La Giustizia e il Giudizio di Dio nel Senso Originale Ebraico – Brevissimo Approfondimento Cristiano – n. 282

 di Renzo Ronca  12-1-26

Penso ci sia utile per le nostre riflessioni avere un minimo di conoscenza e dimestichezza anche con i termini un poco difficili che vengono usati negli studi. Riporto quanto ho trovato: 

Nel Salmo 89, l’espressione “giustizia e diritto” traduce due termini ebraici fondamentali: tsédeq e mishpāt. La Nuova Riveduta rende mishpāt con “diritto”, una scelta comprensibile ma non del tutto adeguata al senso originario. In italiano moderno, infatti, “diritto” richiama soprattutto l’idea di un sistema di norme, quasi un codice astratto. L’ebraico biblico, invece, esprime qualcosa di più dinamico e concreto.

Mishpāt indica il giudizio attivo di Dio, il suo modo di governare con giustizia, l’ordine morale che Egli stabilisce e ristabilisce. Non è un concetto statico, né un insieme di regole, ma l’azione con cui Dio rende giusto ciò che è storto e difende chi non ha difesa. Per questo, nel contesto del Salmo 89, la resa più vicina al significato originale non è “diritto”, ma giudizio, inteso come esercizio della giustizia divina.

La coppia “giustizia e giudizio” descrive così il fondamento del trono di Dio: non un sistema giuridico, ma un governo santo, fedele e attivo. Comprendere questa sfumatura evita il rischio di leggere il testo con categorie moderne e permette di cogliere la forza dell’immagine: Dio regna non solo perché è giusto, ma perché agisce con giustizia.

 

Tabella dei termini ebraici

 

Analisi filologica [studio delle parole e del testo originale]

צֶדֶק (tsédeq)**

  • Radice צדק: idea di “essere diritto, essere conforme allo standard”.
  • Indica la giustizia come qualità intrinseca di Dio.

מִשְׁפָּט (mishpāt)**

  • Radice שפט: “giudicare, governare giudicando”.
  • Forma nominale che indica sia l’atto del giudicare sia l’ordine giusto che ne deriva.
  • Non è un codice, ma un’azione.

Analisi semantica [studio del significato delle parole]

  • Tsédeq = giustizia come natura.
  • Mishpāt = giustizia come azione.
  • Insieme formano un binomio che descrive il carattere e il governo di Dio.

Sintesi teologica [riflessione sul contenuto biblico]

Il trono di Dio non poggia su potere o forza, ma su giustizia (ciò che Egli è) e giudizio (ciò che Egli fa). Il Salmo 89 presenta un Dio che non solo possiede la giustizia, ma la esercita attivamente nel mondo, ristabilendo l’ordine e difendendo i deboli.

Nota meditativa [riflessione spirituale personale]

Per il credente, questo significa che la sicurezza non deriva da un sistema, ma da un Dio che agisce. Il suo trono è stabile perché il suo giudizio è vivo, presente, efficace. È un invito a confidare non in strutture, ma nel carattere e nell’azione del Signore.




 

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