RITORNO DEL SIGNORE E SUOI TEMPI - CAPIRE MILLENNIO E GIUDIZIO NELLE CHIESE CON PAROLE SEMPLICI - Avvio Riflessione - n. 314
di Renzo Ronca - 9-2-26 (anche in video Youtube https://www.youtube.com/watch?v=jQuuZHDcZs4 )
Descrizione: In questo scritto non facciamo uno studio tecnico sul
ritorno del Signore, ma presentiamo in modo semplice la linea dottrinale che
seguiamo nella nostra evangelizzazione. Spieghiamo cosa credono i cristiani
riguardo al millennio e al giudizio, senza entrare nei dettagli teologici, e
indichiamo con chiarezza la posizione che abbiamo scelto in coscienza davanti
al Signore. Un aiuto per orientarsi, senza polemiche e senza complicazioni.
Allora, niente introduzioni teologiche. Partiamo con due domande semplici, dirette, comprensibili da chiunque:
Punto Primo — Entriamo subito nel centro della questione
A. “Il millennio: c’è o non c’è?”
(= esiste un periodo di mille anni dopo il ritorno di Gesù, oppure no?)
B. “Quando torna Gesù, c’è un
giudizio immediato oppure no?”
(= Gesù giudica subito le nazioni quando ritorna, oppure tutto avviene solo alla fine dei tempi?)
Queste due domande sono il cuore dello
studio. Tutto il resto è spiegazione.
Punto Secondo — Come stanno le cose
nelle diverse chiese (in modo semplice e diretto)
Quando parliamo di “millennio sì o
millennio no” e di “giudizio sì o giudizio no al ritorno di Gesù”, scopriamo
una cosa molto semplice: i cristiani non la pensano tutti allo stesso modo.
E questo non riguarda solo i cattolici o gli ortodossi, ma anche molte chiese
protestanti storiche.
In modo molto sintetico:
- Molte chiese protestanti storiche (riformate, luterane, anglicane, metodiste)
credono che non ci sarà un millennio letterale (= amillenarismo) e
che ci sarà un solo giudizio finale alla fine dei tempi. Questa
visione è molto simile a quella cattolica e ortodossa.
- Molte altre chiese (battiste,
pentecostali, carismatiche, avventiste) credono che Gesù ritornerà
prima del millennio (= premillenarismo) e che al suo ritorno ci
sarà un giudizio delle nazioni, seguito poi dal giudizio finale dopo
il millennio.
Non servono discorsi lunghi: queste
sono semplicemente le due grandi famiglie di pensiero presenti nel mondo
cristiano.
Punto Terzo — La nostra linea (detta
in modo breve e limpido)
Noi seguiamo la linea che vede:
- il ritorno di Gesù prima del millennio,
- un giudizio delle nazioni al suo ritorno,
- e il giudizio finale alla fine del millennio.
È la linea che abbiamo scelto in
coscienza davanti al Signore. Non giudichiamo chi segue altre posizioni: tutte
appartengono al mondo cristiano. Ma questa è la via che noi abbiamo scelto e
che continueremo a seguire nei nostri studi e nei nostri audio.
Punto Quarto — È necessario
approfondire e studiare?
Qui rispondiamo con sincerità, ma con un
tono sereno e senza polemiche.
1. Per chi vuole semplicemente
credere e camminare con il Signore
No, non è necessario approfondire. Se una persona sente pace nel
cuore con ciò che ha ricevuto e non sente il bisogno di andare oltre, va
benissimo così. La salvezza non dipende da questi dettagli.
2. Per chi evangelizza, insegna o
spiega la Parola ad altri
Sì, in questo caso è necessario approfondire.
Perché?
Perché quando parliamo agli altri,
abbiamo la responsabilità di:
- spiegare le cose con chiarezza,
- presentare le diverse posizioni cristiane,
- dare alle persone gli strumenti per scegliere,
- non imporre la nostra idea,
- e non lasciare nessuno nell’ignoranza o nella
confusione.
Non si tratta di diventare teologi, ma
di essere onesti e completi quando si parla della Parola.
Chi evangelizza o insegna ha il dovere
di:
- conoscere almeno le basi delle diverse visioni,
- spiegare in modo semplice e rispettoso,
- lasciare libertà di scelta,
- e non creare divisioni inutili.
Questo non significa che chi non
approfondisce non possa evangelizzare.
Il Signore usa anche le persone semplici, e spesso proprio loro portano un
annuncio più limpido e più diretto. Il punto è un altro: se una
persona evangelizza, cioè se parla del Vangelo ad altri, è bene che si
concentri su ciò che è essenziale e chiaro per tutti:
- la salvezza per fede,
- l’amore di Dio,
- la croce e la risurrezione,
- il perdono,
- il battesimo,
- la vita nuova in Cristo.
Queste sono le fondamenta, e chiunque
può annunciarle con sincerità.
Se invece si desidera parlare di temi
più complessi — come il ritorno del
Signore, il giudizio, il millennio, o anche la domanda su dove va l’anima dopo
la morte — allora è opportuno conoscere almeno le principali visioni
cristiane su questi argomenti. Non per diventare esperti, ma per non
rischiare di presentare una sola idea come se fosse l’unica possibile.
In altre parole:
- evangelizzare sì, sempre;
- ma quando si toccano temi più profondi, è bene sapere che esistono diverse letture cristiane e saperle spiegare con semplicità e rispetto.
3. Per chi desidera approfondire
davvero
Chi vuole approfondire può scrivere alla
mail:
missionepic@libero.it
e cercheremo insieme spiegazioni e studi
più dettagliati, perché tutti abbiamo bisogno di imparare, io per primo.
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