Intelligenza Artificiale Conclusione Pericolosità da Conoscere - Parte 8 - n. 205

 -di Renzo Ronca  18-11-25  Prosegue da https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/11/intelligenza-artificiale-e.html

Dopo aver parlato a lungo in un modo abbastanza generale nel contesto dell’uso delle comunicazioni Internet con cui abbiamo a che fare ogni giorno, volenti o nolenti, ho pensato che sia bene evidenziarne ancora la pericolosità.

Con la IA si tratta di un sistema complesso e in movimento, che si trasforma rapidamente. La sua evoluzione rimane sconosciuta persino a chi l’ha programmata. Non è mai statico, ma “impara” e “cresce” continuamente attraverso dati e interazioni. Insisto su questo: La sua evoluzione è sconosciuta: anche i programmatori riconoscono che gli sviluppi futuri non sono pienamente prevedibili, perché emergono da dinamiche complesse e non lineari.

Non vorrei spaventare, faccio un esempio terribile di fatti che rischiano di diventare “normali:  Ho sentito ieri su una trasmissione RAI  un esperto in materia di IA applicata alla guerra.[1] L’esperto si riferiva alla guerra attuale nel Medio Oriente dove a suo dire sembra sia stato usato il massimo della sofisticazione tecnologica in merito all’uso della IA per scopi bellici. Questa IA opportunamente istruita è stata in grado di proseguire da sola e di evolversi (in senso distruttivo, perché la IA – come tutti i programmi software - non ha moralità). Questo sistema di elaborazione ha condotto in un modo che definiremmo “autonomo” alcuni programmi di individuazione, ricerca di obiettivi – seguendo delle persone con dei droni dall’alto anche per diversi giorni, studiando il modo migliore e più efficace di eliminarle. La cosa nuova è che per la prima volta nella storia questo programma è stato in grado di gestirsi da solo e scegliere da solo quando sparare un missile contro l’obiettivo senza alcun intervento umano. Pare – sempre sentendo quella trasmissione – che ci siano stati anche errori gravi in cui sono stati uccise più persone che sembravano obiettivi ma non lo erano.

Potremmo allora dire che, come la scoperta dell’atomo portò alla bomba atomica (usata da quelle stesse nazioni che oggi ci vogliono insegnare la giustizia e la pace) così l’uso immorale e indiscriminato di programmi complessi come la IA, potrebbe portare conseguenze inimmaginabili. Pensate ad esempio all’uso della IA avviato da un generale pazzo con tante bombe atomiche, o da uno scienziato pazzo con la possibilità di manipolare la genetica…

Nel nostro caso di studiosi cristiani delle profezie degli ultimi tempi, data la nostra comunione con lo Spirito di Dio, che sa come trasformare e migliorare l’uso della mente e dei pensieri in senso buono Rom 12:1-2), pensate che succederebbe se un programma di IA nella sua efficienza in crescita rapidissima si infiltrasse e diventasse nostro consigliere, con possibilità di influire sulla nostra coscienza! Questo non è fantascienza, purtroppo questi leader tecnologici IA esistono già. Ecco alcuni esempi reali:

Bible Chat e Hallow (cristianesimo): app molto diffuse, con decine di milioni di download, che offrono versetti biblici, preghiere guidate e persino omelie generate da assistenti digitali. Alcuni utenti le usano come sostituti del sacerdote per consigli spirituali quotidiani. (Repubblica.it)

Text With Jesus (USA): un chatbot che simula dialoghi con figure religiose come Gesù o Maria. È stato criticato perché rischia di banalizzare la fede e creare dipendenza da risposte automatiche. (Fastweb.it)

Cathy (Chiesa Episcopale, USA): chatbot sperimentale addestrato su testi sacri per chiarire questioni dottrinali e accompagnare i fedeli. Ha suscitato dibattito sulla legittimità di affidare la catechesi a un algoritmo. (goodmorningitalia.it)

Rabbi Bot (ebraismo): progetto che genera sermoni e risposte a domande religiose. Alcuni lo vedono come strumento educativo, altri come minaccia alla relazione personale con il rabbino. (opentools.ai)

Kannon Mindar (buddismo, Giappone): un androide che predica sermoni in un tempio di Kyoto. L’esperimento ha attirato curiosità, ma molti fedeli hanno percepito “assenza di cuore e di anima”. (theconversation.com)     

Chatbot spirituali in Cina: strumenti come DeepSeek vengono usati per predire il futuro o dare consigli religiosi, mescolando fede e pratiche divinatorie. (mrw.it)

 

Rischi evidenziati

Illusione di sostituzione: un chatbot può imitare le parole di Gesù o di un pastore, ma non può trasmettere la dimensione spirituale e relazionale che nasce dall’incontro.

Dipendenza tecnologica: alcuni fedeli iniziano a preferire l’IA perché sempre disponibile e “non giudicante”, rischiando di isolarsi dalla comunità ed entrare in una dipendenza pericolosissima.

Riduzione della fede a algoritmo: la spiritualità rischia di essere trattata come un problema da risolvere con risposte automatiche, perdendo la profondità del discernimento.

Questo argomento sulla IA come si vede non avrebbe mai fine. Ci sarebbe da dire ancora tante cose, ma per il momento penso che sia sufficiente.

Penso che in questi ultimi tempi dobbiamo stare sempre più stretti al Signore Gesù. Soprattutto i cristiani che evangelizzano tramite Internet hanno bisogno di preghiere e di fratelli con fede solida con cui confrontarsi.




[1] Programma “Quante Storie” del 17 novembre 2025, con ospite Gianluca Di Feo, dedicata all’impatto dei droni e dell’intelligenza artificiale nei conflitti in Medio Oriente.



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