Apocalisse 12 Studio Approfondito - la Donna il Figlio il Dragone la Guerra in Cielo - n. 202
-di Renzo Ronca 15-11-25 (Tratto dal nostro libro “Supporto all’Apocalisse” https://drive.google.com/file/d/1RUO4hu4IT_SUKf8pFnu6aUwcA6bUPuKo/view?usp=drive_link )
La Donna rivestita di sole
Apocalisse
12:1 Poi un grande
segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, con la luna sotto i
piedi e una corona di dodici stelle sul capo.
Più l’Apocalisse scende
nei particolari ingrandendo i simboli difficili e più le vecchie
interpretazioni, tradizionalmente prese come buone, manifestano la loro
discutibilità. La “donna vestita di sole” è definita un grande segno[1] e
merita la nostra attenzione.
Secondo la linea di fede da noi scelta, vediamo che
non è la Maria e nemmeno la chiesa, ma simboleggia Israele:
«Una interpretazione sostenuta soprattutto dalla
chiesa romana (vedi nota il loco della Bibbia CEI) identifica la donna con
Maria […] ma è senz’altro una forzatura dei testi biblici. Sebbene e sia vero
che Maria sia stata proclamata “benedetta tra le donne” (Lc 1:42), non ha mai
avuto né avrà mai il ruolo della donna di questo capitolo, né ha subito la
persecuzione che questa conosce» (Samuele Negri)
«Quest’interpretazione mariologica era molto diffusa
a livello popolare, ma tende ad essere abbandonata: si veda... [presentazione
delle analisi delle varie note nelle versioni delle Bibbie cattoliche dal 1958
ad oggi n.d.r.] ...Ma anche tutto l’insieme delle descrizioni della donna, con
le numerose allusioni bibliche, punta in altra direzione» (
«Il simbolismo [della donna vestita di sole n.d.r.] non
si riferisce in modo specifico a Maria madre di Cristo, ci indica
Israele come l’origine di Cristo, perciò qui non si sta parlando della
chiesa. […] La chiesa è raffigurata come la fidanzata vergine (2 Co 11:2),
la Moglie dell’Agnello (Ap 19:7). […] La donna simboleggiava Israele
come chiarito da Ge 37:9-11, dove il sole e la luna indicavano Giacobbe e
Rachele, genitori di Giuseppe. Le stelle nella corona della donna evidentemente
si riferiscono ai dodici figli di Giacobbe e identificano la donna con Israele
che adempie al patto abramitico.» (Walvoord)
«Chi è questa donna? Indubbiamente Israele;
non Israele nei suoi peccati e nella sua onta, ma quello secondo Dio, come
dovrebbe essere e come sarà secondo il pensiero di Dio […] Perciò troviamo qui
Israele rivestito del sole cioè della più alta autorità e del governo. Dio
stesso regnava un tempo sopra Israele e darà nuovamente a Israele potenza e
gloria» (Donges).
IL
FIGLIO MASCHIO
Apocalisse
12:2 Era incinta, e
gridava per le doglie e il travaglio del parto. […]5 Ed ella
partorì un figlio maschio, il quale deve reggere tutte le nazioni con una verga
di ferro; e il figlio di lei fu rapito vicino a Dio e al suo trono.
Riteniamo che il figlio maschio rappresenti il
Cristo.
«Il Figlio che viene partorito dalla “donna” ci
aiuta a comprendere che “la donna” è Israele poiché, secondo il v.5, il
Figlio è il Messia, descritto nel Sal 2 “vil quale deve reggere tutte le
nazioni con una verga di ferro” (Sal 2:8-9; Ap 2:26-27; 12:5). Dalla donna “proviene,
secondo la carne, il Cristo” (Rom 9:5 e Is 9:7). Lo Sp Santo parlando dei
dolori del parto della donna, vuol ricordarci che la storia di Israele fu
dolorosa fin dall’inizio e che tutto convergeva sul fatto che da quel popolo
doveva venire il Messia» (Donges)
«Questo figlio è l’oggetto principale delle ire e
delle persecuzioni del dragone. Questi, infatti, attende che veda la luce in
questo mondo per divorarlo. Questo odio viscerale per il bambino che deve
nascere è significativo. E il testo ci fornisce almeno tre particolari per
l’identificazione: [nel commento del Negri vengono presentati i tre
particolari che identificano il Cristo: 1) la strage degli innocenti di
Erode in Matt 2; 2) che reggerà tutte le nazioni con verga di
ferro Ap 12:5; la predizione messianica Sal 2:9; solo Gesù ha questo potere
Ap 2:27; 19:15; 3) Solo Gesù “fu rapito vicino a Dio” Ro 8:34; Eb
7:25; è asceso e fu assunto in cielo, Mar 16:9; At 1;2, 11, 22)] Egli
è Gesù Cristo che vive “per i secoli dei secoli” Ap 1:18 » (S. Negri)
APOCALISSE 12:2-18 – Dragone, guerra nel cielo, Micael
Ap 12:2…ed ecco un gran dragone rosso…
L’identificazione di questo simbolo è chiaramente
espressa nel versetto 9: 9 Il gran dragone, il
serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di
tutto il mondo…
Stabilito che il dragone è Satana, vediamo meglio
perché odia questa donna e suo figlio.
«Il suo odio contro la donna e la sua progenie, il
Figlio, esiste fin dal principio, come espresso dalla prima profezia messianica
quando Dio disse al “serpente”: “Io porrò inimicizia tra te e la donna, e fra
la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e
tu le ferirai il calcagno” (Gen. 3:15)» (Donges)
Satana aveva capito benissimo tutto il piano di Dio
e nella sua rabbia (la condanna per lui è senza appello) ha cercato di impedire
la nascita di Gesù (con Erode); poi non essendoci riuscito ha cercato di farlo
peccare (le tentazioni nel deserto), ma non vi è riuscito. Poi l’ha assalito
con ferocia sulla croce, ma neanche questo gli è riuscito perché Gesù (a
differenza di Adamo) ha mantenuto la sua ubbidienza e la sua fede fino alla
morte. In questo modo (senza peccato) Gesù ha potuto sconfiggere la morte
stessa (condanna per la disubbidienza di Adamo) che non l’ha potuto trattenere.
Con la resurrezione ha manifestato la Sua vittoria e ha instaurato il periodo
di grazia (che per Suo merito arriverà fino al rapimento della Chiesa). In
questo periodo di grazia la Chiesa (tutti i credenti in Gesù) cresce e si
fortifica. Satana non potendo più colpire Gesù direttamente, perseguita la
Chiesa in vari modi (vedi le riflessioni sulle sette chiese) ed in parte
riesce a farla apostatare, ma rimarrà una rimanenza santa che sarà comunque
rapita e messa al sicuro nel cielo. A questo punto non potendo più distruggere
la Chiesa cristiana, Satana cerca di distruggere il popolo di Dio di Israele
perché conoscendo il piano di Dio, sa che anche questo è destinato alla fine a
salvarsi. Ci riesce anche qui solo in parte (quando prenderà il potere nel
periodo della tribolazione e scatenerà la guerra), ma un rimanente rimarrà
fedele a Dio e sarà salvato riconoscendo Cristo il Messia.
Apocalisse
12:3… che aveva sette
teste e dieci corna e sulle teste sette diademi
«[Satana] ci è presentato con sette teste e sette
diademi. Due cifre che stanno ad indicare una perfezione “diabolica”, un
travestimento messo in atto per ingannare ed usurpare l’autorità di Gesù Cristo
(Ap 6:2). Inoltre, ha dieci corna. Il corno nella Bibbia parla di
potenza e questo probabilmente sta a significare che si servirà di dieci
potenze per la sua azione finale.» (Negri)
Apocalisse
12:4 La sua coda
trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra.
Tra le varie interpretazioni (spesso le une non escludono
le altre) accogliamo quella che vede in questa terza parte delle stelle, la
terza parte degli angeli convinti da Satana a ribellarsi quindi decaduti.
Apocalisse
12:4 …Il dragone si pose
davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena
l'avesse partorito. 5 Ed ella partorì un figlio maschio, il quale
deve reggere tutte le nazioni con una verga di ferro; e il figlio di lei fu
rapito vicino a Dio e al suo trono.
In poco più di una riga c'è la sintesi della storia
di Gesù nel popolo di Israele. Ed ella partorì un figlio maschio (dalla
discendenza giudaica, la donna –Israele-, partorì Gesù). il quale deve
reggere tutte le nazioni con una verga di ferro (il futuro governo
millennale di Cristo sulla terra). E il figlio di lei (della donna
Israele) fu rapito vicino a Dio e al suo trono (al momento
dell’ascensione di Gesù, dopo la resurrezione).
Apocalisse
12:6 Ma la donna fuggì
nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, per esservi nutrita per
milleduecentosessanta giorni
Probabilmente si riferisce al secondo periodo della
tribolazione, ovvero ai tre anni e mezzo della “grande tribolazione”. In questo
periodo l’Israele che si sarà accorto della vera identità dell’Anticristo e
vorrà liberarsi da lui, verrà protetto, messo al riparo, nutrito (non solo
fisicamente ma anche probabilmente istruito con speciale attività dello Spirito
Santo).
Dio provvederà protezione e nutrimento, ma non per
tutta la nazione. La Scrittura mostra che solo un piccolo rimanente sarà
salvato, mentre la maggioranza subirà i giudizi. Zaccaria 13:8-9
afferma: “In tutto il paese, dice il Signore, due terzi saranno sterminati e
periranno; un terzo sarà lasciato. Io farò passare questo terzo per il fuoco,
lo purificherò come si purifica l’argento, lo proverò come si prova l’oro. Essi
invocheranno il mio nome e io li esaudirò; dirò: ‘È il mio popolo’, ed essi
diranno: ‘Il Signore è il mio Dio’.” Questo passo conferma che non tutta
Israele sarà salvata, ma solo il rimanente fedele che riconoscerà Cristo come
Messia. Anche Rom 9:27 ricorda: “Se anche il numero dei figli d’Israele
fosse come la sabbia del mare, solo il resto sarà salvato.”
Apocalisse
12:7 E ci fu una
battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone.
Questo
passaggio è importante. La Scrittura sposta la
nostra visuale terrena limitata su un piano universale-spirituale. Non più solo
noi uomini, solo la nostra terra, ma anche l’universo e le creature che sono in
esso (che noi chiamiamo genericamente angeli). Ci viene qui rivelata con
maggiore chiarezza l’esistenza di una guerra nel cielo ed anche il termine di
una delle sue fasi. Ne sappiamo poco, e avrà molte forme per essere
combattuta, a noi sconosciute. Probabilmente ebbe inizio con la ribellione di
Satana, forse prima della nascita dell’uomo stesso. Da qui apprendiamo che nel
cielo Satana e i suoi vengono vinti e gettati sulla terra. Si tratta di un
cambiamento epocale della massima importanza. Michele e i suoi angeli
combatterono contro il dragone. Nei punti difficili, quando le ipotesi
degli studiosi sono tante, converrebbe, secondo me, rimanere sulla
interpretazione letterale. Abbiamo già trovato Michele in Giuda 9, quando
contendeva il corpo di Mosè con il diavolo; ma soprattutto ci interessa in
Daniele, l’uomo “molto amato da Dio” a cui fu rivelato il destino del suo
popolo.
Dan
10:12 "Egli [dallo studio dei particolari e della descrizione
di questo Essere molti pensano possa trattarsi di Gesù pre-incarnato. n.d.r.]
mi disse: "Non temere, Daniele, poiché dal primo giorno che ti
mettesti in cuore di capire e d'umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole
sono state udite e io sono venuto a motivo delle tue parole. 13 Ma
il capo del regno di Persia [probabilmente uno dei capi degli angeli sotto
il comando di Satana] m’ha resistito ventun giorni; però Michele, uno dei
primi capi, è venuto in mio soccorso e io sono rimasto là presso i re di
Persia. 14 Ora sono venuto a farti conoscere ciò che avverrà al tuo
popolo negli ultimi giorni; perché è ancora una visione che concerne l'avvenire
[…] 20 Egli disse: "Sai perché sono venuto da te? Ora
torno a lottare con il re di Persia; e quando uscirò a combattere, verrà il
principe di Grecia. 21 Ma io ti voglio far conoscere ciò che è
scritto nel libro della verità; e non c'è nessuno che mi sostenga contro
quelli, tranne Michele vostro capo".
Si tratta dunque di un essere angelico molto potente
a capo dell’esercito celeste o di una parte di esso.
Sempre in Daniele, più avanti, ritroviamo Michele,
quando viene rivelato il periodo della tribolazione futura (di cui ci stiamo
occupando attualmente)
Daniele
12:1 «In quel tempo
sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo;
vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le
nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè,
tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro. 2 Molti di
quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la
vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. 3 I
saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno
insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno.
Le specificazioni “vostro capo”, il
grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo” riferite e
Daniele che era giudeo, fanno pensare ad un protettore particolarmente dedicato
ad Israele.
La continuità delle rivelazioni del Signore nella
Bibbia è sorprendente e perfetta: queste sono le ultime parole rivolte a
Daniele: “Dan 12:4 Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e
sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la
conoscenza aumenterà” e da qui, è come se Giovanni continuasse a spiegare
quanto sta per accadere. La fonte ci pare sempre la stessa: Gesù pre-incarnato
in Daniele e Gesù risorto in Giovanni.
Apocalisse
12:7 …Il dragone e i suoi
angeli combatterono, 8 ma non vinsero, e per loro non ci fu più
posto nel cielo. 9 Il gran dragone, il serpente antico, che è
chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu
gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli.
Qui c’è la svolta della guerra in cielo. Non possiamo immaginare come viene combattuta
questa guerra, ma sappiamo che Satana e i suoi angeli vengono sconfitti e
cacciati fuori dal cielo. Nel periodo a cui si riferisce questa parte di
Apocalisse, Satana e i suoi vengono gettati/relegati sulla terra.
La libertà di Satana che prima poteva spaziare per i
mondi e presentarsi davanti all’Eterno[3]
in questo periodo finisce per sempre. Ha perso la battaglia nel cielo. Il cielo
è immenso, è l’universo infinito. La terra è un piccolo pianeta non al centro
del creato, ma alla periferia dell’universo. Il grande conflitto volge alla
fine. Satana è ricacciato in un angolo.
Nel cielo si gioisce, ma sulla terra Satana, “sapendo
di vere poco tempo v.12”, mostrerà tutta la sua ferocia.
[1] «un segno è sempre qualcosa di
importante, un mezzo con il quale Dio desidera attirare la ns attenzione. In
Apocalisse ne vengono menzionati sette:
Apocalisse 12:1 Poi un
grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, con la luna sotto
i piedi e una corona di dodici stelle sul capo.
Apocalisse 12:3 Apparve ancora un altro segno nel cielo:
ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle
teste sette diademi.
Apocalisse 13:13 E
operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in
presenza degli uomini. 14 E seduceva gli abitanti della terra con i
prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli
abitanti della terra di erigere un'immagine della bestia che aveva ricevuto la
ferita della spada ed era tornata in vita
Apocalisse 15:1 Poi vidi
nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che recavano sette
flagelli, gli ultimi, perché con essi si compie l'ira di Dio.
Apocalisse 16:14 Essi sono
spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta
la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente.
Apocalisse 19:20 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.» (Negri)
[3] Giobbe 1:7 Il SIGNORE disse a
Satana: «Da dove vieni?» Satana rispose al SIGNORE: «Dal percorrere la terra e
dal passeggiare per essa».
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