Quando Ti Senti Un po’ Giù… - Breve Riflessione - n. 195

 .di Renzo Ronca  11-11-25


Ci sono tante forme di malinconia, e può capitare di sentirsi stanchi e oppressi. In uno di questi momenti mi è capitato di leggere un passo edificante:

Luca 19:2 «Un uomo, di nome Zaccheo, il quale era capo dei pubblicani ed era ricco, 3 cercava di vedere chi era Gesù, ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura. 4 Allora, per vederlo, corse avanti e salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella via. 5 Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: “Zaccheo, scendi presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua”.»

Questo passo mi ha sempre colpito, e ogni volta si arricchisce di sfumature nuove: Zaccheo voleva vedere Gesù, ma pensava di non riuscirci. Conoscendo la strada dove Gesù sarebbe passato, salì su un albero e Lo aspettò: «…perché Egli doveva passare per quella via. Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: “Zaccheo, scendi presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua”.»

Considerazioni

1) A volte abbiamo difficoltà a vedere Gesù. La nostra statura umana ci appare piccola e non ci riusciamo. I nostri pensieri sono bassi e e non si sollevano da terra.

2) Ma siamo certi che Gesù passa e Lo vogliamo vedere.

3) Lo aspettiamo arrampicandoci sopra ogni bassezza, al di sopra dei nostri pensieri terreni, osservando con attenzione.

4) Gesù passa sempre per la nostra via, perché è Lui che arriva a noi.

5) Gesù non si limita farci un gesto o un saluto col capo, ma ci chiama per nome e ci avvisa che entrerà “oggi” a casa nostra.


Conclusione Nei momenti in cui ci sembra di avere – a torto o a ragione – una difficoltà a “vedere il Signore”, non perdiamo d’animo: “saliamo su un albero”, cioè solleviamo la nostra anima dalla terra, e aspettiamo il Signore. Egli ci conosce da sempre, ancora prima della nostra nascita; per questo ci chiama per nome e ci rende felici entrando a casa nostra, nel nostro cuore.




Commenti