Israele Sotto lo Sguardo Dell’Eterno da 2 Re 23:26-27 – Al Mattino la Tua Parola – n.43

-di Renzo R.    25-7-25 

Nonostante la profonda riforma spirituale del re Giosia, la Scrittura afferma: 2Re 23:26 Tuttavia il SIGNORE non desistette dall'ira ardente che provava contro il regno di Giuda, a causa di tutte le offese con cui Manasse aveva provocato la sua ira. 27 Il SIGNORE disse: «Farò sparire anche il regno di Giuda dalla mia presenza come ho fatto con il regno d'Israele; e respingerò Gerusalemme, la città che mi ero scelta, e la casa della quale avevo detto: "Là sarà il mio nome"».

Israele, spesso visto come l’“orologio profetico del mondo”, è stato scelto da Dio per manifestare la Sua gloria, ma anche per ricevere correzioni quando necessario. La storia di Manasse ne è un esempio: un governante empio, il cui comportamento provocò l’ira del Signore. Dio non è mai stato indifferente alla condotta dei leader, e non lo è nemmeno oggi.

Il Signore osserva e registra: come scritto in Malachia 3:16, c’è un “libro di memoria” davanti a Lui, che sarà aperto nel giudizio del trono bianco (Apocalisse 20:12). Le azioni, buone o cattive, non passano inosservate.

Ecco un nostro messaggio chiaro, privo di accuse, offerto alla coscienza di chi legge come spunto di riflessione biblica:

 “Come Dio innalza, così può abbassare; come protegge, può anche colpire. Le guide di oggi non sono nascoste ai Suoi occhi. E se persistono nel male, anche questa generazione potrebbe essere rigettata.”  Una parola che invita alla riflessione, non alla polemica.

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