Disgusto e Consolazione - Breve Riflessione per i Giorni Presenti - n. 130
-di Renzo Ronca 22-9-25
In un mondo che travisa il sacro, dove la croce diventa spettacolo e la preghiera si piega alla propaganda, il cuore del credente si stringe nel dolore e nel disgusto di questa ultima generazione. L’arroganza spirituale si erge come idolo, la superbia si maschera da zelo, e l’uomo si innalza come fosse dio, profanando ciò che è santo.
Il vero cristiano, spesso isolato e
affaticato, osserva con sofferenza profonda questo scempio. Ma non è
abbandonato. La Parola di Dio rimane salda, come roccia in mezzo alla tempesta.
Egli conosce i cuori, ha stabilito i tempi della Sua giustizia, e consola il
Suo popolo.
“Non ti lascerò,
non ti abbandonerò mai… Il Signore viene in mio aiuto, non avrò paura. Che cosa
mi possono fare gli uomini?” (Ebrei 13:5-6)
Nell'attesa della giusrtizia di Dio, anche se il mondo si
esalta e si inganna, il vero cristiano riposa nella fedeltà del Signore. Non è il
clamore dei falsi devoti a decidere la verità, ma la voce del Pastore che non
dimentica le Sue pecore.
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