è eterna.
  • Le prove purificano la fede, come il fuoco purifica l’oro.
  • Il fine è la gloria al ritorno di Cristo: la manifestazione gloriosa del Signore.

 Conclusione: Benedetto Dio per il Suo piano salvifico

Attraverso Cristo, siamo nati di nuovo, santificati, e destinati a un’eredità eterna. La nostra fede, anche se messa alla prova, è preziosa agli occhi di Dio. Il sacrificio di Cristo ha aperto una via, e la sua manifestazione futura ci chiama a vivere con speranza, santità e perseveranza.

Commenti