Riflessione Profetica su Israele, le Nazioni e il Giudizio Divino - Avvio Importante alla Riflessione - n. 62
-di Renzo R.
Secondo la visione profetica contenuta nella prima parte di Ezechiele 21, ritengo che ci avviciniamo a un tempo in cui Dio interverrà con giustizia su Israele, sulle nazioni vicine e sul mondo intero. Questo giudizio non nasce da odio o vendetta, ma da amore e verità, come un Padre che corregge i suoi figli per riportarli alla giustizia.
Il giudizio
comincia dalla casa di Dio
La Scrittura afferma: “Il giudizio
comincerà dalla casa di Dio” (1 Pietro 4:17). Israele, chiamato da Dio fin
dalla sua origine quando ancora non era un popolo, ha ricevuto benedizioni
immense. Tuttavia, nel corso della storia, ha spesso trasformato queste
benedizioni in motivo di orgoglio e superiorità, dimenticando che la chiamata
divina è sempre accompagnata da responsabilità e umiltà.
- La Legge fu data per rivelare
l’amore e la giustizia di Dio, ma spesso fu usata per esaltare se stessi.
- La donna e lo straniero, pur
presenti nella benedizione divina, furono talvolta trattati con disprezzo,
contrariamente allo spirito della Torah e alle parole di Gesù.
- Anche Agar, pur mandata via,
fu benedetta da Dio, e il suo popolo non fu maledetto.
Le profezie e la
distorsione del messaggio
Molte profezie dell’Antico Testamento
sono state interpretate in modo maschilista e nazionalista, dimenticando
che Dio non fa preferenze di persone. La poligamia, la durezza verso altri
popoli e l’idealizzazione della Legge furono tollerate, ma non approvate
da Dio. Gesù stesso ha criticato l’uso della religione per esaltare se stessi,
richiamando tutti a un cuore puro e misericordioso.
Il tempo della
tribolazione
Secondo la visione pretribolazionista,
prima del ritorno di Cristo ci sarà un periodo di grande tribolazione,
in cui Israele sarà al centro di eventi drammatici:
1.
Parole di
pace ingannevoli, che
nascondono ambizioni di potere e dominio.
2.
Ascesa
dell’Anticristo,
inizialmente favorevole a Israele.
3.
Ribaltamento
delle alleanze, con
Israele circondato e attaccato, accusato di comportamenti simili a quelli
subiti in passato.
4.
Le piaghe
apocalittiche, che
colpiranno duramente, ma offriranno anche una via di salvezza a chi si pentirà.
Durante questo tempo drammatico di giudizi, una parte del
popolo ebraico riceverà una speciale effusione dello Spirito Santo, che
permetterà il ravvedimento e la riconciliazione con Dio. Non sarà una punizione
fine a se stessa, ma un’opportunità di introspezione spirituale: “Sono
sbagliate le mie vie, o non lo sono forse le vostre?” (Ezechiele 18:25).
Le nazioni e il
ritorno di Cristo
Anche gli arabi e le altre nazioni
saranno coinvolti. Nessuno sarà escluso dal giudizio, ma nessuno sarà privato
della possibilità di salvezza. Il conflitto finale, lo scontro di Armaghedon,
avrà Gerusalemme come epicentro, dove si intrecceranno religioni, poteri e odi.
Ma la vittoria degli empi sarà breve.
Alla fine, Gesù tornerà per
stabilire il Suo regno di giustizia e pace. Non per esaltare un popolo sopra
gli altri, ma per riunire tutti coloro che avranno cercato Dio con cuore
sincero.
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