Santificazione in breve in 1 Tessalonicesi 4:3–8 - n. 56
-di Renzo R. 6-8-25
1️ Il concetto evangelico di santificazione
In 1 Tessalonicesi nel versetto 3 leggiamo:
“Questa è la volontà di Dio: la vostra
santificazione; che vi asteniate dalla fornicazione.”
La santificazione, in questo passo, non è
un processo sacramentale o legato a uno stato clericale come spesso inteso
nella tradizione cattolica italiana. Secondo l’interpretazione evangelica — e
come sottolinea John MacArthur — si tratta di una condizione di separazione
dal peccato, in particolare dall’impurità sessuale, per vivere una vita dedicata
a Dio. In un certo senso questa dovrebbe essere la condizione di tutti i veri cristiani maturi.
🔹 In questo contesto, anziché “votare se stessi”, possiamo dire: “...una vita offerta a Dio, riservata per Lui, orientata alla purezza e alla comunione con il Signore.”
La santificazione non è riservata a una
casta religiosa, ma è la chiamata universale di ogni credente, uomo o
donna, sposato o single, a vivere in conformità alla volontà di Dio.
2️ Perché è così centrale la santificazione in questo passo?
La risposta si trova nel contesto
escatologico della lettera. Paolo non parla della santificazione come fine
a sé stessa, ma come preparazione per un evento glorioso: il rapimento
della Chiesa, descritto nei versetti successivi (1 Tessalonicesi 4:13–18).
In questa prospettiva:
- La santificazione è urgente
perché il ritorno del Signore è imminente.
- È una chiamata alla vigilanza,
affinché i credenti siano trovati puri, consacrati, pronti.
- La purezza morale non è solo etica,
ma escatologica: è il modo in cui ci si prepara all’incontro con
Cristo.
Il versetto 7 lo ribadisce: “Dio infatti non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione.”
Sintesi finale
La santificazione in 1 Tessalonicesi
4:3–8 è una vita separata dal peccato e dedicata a Dio, non come atto
monastico, ma come risposta personale e quotidiana alla chiamata divina.
È il cammino di preparazione per il rapimento: vivere in purezza, in
attesa del ritorno del Signore, per essere trovati pronti e consacrati.
Commenti
Posta un commento