Signore, Oggi e Per Sempre Oggi - Riflessione Mattutina – n. 45
-di Renzo R. 26-7-25
Ci sono stagioni della vita, specialmente quando gli anni si accumulano con grazia e fatica, in cui il cuore è attraversato da lampi di memoria. Improvvisi, pungenti… a volte ferite che pensavamo sopite. Sono come ombre che bussano alla porta della coscienza. E la psicologia invita a non respingerle, ma ad accompagnarle dolcemente alla loro dissolvenza, come fossero il naturale respiro di un’anima che ha vissuto.
Ma chi è nato di nuovo in Cristo, chi
porta nel cuore un senso profondo di giustizia divina, spesso non riesce a
lasciar andare con leggerezza. E lì, proprio lì, l’accusatore prende voce. Ci
rammenta il nostro passato, ci sussurra che non siamo degni, che la grazia ci è
sfuggita… Ma è menzogna.
«Ora dunque non c'è più nessuna condanna per quelli che sono in
Cristo Gesù» (Romani 8:1)
In mezzo a questo silenzio spezzato dai
ricordi, Dio pronuncia una sola parola che vale più di mille tormenti: “Oggi.”
Oggi è il giorno della salvezza. (2 Corinzi 6:2)
Oggi non è solo una data sul calendario:
è la realtà eterna del Padre che opera nel presente. Lui non è confinato nel
tempo come lo conosciamo noi. Per Lui il nostro ieri redento è già stato
purificato, e il domani è già avvolto dalla Sua misericordia.
«Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori» (Ebrei
3:7–8)
Oggi è il giorno in cui lo Spirito Santo
ti ricorda che non sei definito dai tuoi errori, ma dalla nuova nascita che
vive dentro di te — una nascita che si rinnova ogni mattina.
«Le sue compassioni si rinnovano ogni mattina; grande è la tua
fedeltà» (Lamentazioni 3:23)
Così, quando quel flash-back ti
attraversa e ti fa vacillare, ascolta la voce del Consolatore: "Figlio
mio, non temere. Io sono in te, oggi. Il tuo passato non ha potere su di te.
Oggi sei mio. Oggi ti amo. Oggi mi compiaccio in te."
E domani? Sarà ancora Oggi. Perché
l’amore di Dio non ha tramonto, solo risvegli.
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