Cavallette Dall’Abisso Ma Non Per i Figli Di Dio - Al Mattino la Tua Parola - n. 41

 -di Renzo R.  24-7-25

Apocalisse 9:3 E da quel fumo uscirono sulla terra delle locuste, a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra. 4 E fu detto loro di non danneggiare l'erba della terra né verdura alcuna né albero alcuno, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte.

 L’interpretazione di Apocalisse 9:4 di diversi studiosi è coerente con molte letture spirituali che vedono le cavallette come entità demoniache o angeli caduti, liberati dall’Abisso per tormentare coloro che non hanno il sigillo di Dio sulla fronte.

Riflessione teologica

  • Le cavallette non danneggiano la natura, ma solo gli uomini senza il sigillo di Dio, che rappresentano i non cristiani.
  • Il tormento descritto è intenso ma non mortale, simile alla puntura dello scorpione, e dura cinque mesi — un tempo simbolico che indica una sofferenza limitata ma significativa.
  • Il loro re è l’angelo dell’Abisso, chiamato in ebraico Abaddon e in greco Apollyon, entrambi nomi che indicano distruzione, che giungerà più tardi, nel periodo della grande tribolazione.

Protezione dei credenti

I veri cristiani, dalla Pentecoste in poi,  sono suggellati con lo Spirito Santo e quindi protetti da queste afflizioni. Questo suggello è il segno della salvezza e della separazione dal giudizio divino.

Realizzazione progressiva

Già oggi vi è un’intensificazione dell’attività spirituale malvagia nel mondo  come segni precursori della tribolazione. Ma noi non dobbiamo temere: la nostra sicurezza è in Cristo, e il suo Spirito ci guida e ci protegge. Non solo ma nella nostra fermezza e buona testimonianza potremo ancora aiutare molte anime incerte a salvarsi da quanto avverrà negli ultimi tempi. Preghiamo per loro.

Commenti