Predestinazione: Orientamento Divino e Chiamata Celeste - Avvio Studio - n. 32

 -di Renzo R.   17-7-25

(Presente in Youtube a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=ZEZTE8kzpow )

Il tema della predestinazione è difficile da capire e da spiegare. Esprimo solo un mio modo di pensare in tutta modestia. (Alla fine di questo scritto proporrò un mio dossier precedente di ulteriore approfondimento)

Il navigatore spirituale: memoria e direzione

  • Dio ha imposto nel nostro spirito una memoria di Sé, come un segnale GPS interiore che ci orienta verso la Sua volontà.
  • Lo Spirito Santo agisce come il sistema di “ricalcolo” del percorso: quando ci allontaniamo, ci richiama, ci corregge, ci rafforza.
  • Questa memoria spirituale non è casuale: è predisposta prima della creazione del mondo, come dice Efesini 1:4: “In lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo”.

Il binario della salvezza: predestinazione e santificazione

  • La predestinazione non è una prigione, ma una traccia divina che ci guida verso la salvezza.
  • Efesini 1:5 parla di essere “predestinati ad essere figli adottivi per mezzo di Gesù Cristo”, secondo il disegno del Suo amore.
  • La santificazione è il processo attivo che ci mantiene su quel binario: distacco dal mondo, trasformazione interiore, e preparazione per l’elevazione finale.

L’obiettivo finale: rapimento e glorificazione

  • Nella visione pretribolazionista, il rapimento dei credenti è la primizia della redenzione, seguita dalla trasformazione cosmica dopo il giudizio del trono bianco.
  • Efesini 1:13-14 parla del sigillo dello Spirito Santo come garanzia della nostra eredità, fino alla piena redenzione.
  • Tutto questo è parte del piano eterno di Dio: “raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose” (Efesini 1:10).

Predestinazione e Libero Arbitrio: amici o avversari?

Definizioni semplificate

  • Predestinazione: Dio ha stabilito in anticipo chi sarebbe stato salvato, secondo il Suo piano eterno e la Sua volontà sovrana (Efesini 1:4-5).
  • Libero arbitrio: l’essere umano ha la capacità reale di scegliere, di rispondere o rifiutare l’offerta di salvezza, e di vivere secondo la propria volontà.

Queste due verità sembrano opposte, ma nella visione evangelica possono coesistere come due binari su cui corre il treno della salvezza.

Il piano di Dio e la responsabilità dell’uomo

 La sovranità di Dio

  • Dio è onnisciente: conosce ogni cosa, anche le scelte che faremo.
  • È onnipotente: nulla accade fuori dal Suo controllo.
  • Ha predestinato i credenti “ad essere conformi all’immagine del Figlio” (Romani 8:29).

Questo non significa che Dio forza le persone, ma che ha un piano preciso e lo realizza con grazia e pazienza.

La volontà umana

  • L’uomo è responsabile delle proprie scelte: “Chi crede in Lui non è condannato” (Giovanni 3:18).
  • La Bibbia invita alla decisione: “Scegli dunque la vita” (Deuteronomio 30:19).
  • Il libero arbitrio è reale, ma non assoluto: è influenzato dal peccato, dall’ambiente, e dalla grazia di Dio.

Un esempio semplice: lo specchio e la luce

Immagina un specchio. La luce (Dio) lo colpisce, ma se il vetro è sporco (cuore indurito), non riflette. Dio manda la luce, ma l’uomo deve accogliere e riflettere. La salvezza è iniziativa divina, ma richiede risposta umana.

Come si conciliano?

Due verità intrecciate

  • Dio sceglie, ma l’uomo risponde.
  • Dio chiama, ma l’uomo può rifiutare.
  • Dio predestina, ma non annulla la libertà.

Come diceva Charles Spurgeon: “Non devo mai conciliare gli amici. La sovranità divina e la responsabilità umana non hanno mai litigato tra loro.”

Visione evangelica pretribolazionista

Nella prospettiva evangelica:

  • La predestinazione è vista come scelta d’amore di Dio, fatta prima della creazione.
  • Il libero arbitrio è la risposta dell’uomo alla chiamata divina.
  • Il rapimento dei credenti è parte del piano predestinato, ma solo per chi ha scelto Cristo.

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Conclusione semplice ma profonda

Dio ha scelto, ma non costringe. L’uomo può scegliere, ma non può salvare se stesso. La salvezza è per grazia, ricevuta per fede, vissuta con responsabilità.

 



NOTA ESPLICATIVA: La grazia preveniente è l’azione di Dio che precede ogni risposta umana alla salvezza. Nella teologia evangelica arminiana e wesleyana, indica la grazia che prepara il cuore umano, lo illumina, e abilita l’uomo a scegliere Cristo, senza forzarlo. 📖 John Wesley, fondatore del metodismo, era arminiano e non calvinista: credeva che questa grazia fosse universale, resistibile, e offerta liberamente a tutti.

Giovanni 1:9 – “La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo.” 👉 Questo versetto mostra come Cristo, luce del mondo, si rivolga a ogni persona, offrendo la possibilità di risposta alla salvezza.

Tito 2:11 – “È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini.”  Qui è evidente che la grazia divina si manifesta in modo universale, anticipando la conversione e offrendo salvezza a ciascuno.

Riferimenti Biblici Chiave

1. Depravazione

  • Calvinismo: Efesini 2:1 – “Eravate morti nei vostri falli e nei vostri peccati”
  • Arminianesimo: Giovanni 1:9 – “La vera luce che illumina ogni uomo veniva nel mondo”

2. Elezione

  • Calvinismo: Romani 9:16 – “Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia”
  • Arminianesimo: 1 Pietro 1:2 – “Eletti secondo la prescienza di Dio Padre”

3. Espiazione

  • Calvinismo: Giovanni 10:15 – “Io do la mia vita per le pecore”
  • Arminianesimo: 1 Giovanni 2:2 – “Egli è la propiziazione per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo”

4. Grazia

  • Calvinismo: Giovanni 6:37 – “Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me”
  • Arminianesimo: Atti 7:51 – “Voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo”

5. Perseveranza

  • Calvinismo: Filippesi 1:6 – “Colui che ha cominciato in voi un’opera buona la porterà a compimento”
  • Arminianesimo: Ebrei 10:29 – “Ha calpestato il Figlio di Dio… sarà giudicato degno di castigo”

Voci Teologiche Rilevanti

 Calvinisti

  • Giovanni CalvinoIstituzione della religione cristiana
  • R.C. Sproul, John Piper, John MacArthur – Teologi riformati contemporanei

 Arminiani

  • Jacobus Arminius – Teologo olandese, fondatore del movimento
  • Roger E. Olson – Autore di Tutta la gloria a Dio, difensore dell’Arminianesimo evangelico
  • John Wesley – Fondatore del metodismo, sostenitore della grazia preveniente

 Riflessione finale “a peso”

Il Calvinismo offre una visione della salvezza come opera sovrana di Dio, dove l’uomo è passivo e Dio è assoluto. L’Arminianesimo, invece, propone una relazione dinamica tra Dio e l’uomo, dove la grazia è offerta e la risposta è libera ma responsabile.

Personalmente scelgo di “pesare” con coscienza, e l’Arminianesimo mi parla decisamente bene di un Dio che invita, ama tutti, e rispetta la libertà dell’uomo — senza perdere la sua sovranità.  


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Per approfondire in modo più vasto potrebbe essere utile questo mio Dossier in PDF: "TEMPO TERRENO E TEMPO DI DIO - Eterno presente di Dio – Predestinazione e preconoscenza – Dimensioni" in:  https://drive.google.com/file/d/1IJ0gqf4DZziBJDByo_RM2QJ1txQiZcMz/view?usp=drive_link 



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