Maturità della Nostra Fede: Stiamo per Passare un Confine Importante - Avvio Riflessione - n. 254

 

Da quando Dio ha manifestato il primo avvento del Signore Gesù Cristo, la Bibbia è diventata Parola viva, Parola di un Dio vivente e presente nella nostra storia terrena, sceso nella veste umana per redimerci dalla maledizione che gravava su di noi.

Per chi lo ha accolto è iniziata ed è maturata la consapevolezza della salvezza e la spontaneità del ringraziamento continuo, giorno per giorno, per averci chiamati, per non averci abbandonati al destino di morte in cui eravamo scioccamente caduti nell’Eden.

Questo significa molte cose: tutta la Bibbia è letta dal cristiano con una nuova mente e un nuovo cuore, trasformati dallo Spirito vivente di Dio. Non leggiamo più secondo la lettera delle parole senza penetrare il contenuto, ma al di là dell’apparenza comprendiamo, per rivelazione continua, il proponimento e il progetto del Signore. Questo progetto rivelato è perfettamente unito in tutta la Scrittura biblica, in modo tale che primo e secondo patto risultano un percorso unico, se letti con la guida dello Spirito di Dio.

La nostra maturazione è dovuta alla fede in Cristo Gesù che ci ha aperto il volto della misericordia di Dio Padre. L’apertura, la porta rimane Gesù il Signore, non ce ne sono altre. Solo con il Cristo si entra in questa misericordia a immagine e somiglianza di Dio. Chi si ostina a mantenere il cuore duro, potrà anche leggere la bibbia e impararla a memoria o legarsela sulla fronte come facevano i farisei al tempo di Gesù, ma non servirà a niente se non capiscono il senso della redenzione in croce, perché non potranno né pentirsi dell’orgoglio e della superbia, né ringraziarLo della salvezza. Salvezza che non capiranno mai se non la vedranno attraverso la fede in Cristo. Rimarranno nel perfezionismo idealizzato di una legge che non salva.

Senza il profetismo, il popolo di Dio sarebbe perduto. Chi rivelerebbe la Parola di Dio? Non accogliere Giovanni Battista come profeta che ha preparato la strada a Gesù, significa non accogliere nemmeno tutto ciò che il Signore ha spiegato e le profezie che ha ampliato. E senza Gesù che è il Signore, significa non sapere nulla del periodo di tribolazione che ci attende. E questo comporta una non-preparazione. Sarebbe come se in Egitto si fossero rifiutati di seguire la Pasqua: se non si fossero preparati in un certo modo, l’angelo della morte non avrebbe distrutto le loro case e le loro famiglie? E cosa ha impedito all’angelo della morte di ucciderli? Un segno sulla loro porta di casa.  E oggi non è la stessa cosa? Quel segno di fede, come a dire “noi siamo del Signore” è diventato il sigillo dello Spirito Santo, che ci è stato dato nel momento in cui il nostro cuore è stato circonciso per fede, non nella lettera.

Ora siamo di nuovo di fronte ad una liberazione e ad un ultimo percorso da fare prima di arrivare alla terra promessa, che non è più un luogo fisico con i confini geografici, ma è tutta la Terra  trasformata del secondo avvento del Signore Gesù, quando tornerà per governare un lunghissimo periodo di tempo che chiamiamo “millennio”. Ma anche quello non sarà ancora la fine dei tempi, che invece avverrà quanto tutto sarà in Dio e Dio sarà  tutto in tutti. Per arrivare all’eternità ci saranno ancora degli avvenimenti che la Bibbia ci ha già spiegato. Solo chi è entrato per la porta della contraddizione apparente (pietra di contraddizione) potrà essere in grado di comprenderli e prepararsi ed arrivare alla sanità finale che per grazia ci concede l’Eterno.

Leggere l’Antico Testamento con gli occhi del nuovo patto, significa anche non applicare ad esempio la battaglia, la guerra, l’uccisione del nemico in maniera letterale, con uomini nemici cattivi  che ci sono contro, bensì renderci conto che c’è un altro tipo di guerra dentro di noi da combattere, di tipo spirituale, il cui regista è l’ingannatore, Satana, con l’Anticristo e il Falso profeta. Queste potenze principati e realtà angeliche cadute, esistono veramente e saranno sempre più allo scoperto e seguirle significa favorire la distruzione del genere umano. Questo è il piano di Satana l’angelo ribelle ed omicida dall’inizio: egli non essendo riuscito a vincere Gesù incarnato, cerca di vincere il Suo rimanente, la Sua Chiesa o quel che ne rimane, il Suo popolo che procede per fede.

La distruzione satanica parte da dentro il cuore corrotto e si manifesta in azioni a somiglianza dell’avversario e non a somiglianza del Signore.  Ma noi che siamo “nati di nuovo”, rigenerati già adesso nello spirito nostro per la potenza ed amore del Signore, noi possiamo leggere tutta la Bibbia con questo cuore nuovo e capire che tutto era ed è finalizzato alla nostra istruzione. Quando parla di nemici e di guerre, quando chiama Giosuè a condurre oltre il Giordano il rimanente fedele, rimasto dopo 40 anni dalla prima generazione ribelle, il Signore parla di un nuovo inizio che forse dobbiamo capire meglio. In questo nuovo “territorio” siamo più consapevoli di prima della nostra fedeltà a Dio, rispettato, desiderato e amato,  perché in Lui ritroviamo la nostra vera natura, la pienezza dell’anima,  come nella creazione. Il combattimento allora anche se non cesserà, sarà diverso. Noi cristiani non ci uccideremo più uno contro l’altro, ma riconosceremo il Signore, e Lui ci indicherà chi è il vero nemico.  Contro queste potenze nemiche che identificheremo sempre di più, noi combatteremo con le armi e gli aiuti del Signore. La strada per il millennio comincerà con questo a prendere forma a quando il Signore stesso parteciperà in un grande scontro diretto a liberare completamente la terra da ogni spirito maligno. Chi non accoglie Gesù come potrà capire chi è davvero il nostro nemico?  Combatterà guerre sanguinose contro nemici, ma sarà sempre schiavo dell’istinto che porta la distruzione. E’ come se uccidesse sempre se stesso.

A Dio piacendo, più avanti parleremo in modo più approfondito di questa epoca attuale che finisce e del transito fondamentale che ci è davanti, simile al guado del fiume Giordano che realizzò Giosuè seguendo le indicazioni del Signore.

Intanto vi proporrei una cosa: provate a leggere questi passi dell’AT che ora vi copio in modo nuovo. Leggete con estrema calma. Io per esempio per non distrarmi, copio a mano versetto per versetto su un quaderno, così mentre lo scrivo “costringo” la mente, abituata a correre, a riflettere e a stazionare di più sulle parole e favorire l’ingresso del significato secondo come vuole il Signore.  In questo scritto di 2 Samuele si parlava ad un popolo che in maniera letterale doveva combattere le sue guerre e Dio era come il condottiero per la vittoria contro i nemici. Adesso mente leggete, e possibilmente scrivete, i versetti, provate a pensare avendo dentro al cuore due sentimenti: 1) il ringraziamento verso l’Eterno, che dalla creazione ci ha sempre seguito guidato protetto rapportandosi annoi in base alla nostra statura che doveva crescere. 2) quando parla di nemici e di lotte pensiamo al nemico della vita che è Stana coi suoi demoni che da dentro ci vogliono mantenere schiavi. E’ lui l’essere ingannatore che a somiglianza del faraone non ci vuole lasciare liberti, ma sarà costretto a farlo molto presto, perché stiamo per passare un confine (attraversare il Giordano) da cui non ci sarà più un ritorno a come eravamo prima. Siamo cresciuti nella fede e stavolta diventeremo finalmente adulti, apprezzeremo la terra promessa, cioè il millennio.

Nel transito sapremo finalmente chi e come combattere; Perché sarà Dio a combattere con noi contro i principati le potestà le forze oscure del buio.  E’ questa la consapevolezza e la forza dell’uomo nuovo: vivere veramente in Cristo nella consapevolezza di quanto sta per accadere, sicuri della protezione del Signore, Il Quale è per noi una Pasqua continua da celebrare ogni giorno.

 

Ecco intanto il passo che vi propongo di leggere con lo sguardo e la mente del risorto: 

 

2Samuele 22:29-37

29 Sì, tu sei la mia lampada, o SIGNORE, e il SIGNORE illumina le mie tenebre.
30 Con te io assalgo i bastioni, con il mio Dio salgo sulle mura.
31 La via di Dio è perfetta, la parola del SIGNORE è purificata con il fuoco. Egli è lo scudo di quelli che si rifugiano in lui.
32 Infatti chi è Dio all'infuori del SIGNORE? Chi è rocca all'infuori del nostro Dio?
33 Dio è la mia potente fortezza e rende la mia via diritta.
34 Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve e mi rende saldo sulle mie montagne.
35 Egli addestra le mie mani alla battaglia e le mie braccia tendono un arco di bronzo.
36 Tu mi hai anche dato lo scudo della tua salvezza e la tua bontà mi ha reso grande.
37 Tu hai allargato la via ai miei passi e i miei piedi non hanno vacillato.





Commenti