Il Fallimento dei Governi Umani e la Speranza del Ritorno di Cristo - Riflessione n. 311

 di Renzo Ronca - 5-2-26   (In voce narrante su Youtube in https://www.youtube.com/watch?v=7lt6powd3XM )


Riflessione

TUTTI i governi dell’uomo hanno fallito, tutti. Possono anche presentarsi con buone intenzioni, ma alla fine le menti corrotte dal potere producono ingiustizia.

IL POTERE è uno dei mezzi principali con cui Satana corrompe il cuore dell’uomo. Quando chi governa vede sotto di sé servilismi, cerimonie, ossequi e inchini, finisce per prendere gloria da uomini peggiori di lui. Di quel vento di gloria falsa si gonfia, fino a sentirsi come un dio. Il potere diventa allora una droga: non può più farne a meno. Perde il senso della realtà e arriva a compiere le azioni più ingiuste e immorali.

Anche IL SUCCESSO (attori, cantanti, artisti, ecc.) è una forma distorta di dipendenza. All’inizio accarezza, poi schiavizza: non puoi più farne a meno, a qualsiasi costo, con qualsiasi compromesso o ipocrisia. E quando improvvisamente ti abbandona, la disperazione rivela il vero volto di ciò che ti ha reso schiavo. Nel vuoto angosciante in cui non ci sono più applausi, molti crollano. Non sono rari i suicidi in quell’ambiente.

LA GIUSTIZIA viene da Dio e si realizzerà nel millennio, quando il Signore tornerà. L’INGIUSTIZIA, l’inganno e la solitudine disperata senza Dio sono il presente di questo mondo.

Cosa può fare il cristiano oggi?

1) Conoscere le radici dell’avversario

Per non seguire i frutti dell’albero avvelenato, bisogna riconoscere la mentalità del “falso salvatore”, il sistema degli anticristi. Il metodo è semplice: l’avversario provoca scontri tra due o più fazioni. Non parteggia per nessuna di esse; vuole solo lo scontro violento per distruggere l’uomo.

Quando una persona è convinta di essere nel giusto nelle proprie scelte politiche o religiose, scatta in lei la “patologia dell’eroe”: è così certa della giustezza della sua causa da arrivare allo scontro estremo, persino a morire fisicamente, come in una folle crociata.

In questo clima distorto, dove si fronteggiano “verità” diverse e difese fino allo stremo, la paura (che è il contrario della fede) prepara il terreno al capolavoro di Satana: la ricerca di un capo forte, carismatico, un salvatore umano e armato, capace — in apparenza — di “portare la pace”.

Questa è la direzione del mondo oggi: l’illusione che “l’omicida fin dal principio…il padre della menzogna” (Giovanni 8:44)  possa portare la pace attraverso la guerra. La gente, lontana da Dio e ignara di ciò che Egli ha stabilito per il futuro, non comprende che questa strada conduce all’autodistruzione dell’umanità e della Terra. Così Satana potrebbe mostrare la sua vittoria: trasformare l’Eden in un cimitero. Lo abbiamo già studiato in Apocalisse quando l'anticristo cercherà di ingannare l'uomo mopstrandosi come un salvatore (1).

2) Ricordare ciò che Dio ha rivelato

Il cristiano ha letto la Bibbia, la Buona Novella del vangelo, le profezie dell’Apocalisse. Sa che tutto questo ha un senso preciso: un filtraggio per salvare il salvabile. Dio ha sempre lasciato un rimanente fedele.

A) La Chiesa sarà preservata dalla distruzione. B) Il Signore mostrerà il Suo vero governo per mille anni, davanti agli uomini e all’universo. Dopo aver mostrato come “avrebbe dovuto essere”, e dopo aver filtrato l’ultima generazione, trasformerà questo sistema di cose. Darà persone nuove, che riceveranno la vera gloria come riconoscimento da Dio: «Venite, benedetti dal Padre mio…» (Matteo 25:34).

3) Come vivere oggi

Se siamo davvero alla vigilia della liberazione, del rapimento, il cristiano fedele è chiamato a rimanere in attesa nella sua “casa”, simbolo di consacrazione e santificazione. Come nella notte di Pasqua, prima della liberazione dall’Egitto, si rimane sotto la protezione del sangue dell’Agnello sugli stipiti delle porte — la fede in Cristo — pronti a uscire quando il Signore darà il Suo segnale nel rapimento della Chiesa.


(1) Nota sul cavaliere del primo sigillo

Il cavaliere sul cavallo bianco di Apocalisse 6:1-2 non rappresenta il vero Cristo, ma una imitazione ingannevole, una falsa pace che apre la strada al governo dell’anticristo. Il colore bianco, l’arco e la corona ricevuta suggeriscono un’apparenza di legittimità e vittoria, ma si tratta di un potere concesso solo per un tempo e destinato a ingannare. Il contrasto è evidente con il vero cavaliere sul cavallo bianco di Apocalisse 19:11-16, che è Cristo stesso: fedele, verace, giudice giusto, portatore di molti diademi e della Parola di Dio la spada dalla bocca “Re dei re e Signore dei signori”. Il primo cavaliere inaugura la tribolazione; il secondo la conclude con la vittoria definitiva. Questa distinzione aiuta a comprendere come il mondo, ingannato dalla paura e dalla ricerca di un salvatore umano, accoglierà un leader che promette pace ma prepara distruzione, mentre il credente attende il ritorno autentico del Re dei re.




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