La Tripla Testimonianza di Enoc Rapito da Dio - n 145
-di Renzo Ronca 1-10-25
Ebrei 11:5 — Per fede Enoc fu rapito perché non vedesse la morte, e non fu più trovato, perché Dio lo aveva portato via; infatti, prima che fosse portato via, ebbe la testimonianza di essere stato gradito a Dio.
Evidenziamo tre testimonianze di questo
grande personaggio: quella pubblica, quella profetica e quella
personale.
🔹 Testimonianza pubblica
La Bibbia lo nomina più volte come
esempio di fede. In un mondo corrotto (prima del diluvio), Enoc spiccava per la
sua giustizia, e il suo rapimento fu segno pubblico della sua comunione con
Dio. La sua vita fu tale da mostrare a tutti che Dio lo approvava per la sua fedelà. Sembra
incredibile, ma prima del diluvio i peccati degli uomini avevano raggiunto un
livello tale da essere totalmente rigettati da Dio. Enoc, e poco dopo Noè (che
nacque 69 anni dopo il rapimento di Enoc), furono gli unici che Dio scelse.
🔹 Testimonianza profetica
In Giuda 14–15, Enoc è citato come profeta del giudizio: “Enoc… profetizzò dicendo: ‘Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi per fare giudizio contro tutti…’” Questo significa che Enoc parlava da parte di Dio, denunciava il peccato e preparava il popolo al giudizio. La sua vita era una predicazione vivente. Enoc fu rapito prima del diluvio, e Noè visse il giudizio. In un certo senso, Enoc è figura del rapimento prima del giudizio, mentre Noè è figura della salvezza attraverso il giudizio. Due vie, due testimonianze, un solo Dio. Noè fu “predicatore di giustizia” (2 Pietro 2:5); Enoc scrisse dei testi raccolti oggi in un libro. (1)
🔹 Testimonianza personale
Questa parte è generalmente poco approfondita, ma penso sia molto importante, perché tratta dell’intimità tra un’anima e Dio. Questo scambio di parole ineffabili avviene già — a diversi livelli — nella vita terrena delle anime che il Signore ama e visita. Il motivo di questa intimità non è una decisione arbitraria di un Dio imprevedibile, ma la conseguenza di un cammino voluto e custodito: “Enoc camminò con Dio, poi scomparve perché Dio lo prese.” (Genesi 5:24)
Camminare con Dio è molto più concreto di quanto possa sembrare. I due di Emmaus camminavano con il Signore, e dopo le loro menti furono aperte alla comprensione della Parola vivente. Il cammino tra l’uomo e Dio, due nature tanto distanti eppure unite nel mistero della comunione, meriterebbe una lunga riflessione. Certa è una cosa: prima di essere fisicamente rapito, Enoc aveva già ricevuto da Dio molte conferme, rassicurazioni e rivelazioni: “…prima che fosse portato via, ebbe la testimonianza di essere stato gradito a Dio.” (Ebrei 11:5b)
Ritengo che questa intimità sia possibile
anche oggi, per alcuni che Dio gradisce perché camminano con Lui.
Proviamo a farlo anche noi, infatti non è forse nostro compito preparare le persone al giudizio prima di essere rapiti con tutta la Chiesa gradita a Dio?
------------------------------
(1) Il cosiddetto Libro di Enoc è una raccolta di testi antichi attribuiti tradizionalmente al patriarca Enoc. Esistono diverse versioni e frammenti, non canonici per la maggior parte delle tradizioni cristiane. La lettura è consigliata con prudenza, preferibilmente in studi separati dai culti settimanali, da studiosi già maturi nella fede e nella conoscenza biblica.
Commenti
Posta un commento