I DUE MOVIMENTI DELL’EVOLUZIONE UMANA: ORDINE DIVINO e DISORDINE INTRODOTTO - Studio n. 307

 di Renzo Ronca  2-2-26

Per una versione più scorrevole e rifinita, lo studio è disponibile anche su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=KAzHLNI55oc

 

1.     Introduzione: due movimenti che attraversano la storia umana

Proveremo a contemplare la storia dell’umanità come avvolta in un movimento duplice, due traiettorie che abbiamo già incontrato e che oggi cercheremo di comprendere con uno sguardo più attento.

 

la Scrittura ci mostra due movimenti opposti che agiscono in modo continuo e silenzioso:

  • Il movimento che viene da Dio, orientato all’ordine, alla vita e alla comunione.
  • Il movimento introdotto dall’ingannatore, che tenta di imitare Dio ma produce disarmonia, confusione e morte.

Questi due movimenti non sono idee astratte: attraversano la storia, le comunità, le famiglie e soprattutto il cuore umano.

La redenzione consiste nel riportare l’essere umano dentro l’ordine divino, perché Dio è un Dio di ordine e di pace.

 

2. Dio di ordine e di pace

L’apostolo Paolo, correggendo la comunità di Corinto, ricorda che “Dio non è un Dio di confusione, ma di pace” (1 Cor 14:33).

Il termine “ordine” è táxis, che significa “disposizione armonica”, come un corpo che cresce in modo proporzionato o come una casa dove ogni cosa è al suo posto.

  

NOTE

-Su 1 Corinzi 14:20-40 L’apostolo Paolo mette ordine in una comunità che aveva trasformato i doni spirituali in motivo di confusione. Egli ricorda che “lo spirito del profeta è sottoposto al profeta” (v. 32): pneûma qui indica la facoltà interiore dell’uomo. Il credente non perde mai la sua libertà; non è mai “posseduto”. La magia, al contrario, annulla la libertà e crea dipendenza. L’ordine di Dio, invece, custodisce la libertà e costruisce la libera comunione responsabile.

-Sul termine “ordine”: Nell’Antico Testamento l’idea è resa da seder, “sequenza armonica”. L’ordine divino non è rigidità, ma armonia che permette alla vita di fiorire.

 

3. La domanda centrale: come comprendere l’ordine di Dio?

Partendo da 1 Corinzi 14:40 (“tutto si faccia con decoro e con ordine”), sorge una domanda semplice e profonda: Come possiamo comprendere l’ordine di Dio nella nostra condizione attuale?

La risposta emerge collegando questo testo a Efesini 1, dove Paolo descrive il progetto eterno di Dio.

 

 4. I due movimenti spiegati attraverso Efesini 1

a) L’ordine originario di Dio

Dio aveva concepito un progetto armonico “prima della fondazione del mondo” (Ef 1:4). “Fondazione” è katabolḗ, “gettare le basi”. L’umanità era destinata a crescere in comunione con Dio, in un equilibrio perfetto.

b) L’inserimento di un ordine perverso

La tentazione “sarete come Dio” (Gen 3:5) introduce un movimento contrario. “Perverso” deriva da per-vertere, “voltare nella direzione opposta”. L’ingannatore propone un ordine alternativo, che in realtà è disordine mascherato. L’uomo viene esiliato dall’Eden (‘eden = “delizia, armonia”).

c) La frattura interiore dell’uomo

L’essere umano, composto da spirito e corpo che formano un’anima vivente (nefesh chayyah), perde l’armonia interna. La donna “vide” (ra’ah) e “prese” (laqach): i sensi prevalgono, lo spirito si assopisce. Nasce una frattura: la carne si emancipa, lo spirito si indebolisce.

d) L’intervento di Dio in Cristo

Nella “pienezza del tempo” (plērōma tou chronou), Dio si incarna in Cristo. L’uomo non avrebbe potuto risvegliare da sé il proprio spirito. Cristo diventa la porta (thýra) e la chiave (kleís) della rinascita spirituale.

e) La nuova nascita e il difficile equilibrio

Lo spirito umano viene vivificato, ma il corpo continua a muoversi secondo le leggi del mondo. L’Io consapevole, guidato dallo Spirito Santo, tenta di ricomporre l’equilibrio perduto.

f) Il conflitto ordinato dallo Spirito di Dio

“Lo spirito ha desideri contrari alla carne” (Gal 5:17). Il conflitto rimane, ma ora è governato dallo Spirito di Dio.

g) La nostalgia dell’Eden

La sofferenza interiore del credente è nostalgia della presenza di Dio. Non è fallimento: è memoria spirituale.

 

5. Ripetiamo l’ordine di Dio spiegato con semplicità

Un ordine che non è rigidità, ma armonia

Molti pensano: “Io sono ordinato, non faccio confusione… cosa c’entra questo con me?” Ma l’ordine di Dio non è un insieme di regole fredde. È armonia, come un corpo che cresce bene.

Esempio: il corpo che cresce

Se cresce solo una mano e l’altra no, capiamo che c’è un problema. Così è nella vita spirituale: se cresce solo la parte esterna e non quella interiore, diventiamo sbilanciati.

Esempio: la casa che si prepara alla luce

Una casa buia da anni non può sopportare una luce improvvisa. Così Dio ci prepara piano piano, secondo la nostra fragilità.

Perché abbiamo bisogno dell’ordine di Dio

Senza ordine interiore:

  • non riconosciamo la sua voce,
  • non distinguiamo il bene dal male,
  • non sappiamo dove andare.

Chi può mettere ordine in noi?

Solo il Creatore conosce il tempo giusto e la misura giusta. I suoi tempi non sono i nostri, ma sono perfetti.

Il nostro compito

Assecondare il movimento che viene da Dio:

  • dare valore alla crescita spirituale,
  • lasciarci trasformare nella mente (Rom 12:2),
  • accogliere la sua guida anche quando non capiamo tutto.

 

6. Conclusione: partecipare al movimento ascendente

Il movimento ascendente non è un’idea, ma una pratica quotidiana. Ogni gesto, ogni parola, ogni scelta può assecondare il movimento di Dio nella persona, nella famiglia e nella comunità.

Così, giorno dopo giorno, l’armonia perduta si ricompone — in Cristo, per mezzo dello Spirito Santo, nella gloria del Padre.



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