Leggere la Bibbia o Studiarla – Considerazione Breve – n. 83

 -di Renzo Ronca   24-8-25

 

Leggere la Bibbia è sufficiente, ma studiarla è necessario.

Sono cresciuto, come molti, in ambiente cattolico dove dicevano che una persona non poteva da sola leggere la Bibbia perché tanto non l’avrebbe capita. Questo è assurdo! E benissimo fecero i Valdesi quando contravvenendo le leggi del papato allora vigenti, a rischio della propria vita, nascondevano pagine della Scrittura nelle federe dei vestiti per poterla diffondere.  La bibbia si capisce benissimo nei suoi significati essenziali.

Tuttavia i contenuti dei passi biblici hanno infiniti spessori; quello elementare (sufficiente) lo capiamo subito, ma quando poi ci capita di rileggere la stessa frase, appare una prima profondità che non avevamo colto; e poi ancora; e così via ogni volta che rileggiamo. Viene un momento in cui ci poniamo domande di vario genere che non trovano una risposta immediata.

Siccome nessuno di noi nasce “dottore delle Scritture” è ovvio che sentirà in se stesso interrogativi  su certe questioni teologiche importanti o dottrine o situazioni o collegamenti di fatti. A quel punto o domandi ad altri fratelli, oppure fai la cosa più giusta: ti prendi un commentario e ti metti a studiare il perché dice così e il perché dice cosà.  Su certe questioni è indispensabile.

Io che non sono un teologo o uno che ha fatto studi regolari, siccome ho sempre un sacco di domande, devo continuamente aprire dei testi dove fratelli studiosi hanno cercato risposte prima di me. 

Uno può dire “ma io non ho libri di studio, come faccio?”

Anche questo non è vero, con Internet oggi abbiamo biblioteche di milioni di libri. Si tratta solo di cominciare ad usare i giusti mezzi di ricerca in modo serio ed efficiente  e rapido ; senza per questo sentirci sminuiti nell’orgoglio.

Uno può dire "Ma non ho tempo…”.

Altra cosa sbagliata. Per trovare delle risposte subito occorre fare domande precise e dirette ai motori di ricerca con le loro “intelligenze informatiche”. E la risposta appare subito.

Facciamo subito un esempio:  ho da poco inserito nel nostro blog l’avvio ad uno studio: “Corpo Terreno e Corpo Eterno – Avvio allo Studio - 2 Corinzi 5:1-9 – n. 82” Non credevo fosse necessario perché per me certi passaggi erano chiari, però ho voluto conoscere qualcosa di più e sono andato a fare brevi ricerche; ebbene in dieci minuti ho trovato cose affascinanti che non conoscevo, che mi hanno chiarito il perché l’apostolo ha usato certi termini e la mentalità dei Corinti che poi avrebbero letto la sua lettera.

Una ventina di minuti per avere del materiale di istruzione biblica non è che stravolgerà le nostre giornate sempre di corsa, no? 

Mi chiedo perché nelle chiese non si insegni ai credenti anche questo modo di arricchire la nostra conoscenza sui contenuti.

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