Il Vuoto che Parla - Il Perdono che ci Precede - Due riflessioni in pillole - n. 171
-di Renzo Ronca 25-10-25
– Il vuoto che parla
A volte il vuoto che sentiamo non è
assenza, ma spazio che Dio ci apre per ascoltarLo. Quando tutto sembra
fermarsi, quando le sicurezze si sgretolano, non è detto che siamo perduti:
potremmo essere in attesa di una parola nuova, una parola che non viene
da noi, ma da Colui che ci conosce nel profondo.
In quel vuoto, possiamo finalmente guardare
la nostra vita: – Dove abbiamo ferito? – Dove siamo stati feriti? – Dove
abbiamo taciuto, o gridato invano?
È lì che può nascere il pentimento che
salva, e il perdono che non giustifica il male, ma libera il
cuore.
“Nel silenzio e nella fiducia sarà la
vostra forza.” (Isaia 30:15)
– Il perdono che ci precede
Il perdono non è solo un atto che
compiamo: è una realtà che ci precede, un dono che ci viene offerto prima
ancora che lo chiediamo.
Quando siamo spinti a perdonare qualcuno,
è spesso perché abbiamo già ricevuto un perdono più grande. E quando non
riusciamo a perdonare noi stessi, è lì che la grazia di Cristo ci raggiunge:
non per condannarci, ma per riconciliarci con la verità.
La vita terrena è l’occasione per
accogliere questo perdono, e per lasciarlo fluire verso gli altri.
“Siate benevoli gli uni verso gli altri,
misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonati in
Cristo.” (Efesini 4:32)
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