Pentecoste Chiesa e Israele negli Ultimi Tempi: un Piano Divino Diversificato – Parte 1 – n. 42

-di Renzo R.   24-7-25


1️) La promessa dello Spirito Santo e l’avvio della Chiesa inizialmente in Israele.

  • Gesù promette il dono dello Spirito Santo: “Io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché rimanga con voi per sempre” (Giovanni 14:16); “Il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa” (Giovanni 14:26).
  • Il giorno della Pentecoste, lo Spirito Santo scende visibilmente sui discepoli. Pietro interpreta l’evento come compimento della profezia di Gioele 2:28-32 (Atti 2:16-21).
  • Dopo la resurrezione di Gesù, la Chiesa inizia ad attivarsi: i primi cristiani erano ebrei che seguivano Gesù. La guida dello Spirito Santo comincia qui, per i meriti di Cristo, lui stesso giudeo.

2️) Gli ultimi tempi e la rimanenza giudaica

  • Interpretazione generale: Gli “ultimi giorni” iniziano con la Pentecoste e si estendono fino al ritorno di Cristo.  [questionibibliche.it]

  • Anche se la Chiesa è composta oggi in maggioranza da non-giudei (‘i gentili’), Dio non ha dimenticato Israele:  Vi sarà un rimanente giudaico. Infatti durante la tribolazione, Dio spargerà lo Spirito su un rimanente fedele di Israele, che riconoscerà Gesù come il Messia crocefisso, come dice in Atti 2:36 “Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso” (e anche  Zaccaria 12:10; Apocalisse 1:7).

 3) Perché vi sarà un rimanente giudaico salvato in futuro e non adesso?

·        In Romani 11:5, Paolo aveva già parlato di un “rimanente secondo l’elezione della grazia”. Paolo sta parlando degli ebrei che sono stati recisi come rami dell’ulivo a causa della loro incredulità.  Ma afferma che se non perdurano nell’indurimento, cioè se si ravvedono e credono, Dio li innesterà di nuovo: “E anche loro, se non persistono nell’incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo.” (Romani 11:23).  Questo implica che il rimanente fedele sarà salvato, non per merito, ma per grazia, se abbandonano l’indurimento spirituale attuale.

·        Dal punto di vista cristiano dunque, la salvezza di Israele non è adesso perché è scritto che la salvezza promessa è solo in chi avrà invocato il Cristo: “Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato” (Atti 2:21); e ciò esclude ovviamente tutti quelli che non l’hanno fatto e non lo fanno, compresi gli ebrei attuali, se non si saranno convertiti al momento del rapimento della Chiesa e della prima resurrezione.    

     (Continua in https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/07/pentecoste-chiesa-e-israele-parte-2-n-44.html )






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