La Comprensione della Scrittura Richiede Cautela - Avvio alla riflessione - n. 67

 -di Renzo Ronca     13-8-25  

Nel nostro cammino evangelico, fondato sulla centralità della Parola e sulla chiarezza del messaggio salvifico, può sorgere una tendenza a interpretare ogni passo biblico come se fosse immediatamente chiaro, lampante, e privo di ambiguità. Tuttavia, questa sicurezza interpretativa, se non temperata da umiltà e discernimento, rischia di trasformarsi in un approccio troppo dogmatico, esclusivista e talvolta semplicistico.

Non tutto ciò che leggiamo nelle Scritture è immediatamente comprensibile. Alcuni passaggi, pur non essendo centrali per la nostra testimonianza o per la dottrina della salvezza, presentano pieghe sottili, sfumature teologiche e misteri che meritano rispetto e cautela. Altri, invece, sono oggetto di dibattito tra studiosi e credenti sinceri, e proprio per questo ci invitano a non arrogarci una comprensione assoluta.

In questa riflessione, presenterò due esempi che nel proseguo studieremo meglio:

1.     Ebrei 2:5–9, un passo che, pur non essendo essenziale per la nostra testimonianza, ci mostra come anche una “piccola piega” sotto le Scritture possa aprire a letture diverse.

2.     1 Samuele 28, l’episodio di Saul e la medium di Endor è invece più importante ed ha generato divisioni interpretative tra studiosi e credenti.

Questi esempi non vogliono mettere in discussione la verità della Parola, ma ricordarci che la sua profondità richiede riverenza, e che la nostra interpretazione deve essere guidata non solo dalla logica, ma dallo Spirito, con cuore umile e mente aperta.

A questo si aggiunge un altro elemento fondamentale: lo studio, il tempo, e le lunghe meditazioni “nella nostra cameretta”, dove possiamo confrontarci con la Parola in silenzio e sincerità. È importante anche avere l’umiltà di leggere le opinioni di altri studiosi, non per seguirle ciecamente, ma per affinare il nostro discernimento.

Infine, non posso non ricordare l’ammonimento di Giacomo: “Non siate in molti a fare da maestri…” — e lo dico prima di tutto a me stesso. Ogni riflessione che condivido nasce da un desiderio sincero di edificazione, ma è sempre sotto la luce della grazia e della consapevolezza che la Parola è più grande di noi.

(seguirà in https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/08/basi-pratiche-da-sapere-prima-di.html )

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