Simbologia Profetica di Eventi Prossimi e Discernimento Escatologico - Riprendiamo Alcune Ipotesi per Vigilare - n. 184

 -di Renzo Ronca  1-11-25

 

Riprendiamo alcune ipotesi di lettura per vigilare con mente aperta, senza dogmatismi

1. Il rapimento: evento imminente e invisibile

La Scrittura insegna che il rapimento dei credenti avverrà senza preavviso, come un evento improvviso e glorioso:

“Il Signore stesso… scenderà dal cielo… e i morti in Cristo risusciteranno per primi” (1 Tessalonicesi 4:16–17)

Questa è la speranza viva della Chiesa fedele: essere raccolta dal Signore in qualsiasi momento, anche “tra un minuto”, come spesso si dice. Nessun segno lo precede, ma la preparazione spirituale è continua.

2. Il ritorno visibile di Cristo e i segni che lo precedono

Diversamente dal rapimento, il ritorno glorioso di Gesù sulla terra sarà preceduto da due eventi chiave:

L’apostasia: il rigetto della verità da parte di coloro che si professano cristiani – La manifestazione dell’empio: l’apparizione pubblica dell’Anticristo

“Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione” (2 Tessalonicesi 2:3–4)

L’apostasia è già visibile: chiese che cercano il favore del mondo più che la santità di Dio, spiritualità svuotate di verità, alleanze con ideologie contrarie al Vangelo. La manifestazione dell’Anticristo sarà il passo successivo, ma la sua attività è già in atto in forma nascosta:

“Il mistero dell’iniquità è già in atto” (2 Tessalonicesi 2:7)

3. La donna e la bestia: una simbologia composita

In Apocalisse 17, Giovanni vede una donna prostituta seduta su una bestia scarlatta con sette teste e dieci corna:

“La donna era ammantata di porpora… ebbra del sangue dei santi” (Apocalisse 17:4–6)

Questa immagine rappresenta una religione corrotta, una spiritualità deviata che collabora con il potere politico e blasfemo della bestia. La donna non è la bestia, ma la cavalca: è l’apostasia che sostiene il sistema dell’empietà. Alla fine, la bestia la distrugge:

“La bestia odierà la prostituta, la spoglierà, la divorerà e la brucerà col fuoco” (Apocalisse 17:16)

4. Ipotesi meditativa: il falso messia e la dinamica profetica

a) Prospettiva cristiana

La donna rappresenta una falsa chiesa che sostiene l’Anticristo, inizialmente in alleanza, poi soppiantata. Il potere politico-militare non ha bisogno della maschera religiosa una volta consolidato.

b) Prospettiva giudaica

Nel pensiero giudaico, il “falso profeta” può essere un uomo che si presenta come Messia, come nuovo Davide, guida spirituale e nazionale. Una religione giudaico-cristiana deviata potrebbe sostenere un leader mondiale che si autodefinisce “come un dio”:

“…colui che si innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio, fino a sedersi nel tempio di Dio, mostrando sé stesso come Dio” (2 Tessalonicesi 2:4)

c) Fasi della dinamica profetica

– Fase 1: una religione deviata sostiene un leader mondiale, presentandolo come guida spirituale – Fase 2: il leader si rivela come Anticristo, scavalca la religione e perseguita i veri credenti – Fase 3: la religione corrotta viene distrutta dal potere politico, che non ha più bisogno di travestimenti spirituali

5. Discernere i tempi e la missione della Chiesa

La Chiesa fedele è chiamata a:

– riconoscere i segni dell’apostasia – discernere la differenza tra religione mondana e verità spirituale – non sostenere leader che si presentano come salvatori politici o spirituali – proclamare la santità di Dio – attendere il rapimento con sobrietà, non con paura

6. Conclusione: vigilanza, libertà e sobrietà

Queste riflessioni non vogliono tracciare linee dottrinali rigide, ma stimolare il discernimento. La simbologia profetica ci invita a tenere la mente aperta, a ragionare con sobrietà e a non temere di formulare ipotesi spirituali (purché poi si conformino all'interno della Scrittura biblica). Gli eventi escatologici sono rapidi e imprevedibili: ciò che oggi sembra una semplice ipotesi può domani diventare realtà visibile, oppure mutare completamente. Per questo, le ipotesi possono — e devono — essere riviste alla luce della Parola e dei segni dei tempi. Lo Spirito Santo guida la Chiesa non nel dogmatismo, ma nella vigilanza. La nostra missione è prepararci all’incontro con il Signore, senza confusione, senza compromessi, ma con cuore limpido e mente lucida.




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