Una Voce per l’Anima 2 - Una Strada nel Deserto - Breve Riflessione - n. 303

 di Renzo Ronca  27-1-26    (Ascoltabile su Youtube in https://www.youtube.com/watch?v=DdZLaHoWTF0 )


 

Lettura: Atti 8:26-40 (TILC)

26Un angelo del Signore parlò così a Filippo: 'Àlzati, e va' verso sud, sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza: è una strada deserta'. 27Filippo si alzò e si mise in cammino. Tutto a un tratto incontrò un Etiope: era un eunuco, un funzionario di Candace, regina dell'Etiopia, amministratore di tutti i suoi tesori. Era venuto a Gerusalemme per adorare Dio 28e ora ritornava nella sua patria. Seduto sul suo carro, egli stava leggendo una delle profezie di Isaia. 29Allora lo Spirito di Dio disse a Filippo: 'Va' avanti e raggiungi quel carro'. 30Filippo gli corse vicino e sentì che quell'uomo stava leggendo un brano del profeta Isaia. Gli disse: 'Capisci quello che leggi?'. 31Ma quello rispose: 'Come posso capire se nessuno me lo spiega?'. Poi invitò Filippo a salire sul carro e a sedersi accanto a lui. 32Il brano della Bibbia che stava leggendo era questo: Come una pecora fu condotto al macello, e come un agnello che tace dinanzi a chi lo tosa, così egli non aprì bocca. 33È stato umiliato ma ottenne giustizia. Non potrà avere discendenti, perché con violenza gli è stata tolta la vita. 34Rivoltosi a Filippo l'eunuco disse: 'Dimmi, per piacere: queste cose il profeta di chi le dice. di se stesso o di un altro?'. 35Allora Filippo prese la parola e cominciando da questo brano della Bibbia gli annunziò che era Gesù. 36-37Lungo la via arrivarono a un luogo dove c'era acqua e l'Etiope disse: 'Ecco, qui c'è dell'acqua! Che cosa mi impedisce di essere battezzato?'. 38Allora l'eunuco fece fermare il carro: Filippo e l'eunuco discesero insieme nell'acqua e Filippo lo battezzò. 39Quando risalirono dall'acqua, lo Spirito del Signore portò via Filippo, e l'eunuco non lo vide più. Tuttavia egli continuò il suo viaggio, pieno di gioia. 40Filippo poi si trovò presso la città di Azoto; da quella città fino a Cesarèa egli predicava a tutti.

 

Introduzione

Anche qui, come nel deserto di Giovanni Battista, incontriamo una voce che guida. È la voce dello Spirito che muove Filippo, lo manda, lo orienta. E questa voce – come abbiamo visto - non appartiene solo al passato: continua a preparare l’umanità all’incontro con il Signore che ritorna. Ogni volta che Dio apre una strada nel deserto, è un segno che il suo piano avanza.

Riflessione

1. Dio eleva chi sembra “piccolo”

Il protagonista di questo incontro non è un apostolo, ma uno dei sette diaconi (Atti 6). Uomini scelti per un servizio pratico, per aiutare le vedove, per sostenere la comunità. Dal punto di vista umano li avremmo chiamati “inservienti”, persone di secondo piano. Eppure Dio affida proprio a Filippo una missione altissima: un angelo lo chiama, lo Spirito gli parla, e lui diventa strumento di rivelazione.

È una lezione che attraversa tutta la Scrittura: il più piccolo diventa il più grande, il servitore diventa il messaggero, chi non appare diventa colui che prepara la via.

La voce dello Spirito non segue le nostre gerarchie: sceglie chi vuole, quando vuole, come vuole.

2. Dio si avvicina anche a chi è considerato “diverso”

Il funzionario etiope è descritto come eunuco, e la ripetizione del termine non è casuale. Secondo la legge (Deuteronomio 23:1) non avrebbe potuto entrare nel tempio. In più era straniero, probabilmente non circonciso. Eppure era andato a Gerusalemme “per adorare”. Cercava Dio oltre ogni barriera, oltre ogni limite imposto dagli uomini.

Dio vede questo cuore. E muove cielo e terra per raggiungerlo: supera le leggi giudaiche, supera le consuetudini apostoliche, supera i pregiudizi sulla diversità fisica. Invia un angelo, parla tramite lo Spirito, guida Filippo con precisione.

È Dio il vero protagonista dei movimenti. È Lui che cerca chi Lo cerca. È Lui che apre la strada a chi desidera la verità.

3. La rivelazione che prepara al ritorno

L’eunuco legge Isaia 53, il "Servo sofferente". Filippo gli annuncia che quel Servo è Gesù. E subito nasce la fede, subito nasce il desiderio del battesimo, subito nasce la gioia.

È un anticipo di ciò che accadrà nel tempo della fine: il Vangelo raggiungerà ogni popolo, ogni condizione, ogni cuore che cerca, perché il Signore raduna i suoi in vista del suo ritorno.

La voce dello Spirito continua a parlare oggi come allora: una voce che prepara, che guida, che apre sentieri nel deserto.

Un gesto per oggi

Lasciamo che Dio allarghi il nostro sguardo: chiediamogli di farci vedere chi Lui vede, anche quando non rientra nelle nostre categorie.

Preghiera

Signore, grazie perché la tua voce raggiunge chiunque ti cerca. Rendici disponibili come Filippo, docili allo Spirito, pronti a muoverci quando Tu chiami. Apri il nostro cuore a chi è diverso da noi, perché Tu guardi il cuore e non l’apparenza. Preparaci al giorno del tuo ritorno.

 


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