Il Vero Nemico della Chiesa Fedele - Studio - n. 251

 -di Renzo Ronca  19-12-25


Introduzione La Scrittura ci invita a discernere con chiarezza chi sia il vero nemico del rimanente cristiano. Non si tratta di uomini, né di nazioni, ma di un essere spirituale ribelle a Dio, chiamato Satana, Avversario, Diavolo. I nomi stessi sono rivelatori della sua natura, ma anche della sua abilità nel confondere e trasformare le verità bibliche. Paolo, nella lettera agli Efesini, ci offre un passaggio fondamentale per comprendere questa realtà.

Le insidie del diavolo

Efesini 6:11-12 «Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.»

  • Insidie (gr. methodeia, da métodos, “via, strategia”): indica i metodi subdoli, le macchinazioni.
  • Principati (gr. archai, “poteri originari”): entità spirituali che esercitano dominio.
  • Potenti (gr. exousiai, “autorità”): poteri delegati che operano nel mondo.
  • Dominatori (gr. kosmokratores, “signori del mondo”): termine raro che sottolinea il controllo oscuro sulle realtà terrene.
  • Forze spirituali della malvagità (gr. pneumatika tēs ponērias): spiriti che agiscono nel male, collocati nei “luoghi celesti” (gr. epouranioi, “dimensioni superiori”).

Questa terminologia non addolcisce la realtà: il linguaggio è netto, senza compromessi politici o filosofici. La lotta è spirituale, non ideologica. 

Nemici apparenti e nemico reale

Non contro sangue e carne

Il nemico non è l’uomo. Le guerre tra popoli, spesso giustificate da ideali di “libertà” o “giustizia”, sono strumenti di potere. Storicamente, i despoti hanno sempre indicato un nemico esterno per compattare il popolo e scatenare conflitti. Ma la Scrittura ci ricorda che dietro queste apparenze si muove un nemico invisibile, che manipola le emozioni e le masse.

Il pericolo della politicizzazione delle chiese

Le chiese influenti, quando si impicciano della politica per ottenere favori, tradiscono la loro missione. La giustizia di Dio non si realizza attraverso compromessi con i candidati di turno, ma verrà pienamente nel ritorno di Cristo. È necessario riscoprire il cuore del messaggio: la salvezza.

Atti 4:11-12 «Egli è la pietra che è stata da voi costruttori rifiutata, ed è diventata la pietra angolare. In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati.»

La prospettiva della salvezza

I popoli che parlano in nome di Dio ma rimangono legati soltanto alla mentalità dell’Antico Testamento, senza riconoscere Cristo, continueranno a vedere i nemici secondo la logica terrena e a combattersi senza fine. Di loro non ci occupiamo più, perché la rivelazione del Nuovo Patto ci ha mostrato un cammino diverso.

La salvezza è la nostra àncora, assieme alle promesse del Signore Gesù. Non è nelle nazioni che si fanno guerra, né nei conflitti che cercano di trascinarci dentro, che si trova il vero nemico. Il nemico è dentro di noi, e sapendo di avere i giorni contati, Satana si impegna con ogni mezzo per ingannare e distruggere i cristiani fedeli.

Strategie del nemico

1.     False comunicazioni: manipolazione delle emozioni attraverso media e messaggi ingannevoli.

2.     Pastori illusori: predicazioni che annunciano una pace imminente, senza fondamento biblico.

3.     Lotta interiore: tentazioni che cercano di dividere spirito e corpo, portando a depressione e scoraggiamento.

o    «Satana ha chiesto di vagliarvi come il grano» (Luca 22:31).

4.     Apparenza di preghiere non ascoltate: prove che sembrano ingiuste, ma che Dio permette per rafforzare la fede.

La fede resistente

La fede è chiamata a resistere, anche quando le circostanze sembrano contrarie. Come scrive John Stott, teologo evangelico, «la fede non è cieca, ma si fonda sulla Parola di Dio; essa vede oltre le apparenze e si àncora alle promesse». La prova non è segno di abbandono, ma di purificazione.

Conclusione

Il vero nemico non è l’uomo, ma Satana e le forze spirituali della malvagità. La Chiesa fedele è chiamata a riconoscerlo, a non lasciarsi distrarre da compromessi politici o da false sicurezze, e a rimanere salda nella salvezza di Cristo. La lotta è interiore, spirituale, ma la vittoria è certa: «Resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi» (Giacomo 4:7).




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