Natale: Non Proprio il 25 Dicembre - Breve Chiarimento - n. 257
di Renzo Ronca - 25-12-25
Diversi studiosi evangelici osservano
che la data del 25 dicembre non corrisponde necessariamente al periodo storico
della nascita di Gesù. Il Nuovo
Testamento non indica un giorno preciso, e alcuni elementi del racconto
suggeriscono un’altra stagione.
• Joachim Jeremias, biblista luterano, nota che i pastori che “dimoravano
all’aperto” con le greggi indicano un periodo più mite. • Merrill F. Unger,
teologo evangelico, propone che la nascita possa essere avvenuta tra marzo e
aprile, quando le greggi erano effettivamente nei campi. • Alfred
Edersheim, studioso giudeo-cristiano, ricorda che la tradizione del 25
dicembre è tardiva e non basata su dati biblici. • John MacArthur,
commentatore evangelico, ribadisce che il 25 dicembre è una convenzione
liturgica, non un’informazione storica.
In aggiunta, diversi storici notano
che dal periodo costantiniano in poi la Chiesa cattolica ha spesso collocato
alcune feste cristiane in corrispondenza di FERTIVITA' PAGANE già esistenti, per sostituirle gradualmente con celebrazioni
cristiane. Il Natale del 25 dicembre si sovrappone infatti alle feste del
solstizio d’inverno presenti nel mondo romano.
In sintesi: la Scrittura non indica il 25 dicembre, e molti
studiosi protestanti ritengono più coerente un periodo primaverile. La data
attuale deriva soprattutto da scelte liturgiche e storiche successive, non dal
testo biblico. Ciò che conta per la fede è l’incarnazione del Figlio di Dio,
non il giorno esatto.
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