Imprinting Divino - Riattivazione verso l’Eternità - Gesù modello Nuovo Adamo – Creazione Non è Finita - Studio Sintetico Parte 5 – n. 100
-di Renzo Ronca - 3-9-25
[prosegue da https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/09/albero-della-vita-dna-umano-genetica.html ]
- Nel Giardino: L’uomo riceve l’imprinting alla sua prima coscienza, uno stato
di comunione perfetta con Dio. Questo non è solo spirituale, ma anche
biologico, mentale, emotivo.
- Dopo la caduta: L’imprinting non viene rimosso, ma “sigillato”, come un codice
che può essere riattivato solo da Dio stesso.
- Nuova nascita: Lo Spirito Santo riaccende questa scintilla, rendendo possibile
una trasformazione interiore che anticipa quella futura del corpo.
- Millennio:
Le foglie dell’albero della vita agiscono come catalizzatori biologici,
riattivando ciò che è rimasto dormiente nel corpo umano, completando la
restaurazione.
- Eternità: Terminato il regno millenniale, tutte le persone gradite a Dio saranno in un nuovo corpo, in perfetta armonia e connessione con Lui. terra e cielo verranno creati di nuovo e si entrerà in un nuovo sistema di cose.
Il Nuovo Adamo: Gesù come modello e
chiave
1.
DNA umano
perfetto Gesù nasce da donna, ma
senza peccato. Il suo DNA è quello dell’uomo originario, non contaminato dalla
caduta. È l’uomo come doveva essere: pienamente umano, ma senza corruzione.
2.
Natura divina
“rimpicciolita” L’apostolo Paolo, in
Filippesi 2:7, descrive come Gesù “svuotò sé stesso” (kenosi),
scegliendo di non usare la sua divinità per vivere la vita terrena. Non
rinuncia alla sua natura divina, ma la sospende volontariamente per vivere come
uomo.
3.
Modello di
fedeltà La sua vita dimostra che
l’uomo, se rimane fedele, può resistere alla tentazione. Gesù non ha peccato
non perché era Dio, ma perché era l’uomo perfetto, fedele fino alla fine.
4. Resurrezione e primizie La sua resurrezione è la prova che il piano di Dio non è fallito. Le “primizie” (1 Corinzi 15:23) sono coloro che partecipano alla prima resurrezione e al rapimento: uomini e donne che, come Gesù, vivono la fedeltà e ricevono la trasformazione prima del Millennio.
Le foglie nel Millennio: ponte verso
l’eternità
- Le foglie dell’albero della vita non sono solo
simboliche, ma strumenti di guarigione e riattivazione.
- Nel Millennio, Dio mostra che il Suo piano non è
stato abbandonato, ma solo sospeso: la restaurazione è graduale, ma
reale.
- L’umanità viene riportata verso lo stato edenico,
non per merito proprio, ma per grazia e potenza divina.
Una visione cosmica
Il nostro pensiero culmina in una
prospettiva universale: Dio dimostra all’universo che il Suo piano
originario è perfetto e realizzabile. Nonostante la caduta, la redenzione e la
restaurazione mostrano che la creazione non è stata abbandonata, ma amata
fino alla fine.
- La prima, quella che conosciamo ed è ancorain atto, si chiuderà con
il giudizio del trono bianco, quando ogni cosa sarà stabilita e posta davanti
alla giustizia divina.
- La seconda inizierà con l’ingresso
nell’eternità, dove la creazione sarà finalmente libera dalla
corruzione e pienamente conforme alla volontà di Dio.
La creazione, dunque, non è solo un
atto passato, ma un processo
vivente, che si muove verso il compimento. E noi, in questo tempo,
siamo chiamati a collaborare con Dio, vivendo già ora i segni della
nuova creazione.
(continua)
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