Ordinati alla Vita Eterna Urgenza di Annunciare Cristo Unico Salvatore - Parte breve - n. 199

 -di Renzo Ronca  14-11-25

“Sappiate dunque, o fratelli: per mezzo della legge di Mosè voi non potevate essere liberati dai vostri peccati: per mezzo di Gesù invece avete il perdono dei peccati, perché chiunque crede in lui è salvato” (Atti 13:38-39 Versione TLC)


 In Atti 13:38-39 Paolo annuncia con forza che il perdono dei peccati e la giustificazione non si ottengono mediante la legge di Mosè, ma solo per mezzo di Gesù Cristo. Questo è il cuore del Vangelo: la salvezza non è un concetto religioso generico, ma una realtà che si riceve esclusivamente attraverso la fede nel Signore Gesù, Dio incarnato.

Il testo mostra due reazioni opposte. Da un lato, i Giudei che rifiutano il messaggio e, come dice Paolo, “non si ritengono degni della vita eterna” (Atti 13:46). Dall’altro, i Gentili che ascoltano con gioia e credono, descritti come “ordinati alla vita eterna” (Atti 13:48). Questo non significa una predestinazione rigida, ma una disposizione autentica: chi accoglie la Parola e riconosce Cristo come unico Salvatore entra nella vita eterna.

La linea è netta: non ci sono scorciatoie, non ci sono miscugli di religioni che possano condurre alla salvezza. Gesù non è uno tra i tanti, ma è IL Salvatore. O di qua o di là.

Oggi, nell’epoca digitale, questo messaggio deve essere proclamato con urgenza. Internet ci mette davanti a moltitudini che hanno sentito parlare di Dio, ma non hanno ancora compreso il centro del Vangelo. A loro siamo rivolti: uomini e donne che, pur immersi in contesti diversi, hanno una disposizione a ricevere la verità. Il nostro compito è annunciare con chiarezza e amore che la vita eterna è offerta a chiunque crede in Cristo. Senza questa fede, non c’è accesso al paradiso.

 

Seguirà tra poco uno studio approfondito in 

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