Una Voce per l'Anima 11 - Dall’infinitamente Grande All’Infinitamente Piccolo… E Dall’Infinitamente Piccolo All’Eternità - n. 323

di Renzo Ronca  21-2-26 

(Intensa riflessione simbolica, non dogmatica)

1. “Come fa a vivere in me Cristo?” – Galati 2:20

Paolo dice: “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me…” (Galati 2:20, NR24).

La domanda è inevitabile: come può Cristo vivere in me, creatura piccola, limitata, fragile? La risposta non è materiale, ma spirituale. Cristo vive in noi perché lo Spirito Santo, che permea tutto, risveglia il nostro spirito e lo unisce alla vita di Cristo. È un mistero, ma anche un processo: Dio scende, lo Spirito risveglia, Cristo vive in noi e noi viviamo in Lui.

Ma c’è un punto importante: facciamo davvero nostro il contenuto di queste parole? La sapienza e la creatività di Dio hanno profondità che possiamo accogliere solo gradualmente. Egli ci introduce prima attraverso archetipi, modelli semplici e fondamentali che ci permettono di intuire realtà molto più vaste. Sono come le tabelline per la matematica, o come il disegno dell’elica per comprendere il DNA: forme elementari che contengono in potenza sviluppi infiniti.

Così funzionano anche le immagini spirituali che usiamo: la spirale che si apre verso l’alto, i tre cerchi concentrici per descrivere spirito, anima e corpo, o altre rappresentazioni che ci aiutano a cogliere la complessità della vita e del creato. Questi archetipi sono come la farina nella preparazione del pane: semplici, essenziali, ma capaci di generare nutrimento e comprensione sempre più profonde.

Ed ecco un esempio di come un archetipo può diventare una chiave di comprensione: il simbolo dei tre cerchi concentrici, già usato altrove per descrivere la nostra struttura interiore, ora ci aiuta a intuire come Dio si avvicina a noi.

2. I tre cieli – una chiave simbolica per capire come Dio ci raggiunge

Paolo ci dice di essere stato trasportato fino al “terzo cielo” (2 Corinzi 12:2). Non vogliamo costruire dogmi, ma usare un’immagine simbolica utile: tre cieli, tre cerchi concentricitre dimensioni diverse.

Terzo cielo, quello esterno – la dimensione di Dio Eternità, gloria, presenza assoluta, “Colui che abita una luce inaccessibile” (1 Timoteo 6:16).

Secondo cielo – la dimensione spirituale intermedia Angeli, potenze, realtà invisibili, una “fisica” diversa, un “tempo” diverso.

Primo cielo – la dimensione terrena Carne, mondo, tempo lineare, limite, fragilità, inconsapevolezza.

Il più grande permea il più piccolo, ma il piccolo non può risalire da sé verso il grande. Il terzo cielo permea il secondo, il secondo permea il primo. Il primo (noi) non può conoscere nemmeno se stesso senza un intervento dall’alto.

3. La nuova nascita – quando lo Spirito aggancia il nostro spirito

Gesù dice: “Bisogna che nasciate di nuovo” (Giovanni 3:7). La nuova nascita è il momento in cui lo Spirito Santo discende, aggancia il nostro spirito minuscolo, lo risveglia, lo separa dal vecchio uomo e lo accompagna in una presenza spirituale che non vediamo ma percepiamo. È come una Nazaret interiore: una crescita silenziosa, nascosta, quotidiana. Cristo cresce in noi come crebbe a Nazaret: senza clamore, ma con potenza.

4. Dopo la nuova nascita – la manifestazione

Dopo Nazaret vengono i tre anni di predicazione. Così anche nella vita spirituale: prima la crescita nascosta, poi la manifestazione, poi la testimonianza, poi la lotta, poi la vittoria. È un cammino che ripercorre simbolicamente la vita di Gesù.

5. Morte e risurrezione – in noi avvengono per fasi

Cristo è morto e risorto una volta per sempre. In noi, questo mistero si applica per tappe: la nuova nascita come morte del vecchio uomo; la crescita spirituale come sviluppo della vita nuova; la manifestazione come realtà di Cristo che vive in noi (Galati 2:20); la trasformazione finale quando “questo corruttibile rivestirà incorruttibilità” (1 Corinzi 15:53).

6. Il rapimento della Chiesa – la prima fase della risurrezione finale

Paolo dice: “Saremo tutti trasformati… saremo rapiti insieme… per incontrare il Signore nell’aria” (1 Tessalonicesi 4:17; 1 Corinzi 15:51-52). In questa linea simbolica, è il momento in cui il bruco diventa farfalla, lo spirito risvegliato viene portato nella dimensione superiore, la Chiesa viene preservata dai giudizi apocalittici e il movimento ascendente raggiunge la sua prima pienezza. È la fase in cui ciò che Cristo ha iniziato in noi viene completato nella gloria.

7. Sintesi finale – un cammino dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto  

Discesa e Ascesa un’unica linea: Dio scende per farci salire. Cristo entra nel piccolo per portarci nel grande. Lo Spirito risveglia il nostro spirito per condurlo verso l’eternità.





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