Tu Sei Mio Figlio; Oggi ti ho Generato - Breve Riflessione - n. 183

 -di Renzo Ronca  1-11-25


Anche da temi biblici difficili possiamo imparare cose edificanti alla nostra portata

1. La Parola ha spessori diversi

I passi biblici possono essere studiati in profondità teologica, ma anche vissuti nella semplicità della preghiera quotidiana. Lo Spirito di Dio è capace di plasmare il significato della Parola, rendendolo compatibile con la nostra piccola statura spirituale e mentale.

2. Il principio della creazione e della rivelazione

Dio ha messo nell’uomo qualcosa di Sé: un seme spirituale, predisposto e attratto dalla Sua natura. Questo seme cresce nella vita terrena e porta frutti. Così, anche frasi bibliche riferite a Gesù possono essere “tradotte” dallo Spirito in modo calmo e perfetto, per parlare al nostro presente.

3. Un esempio concreto di meditazione

Immaginiamo una mattina in cui ci sentiamo rinnovati dopo giorni difficili. Nel silenzio della nostra stanza, lodiamo il Signore, lo ringraziamo e gli apriamo il cuore. Le parole che nascono sono di gratitudine, come se fosse l’alba di un nuovo giorno.

4. Il passo biblico che risuona

Meditando, potremmo incontrare Ebrei 5:

«Tu sei mio Figlio; oggi ti ho generato»

Questa frase risuona con ciò che sentiamo dentro. È come un accordo musicale: più note unite in armonia. Come se Dio ci dicesse: “Io ti conduco continuamente in un nuovo oggi di resurrezione.”

5. La Parola vivente e incarnata

La Parola diventa vivente perché Gesù è la Parola (Giovanni 1:1–14), risorto e vivente accanto al Padre. Egli è il nostro Sacerdote eterno, difensore e Consolatore, con lo Spirito che ci ha donato.

Questa Parola non resta esterna: entra invece nel nostro momento presente, nel nostro corpo fisico, nel nostro vissuto. Si incarna dentro di noi, creando un dialogo interiore sempre più profondo, fino al giorno della piena trasformazione.

6. Conclusione: la vicinanza dello Spirito in ogni stagione

Così dunque, come in questo esempio lo Spirito di Dio è in grado di farci sentire la Sua vicinanza gloriosa — che guarda alla resurrezione e alla nostra gloria finale come figli di Dio per i meriti di Cristo — sarà perfettamente in grado di intercettare e condividere con noi anche i momenti di dolore e di difficoltà. Non solo ci porta conforto, ma ci accompagna nel cammino, trasformando ogni stagione della vita in occasione di comunione, crescita e speranza.

Lode a Dio

 

 

 

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