PRIMA DEL RAPIMENTO DELLA CHIESA: ULTIMA CONFIGURAZIONE DEL RIMANENTE CRISTIANO - Parte Seconda - n. 322

 di Renzo Ronca   -   19-2-26       (E’ possibile seguire lo studio anche su Youtube in: https://www.youtube.com/watch?v=AaeUUBuf5Po )

 

In questa seconda parte parleremo di un salto spirituale avanzato.

Perché avanzato?

Primo: per definizione, perché chi segue lo Spirito di Dio sa appunto che è Lui che sta sempre davanti a noi e ci indica la via da seguire, mentre noi seguiamo. 

Secondo: perché col maturare dei tempi di Dio, maturano anche per noi cristiani cambiamenti più radicali, come lo scatto di un interruttore. Quello di cui parliamo potrebbe essere l’ultimo stadio della fede preziosa nella Chiesa, per cui è bene rifletterci.

 

E’ per tutti i credenti questo salto spirituale di maturità? 

Teoricamente si, è per tutti i cristiani.

Praticamente invece sembra che solo una piccola parte di rimanenti fedeli ne farà parte.

Non dipende ovviamente da Dio-Spirito-Santo che chiama, Lui vorrebbe che tutti i cristiani fossero portati alla casa del Padre. Dipende da noi, dalle nostre scelte, che Dio stesso vuole siano libere.

Egli avvisa ma lascia liberi, come Adamo ed Eva che, dopo essere stati avvisati, furono liberi anche di sbagliare. Persino l’assassino Caino, pur nella sua colpevolezza grave, ebbe un segno visibile e un rifugio perché nessuno lo colpisse trovandolo (Gen 4:15). Questi esempi primordiali rivelano il cuore di Dio verso il genere umano, verso tutti noi.

Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati” (1 Tim. 2:3-4);

Il Signore “non vuole che alcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento” (2 Pt 3:9);

““Forse io provo piacere della morte dell’empio? … Non piuttosto che si converta e viva?” “Io non provo alcun piacere per la morte di chi muore… convertitevi e vivrete!” (Ezech. 18:23, 32).

 La più alta espressione d’amore è la libertà lasciata alla persona amata di poter scegliere anche di non ricambiare il proprio amore.

D’altra parte se non scegliamo Dio, facciamo in modo almeno di avere la dignità di non incolparLo quando ci troveremo esclusi dalla Sua casa.

In conclusione, in questo ipotetico passaggio ad una configurazione più pura della fede, necessaria in questi tempi oscuri, farà parte di questa nuova configurazione in atto solo chi ha vigilato come quelle vergini con l’olio dentro le lampade. Preghiamo per essere tra questi.

 

Qual è questa differenza tra chi sarà preso e chi sarà lasciato?

Lo studio che abbiamo fatto sui messaggi alle sette chiese in Apocalisse, rivela con esattezza i criteri di valutazione che Gesù adopererà per “filtrare” i credenti adatti al rapimento, da quelli che non saranno accolti.

Ed è proprio qui che emerge la prova del discernimento umano: si vedrà cosa abbiamo davvero nel cuore. Infatti è nella capacità dell’anima nostra di riconoscere gli impulsi dello Spirito Santo e di accendere lo spirito che è in noi, che si apre la fase decisiva dei rimanenti.   Detto in parole povere: Gesù risorto rivela chi verrà accolto e chi verrà respinto. Noi possiamo scegliere se stare dentro o stare fuori.

Ritengo che sia un grande dono questa rivelazione. Ovvio che chi non legge l’Apocalisse o la considera solo un insieme di simboli, non potrà avvalersi di questa possibilità di prepararsi. 

 

Qual è il futuro della Chiesa secondo le intenzioni del Signore?

Giovanni 17:18 Come tu hai mandato me nel mondo, anch'io ho mandato loro nel mondo. 19 Per loro io santifico me stesso, affinché anch'essi siano santificati nella verità.
20 Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: 21 che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch'essi siano in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno, come noi siamo uno; 23 io in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell'unità e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li hai amati come hai amato me.

Il Signore rivela l’ineffabile altezza del programma prevedendo una unione perfetta non solo tra i Suoi discepoli e Se stesso in quel momento, ma anche tra tutti quelli dopo di loro che avranno creduto – cioè anche noi -  fino a diventare Uno con Dio stesso nell’eternità.

 

 

Ma praticamente per noi cosa cambia adesso?

Per comprendere bene ed in modo facile questo programma già stabilito da Dio, e aderirvi, credo sia necessario riprendere il filo partendo proprio dalla fondazione della Chiesa. Ci serviremo di schemi geometrici:


 Fig. 1

Immaginiamo che questo quadrato simboleggi la Chiesa fondata da Gesù.

 L’Avversario, sconfitto da Gesù, non può fare altro che prendersela con la Chiesa e cercare di distruggerla o corromperla.

Uno degli inganni satanici più efficaci sta nella divisione del corpo della Chiesa formando altre chiese in competizione tra loro. Questa spinta ingannevole fu denunciata sul nascere dall’apostolo Paolo:

1 Cor 1:10 “Ora, fratelli, vi esorto, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad avere tutti un medesimo parlare e a non avere divisioni tra di voi, ma a stare perfettamente uniti nel medesimo modo di pensare e di sentire. 11 Infatti, fratelli miei, mi è stato riferito da quelli di casa di Cloe che tra di voi ci sono contese. 12 Voglio dire che ciascuno di voi dichiara: «Io sono di Paolo»; «io, di Apollo»; «io, di Cefa»; «io, di Cristo». 13 Cristo è forse diviso? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?” 

Ma a giudicare  da quello che vediamo oggi, quell’insegnamento basilare non fu ascoltato.

 

Fig. 2

Ecco i tre ceppi più significativi delle chiese nel mondo: ortodossi, cattolici e protestanti. 

 

 


 Fig. 3

La suddivisione della Chiesa andò avanti, e questa fig 3  lo mostra bene. La tendenza al protagonismo, a mettere l’istituzione ecclesiastica sopra la stessa Bibbia nell’illusione di gestirne lo Spirito, non si è fermata a tre religioni divise. Infatti nonostante la riforma protestante e nonostante il risveglio pentecostale, le innovazioni sono sfuggite di mano ed  hanno portato oggi alla frantumazione del corpo della Chiesa in migliaia di piccole e grandi chiese, ognuna delle quali è convinta di essere quella ‘giusta’. Pare proprio che non possiamo fare a meno di dare delle etichette, dei nomi alle chiese e poi farci il recinto intorno.

Non è che i cristiani non abbiano tentato di rifare una unica chiesa, ci hanno provato molte volte in buona fede, ma sempre cercando di prevalere le une sulle altre, con ‘ecumenismi politici’, cioè linguaggi ipocriti dove di fatto nessuno voleva perdere la propria identità istituzionale. Anzi la quantità degli iscritti nei registri delle chiese spesso ha determinato per i dirigenti anche un peso politico; una fetta di potere nelle elezioni dei governi delle nazioni. 

In conclusione la maggior parte delle denominazioni attuali sono un brutto esempio di cristianesimo.  Da un certo punto di vista sembra quasi la vittoria dell’ingannatore. Non a caso nella triade diabolica, assieme a Satana e all’Anticristo c’è il Falso Profeta, cioè quella parte che gestisce Babilonia, l’antichiesa.

 

Ma come sta operando lo Spirito di Dio  per salvare i rimanenti fedeli della Chiesa di Gesù?

 

Qui ci avviciniamo al punto importante.

Osservate la figura seguente 3b:

 


 Chi ha seguito alcuni nostri dossier precedenti ne è già al corrente: lo Spirito Santo agisce come un vento trasversale che trapassa tutte le denominazioni cristiane.

Al Signore non interessano i nomi delle istituzioni, ma va a toccare i singoli cuori, che attraversa come con i raggi X, mettendo in evidenza i punti scuri e rafforzando le parti buone. Per questo è una grazia quando ci mostra questi punti scuri, dove siamo mancanti, perché così abbiamo la possibilità di correggerci.

 

Fig. 4

Per prima cosa lo Spirito di Dio riavvicina ciò che era diviso ripetendo il concetto di unità. Questa spinta è un collante forte, ma i cuori spesso rimangono duri. Nella figura infatti vedete i quadrati delle chiese legati uno all’altro, ma ancora divisi da una specie di contorno senza porte o finestre. Il Signore vuole dare tempo ai sacerdoti, agli anziani, a tutti i cristiani, di inquadrare il problema ed osservare con attenzione le intenzioni dei cuori.

  

Verso l’Assetto Finale del Popolo Fedele

Fig. 5

Osservate questa figura. Non c’è più il reticolato delle tante chiese divise in quadratini. Al suo posto c’è un movimento in espansione che avvolge tutti i credenti.

Dio Spirito Santo prosegue l’opera del Signore Gesù: “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto” (Giov 14:26); “Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, vi guiderà in tutta la verità…” (Giov 16:13).

Infatti Gesù nel Suo primo avvento si manifestò al mondo, spiegando bene la legge data da Dio Padre. Non la eliminò ma la spiegò. Essa non era stata capita ed era diventata un idolo. Così Dio Spirito Santo oggi non elimina la Chiesa ma la spiega meglio perché anche questa è diventata una forma idolatrica e spesso si è allontanata dalle intenzioni del Signore. 

Dio Spirito Santo ci spiega meglio la ‘nuova nascita’ che Gesù accennò a Nicodemo. Nella figura 5 infatti vedete al centro del quadrato – cioè al centro della Chiesa di Gesù – una spirale colorata aperta che indica un movimento verso l’esterno, verso l’alto, sembra quasi che voglia uscire da quadrato stesso, verso l’eternità di Dio. Chi ha letto gli studi precedenti o ascoltato qualche nostro video dedicato, ricorderà i ragionamenti attorno a questo simbolo della spirale, che non ha nulla di particolare in se stessa è solo un disegno, ma esprime un movimento dello Spirito di Dio molto importante tutto da capire bene.

 

Conclusione: Cercherò ora di puntualizzare brevemente in modo sintetico e forse un poco brusco gli effetti pratici:

1)     Non ci sono più denominazioni;

2)     Tutti i credenti cristiani si espandono in una nuova nascita spirituale che ha bypassato scavalcato ogni formazione tecnica istituzionalizzata, ogni gerarchia, ogni: “noi siamo quelli giusti”;

3)     Nessuno domanderà più “di che chiesa sei?” perché basterà essere cristiani;

4)     Nessuno cercherà più la chiesa ‘giusta’ perché i figli di Dio ‘nati di nuovo’  per i meriti di Cristo  saranno coscienti di ESSERE GIA’ CHIESA; non occorre farne altre.

5)     E’ giusta la fraternizzazione nei gruppi e nelle comunità locali, a patto di non dare ad esse più importanza di quanto ne abbia;

6)     L’eccessiva frammentazione denominazionale, la ristrettezza di pensiero, la povertà di contenuti, ci obbligano ad andare oltre perché la potenza dello Spirito Santo richiede spazio, altezze, e ha sete di Dio non di istituzioni o dogmi. Il dogma – più o meno ufficiale - è un reticolato inutile anacronistico e fuorviante.

7)     Sia che siamo soli o in piccoli gruppi o grandi chiese, oggi con internet – se usato bene – abbiamo la possibilità di comunicare la nostra fede ed eventuali riflessioni scritte rigorosamente gratuite, a tutte le anime che hanno fame e sete di Dio come noi e sentirci vicini;

8)     La Chiesa cristiana nata di nuovo, globale senza nome, fatta di soli cristiani guidati da Dio Spirito Santo, nascosta eppure viva, è la Chiesa di oggi. Non ha etichette, non cerca il potere, non ha un leader che comanda, non fa proselitismo, non vuole soldi né riconoscimenti, non ha confini, non ha gloria nel mondo eppure è riconosciuta ed amata dal Signore, che presto verrà a prenderla e la rapirà come una sposa.

 

Direi che per il momento ci possiamo fermare qui e riflettere.

Se qualcuno – evitando i dibattiti – vuole esporre il suo pensiero edificante sarà benvenuto.

Contatti: mail: missionepic@libero.it

Sito attuale: https://ritornocristiano.blogspot.com/

 


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