Una Voce per l’Anima 4 - SOLO DIO CONOSCE I PENSIERI DEL NOSTRO CUORE - n. 308

 di Renzo Ronca  -  2-2-26


A volte nasce nei credenti un timore sottile: l’idea che il male possa leggere i nostri pensieri, penetrare nel luogo più intimo della nostra interiorità. È un timore comprensibile, ma non fondato sulla testimonianza della Scrittura.

La Bibbia afferma con chiarezza che conoscere i pensieri dell’uomo è prerogativa di Dio soltanto. «Tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini» (1 Re 8:39). «Io, il Signore, esamino il cuore e metto alla prova le reni» (Geremia 17:10). Gesù stesso conosceva i pensieri di coloro che lo circondavano, segno della sua natura divina.

Nessun passo biblico attribuisce questa capacità a Satana o ai demoni. La loro azione è reale, ma resta esterna: osservano, deducono, suggeriscono, tentano, ingannano, accusano. Non penetrano la mente, non leggono il cuore, non violano il santuario interiore dove Dio solo vede e giudica.

Gli studiosi più seri, nelle diverse tradizioni cristiane, concordano su questo punto: il male può influenzare, ma non conoscere; può insinuare, ma non scrutare; può dedurre dalle nostre parole e dai nostri gesti, ma non accedere ai moti segreti della volontà. Solo Dio conosce ciò che è nascosto.

Questa verità non è un dettaglio dottrinale: è una consolazione profonda. La nostra interiorità non è un territorio esposto al nemico, ma un luogo custodito. Le suggestioni possono arrivare dall’esterno, ma il cuore rimane sotto lo sguardo di Dio, non sotto quello del male.

E qui la Scrittura ci offre un’immagine potente. In Ezechiele 44:2, il profeta vede una porta del tempio che deve rimanere chiusa: «Questa porta rimarrà chiusa; non sarà aperta e nessuno entrerà per essa, perché il Signore, il Dio d’Israele, è entrato per essa; perciò resterà chiusa.»

È una porta santificata dal passaggio della gloria di Dio, resa inviolabile proprio perché Dio l’ha attraversata. Nessun altro può varcarla.

Così è il nostro cuore. Dio vi è entrato, e per questo nessun altro può penetrarlo. Il male può bussare, ma non oltrepassare quella soglia. Può insinuare, ma non conoscere. Può tentare, ma non possedere.

Il cuore dell’uomo il suo centro santo, dove risiede lo spirito nostro, appartiene a Dio, e Dio solo lo scruta.



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