Il Tempo Attuale delle Due Bestie: Potere Religioso e Potere Politico Verso il Culmine Escatologico - n. 180
-di Renzo Ronca 31-10-25
Avvicinamento alla
lettura dei simboli biblici per riconoscere il punto storico in cui ci troviamo
1. La matrice
storica: un meccanismo ricorrente
La storia dell’umanità è attraversata da
una sequenza di poteri che, pur mutando forma, condividono la stessa matrice
spirituale: il desiderio di dominio assoluto, la manipolazione delle coscienze,
l’uso della religione come strumento di controllo. Da Nimrod a Faraone,
da Nabucodonosor a Roma imperiale, da Costantino a Napoleone,
fino ai sistemi moderni, il meccanismo è sempre lo stesso: una forza visibile,
militare e politica, sostenuta da una forza invisibile, religiosa e ideologica.
Questa progressione trova il suo culmine
nelle profezie del Nuovo Testamento, in particolare nell’Apocalisse,
dove si parla di due bestie:
– La bestia che sale dal mare (Apocalisse
13:1): potere politico-militare, con sette teste e dieci corna – La
bestia che sale dalla terra (Apocalisse 13:11): potere religioso,
che parla come un dragone ma sembra un agnello
La donna prostituta che cavalca la bestia
(Apocalisse 17) rappresenta il sistema religioso deviato, che guida e
influenza il potere politico, pur essendo destinata a essere distrutta da esso.
2. La simbiosi
attuale: religione e potere
Nel tempo presente, questa alleanza turpe
è più evidente che mai. Il potere religioso deviato — non solo cristiano, ma
anche ebraico, islamico, induista — lavora nelle coscienze, manipola le masse,
si presenta come guida spirituale, ma serve interessi mondani. Il potere
politico-militare, invece, costruisce armi, controlla le economie, prepara
scenari di guerra sempre più vicini al limite atomico.
Queste due forze procedono appaiate,
perché ciò che conquista l’una giova all’altra. Ma la loro alleanza è instabile.
La spartizione del potere, delle risorse, dei consensi, porterà inevitabilmente
allo scontro. La bestia di sotto — quella con la forza reale — sovvertirà
quella di sopra, distruggendo la prostituta che l’ha cavalcata.
“La bestia la
odierà, la spoglierà, la divorerà e la brucerà col fuoco.” (Apocalisse 17:16)
3. Il ritardo della
manifestazione: anticristi in lotta
Se l’Anticristo non si è ancora
manifestato in modo definitivo, è perché vi sono altri anticristi che lottano
tra loro per la supremazia. Sono come serpenti che si mordono dentro un sacco
mezzo aperto e mezzo chiuso. Il potere religioso cerca di imporsi con parole
seducenti, il potere politico con minacce e alleanze. Ma nessuno ha ancora
prevalso.
“Molti anticristi
sono sorti; da questo conosciamo che è l’ultima ora.” (1 Giovanni 2:18)
4. Il discernimento
spirituale: il dono dell’interpretazione
In questo contesto, il dono
dell’interpretazione delle lingue si eleva a discernimento spirituale. Non si
tratta solo di comprendere parole, ma di smascherare la verità nascosta
dietro le parole religiose false, usate da ogni religione per ottenere
potere.
Un leader mondiale potrebbe presentarsi
come credente della religione dominante del suo paese — evangelico negli USA,
ortodosso in Europa dell’Est, cattolico in Europa centrale, ebreo o islamico in
Medio Oriente, induista in Oriente — ma usare quella religione solo come
strumento di consenso.
Certi aspetti dell’ecumenismo, pur
presentandosi come nobili e inclusivi, potrebbero nascondere un potere sotterraneo
che usa le religioni per scalare i consensi, senza curarsi della verità
spirituale.
5. Il falso profeta
e l’anticristo: già all’opera
Il falso profeta e l’anticristo
sono già all’opera nel mondo, anche se non si sono ancora manifestati
apertamente. Non sono facilmente identificabili, perché si nascondono dietro
strutture religiose, politiche, culturali. Il loro scopo è uno solo:
distruggere il rimanente fedele, la Chiesa di Cristo.
“Lo spirito
dell’anticristo è già nel mondo.” (1 Giovanni 4:3)
6. La protezione
della Chiesa e il rapimento
Lo Spirito Santo protegge la Chiesa.
Secondo la promessa del Signore, essa sarà preservata dai flagelli che stanno
per arrivare. Ma il tempo dell’attesa è anche tempo di prova. Il Signore
permette che l’aumento di follia e distruzione avanzi, affinché i credenti si
consacrino e si preparino per il rapimento.
“Vegliate dunque,
perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà.” (Matteo 24:42)
7. Le ondate della
storia: verso il culmine
La storia è come un mare tempestoso. Le
ondate si susseguono, sempre più grandi, sempre più rapide. Da Napoleone
a oggi, in Israele, in Russia, in Europa, in America,
la tecnica è sempre la stessa: potere, religione, consenso, guerra. Ma
l’intensità aumenta. Le ondate si moltiplicano. Il tempo stringe.
Alla fine, l’Anticristo per eccellenza si
manifesterà. Per un breve periodo, avrà l’illusione di aver conquistato il
mondo. Ma la Chiesa sarà già stata messa in sicurezza nella casa del Padre.
“Poiché Dio non ci
ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù
Cristo.” (1
Tessalonicesi 5:9)
8. Il ritorno del
Re
Poi tornerà il vero Re: Gesù Cristo, nel
suo secondo avvento, glorioso, con l’esercito celeste, con i santi della prima
resurrezione e i rapiti. E stabilirà un regno di pace sulla terra, per un tempo
lungo e benedetto.
“E vidi il cielo
aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiama Fedele e
Verace.” (Apocalisse
19:11)
9. Esortazione
finale
Noi cristiani non dobbiamo abbatterci, né
abbassare la guardia. Dobbiamo vigilare, discernere, rimanere fedeli
all’essenziale profetico annunciato da Dio. Non seguire una denominazione per
devozione, ma seguire lo Spirito di Dio, che ci guiderà nella verità. Solo così
potremo riconoscere quando una predicazione o un discorso politico si allontana
dalla via del Signore.
“Chi ha orecchi,
ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.” (Apocalisse 2:7)
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