La Difficile Riorganizzazione del Popolo di Dio nei Tempi Attuali Prima del Rapimento della Chiesa – Parte 1 – n. 118

 di Renzo Ronca   14-9-25

I cristiani hanno avuto una dispersione fin troppo simile a quella degli ebrei. Come i giudei ebbero per primi l’importante custodia della Legge, la Chiesa (che noi vediamo come proseguo ed evoluzione dell’ebraismo) è depositaria per i meriti di Cristo del dono dello Spirito Santo, ovvero della possibilità di percepire nel nostro cuore (tempio interiore) lo Spirito di Dio vivo e presente.

Ma come i giudei fecero della Legge una idealizzazione eccessiva, tanto da non riconoscere il Signore, così i cristiani o hanno già dimenticato lo Spirito Santo o peggio ne hanno fatto un mezzo per ottenere degli “effetti speciali” eclatanti.

Entrambi, ebrei e cristiani, hanno perso il senso dell’unità con Dio nella Sua complessità; troppo grezzo e lontano per i primi, e troppo vicino ed umanizzato per i secondi.

Riorganizzare il popolo di Dio oggi sembra una impresa impossibile. Tuttavia conosciamo il significato delle parole “residuo, rimanenti”: “anche al presente, c'è un residuo eletto per grazia” Rom 11:5).

A parte i discorsi filosofici o teologici dottrinali, il concetto di “Chiesa” composta da eletti per grazia, non è precisamente identificabile da nessun uomo, perché non possiamo sapere quali sono i cuori e le anime nel mondo che Dio ha voluto eleggere, a prescindere dalla loro appartenenza religiosa esteriore. Per questo parliamo spesso di “Chiesa Invisibile”. Tuttavia sappiamo che c’è, esiste e di questo dobbiamo ringraziare Dio.

Così, nella speranza di essere tra questi eletti, proseguiamo il nostro cammino nel tentativo di riunire i rimanenti. Specifico meglio: non nell’impresa di riunire tutti quelli che si definiscono cristiani e non lo sono, ma nella speranza di riunire quelli che credono semplicemente in Cristo Gesù come Signore e Salvatore nostro. Importante nota[1]




[1] Tra le contraddizioni cristiane è necessario informare anche di questi:  I “Gesù solo” o Oneness Pentecostals

·         Dottrina: negano la Trinità come tre Persone distinte. Credono che Dio sia uno solo e che si sia manifestato in modi diversi — come Padre nella creazione, come Figlio nella redenzione, e come Spirito Santo nella rigenerazione. Gesù è visto come la piena manifestazione di Dio, non come “seconda persona” della Trinità, ma come Dio stesso incarnato.

·         Origini: questa visione è simile al modalismo o sabellianismo, un’antica posizione teologica del III secolo, considerata eretica.

·         Pratica: spesso battezzano “nel nome di Gesù” anziché “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”, come indicato in Matteo 28:19.

 Distinzione da altri gruppi non trinitari

·         Testimoni di Geova e Mormoni sono anch’essi non trinitari, ma non rientrano nel movimento “Gesù solo”.

·         I “Gesù solo” mantengono una forte enfasi sulla divinità di Cristo, ma non accettano la distinzione trinitaria.



(Continua) 

 

 


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