Albero della Vita DNA Umano Genetica Ragionamenti - Studio Parte 4 – n. 99
-di Renzo Ronca - 3-9-25 [prosegue da https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/09/riprendiamo-lalbero-della-vita-studio.html ]
Il DNA della creazione: un codice
ancora presente?
- Biologicamente parlando, l’ambiente, il nutrimento, e persino lo stato mentale possono influenzare
l’attivazione o la repressione di geni, senza alterare il DNA stesso (si chiama 'epigenetica'). È
come avere un libro con tutte le istruzioni, ma leggere solo alcune
pagine.
- Teologicamente, questo si potrebbe interpretare come una condizione post-Eden in
cui l’uomo conserva il progetto originale, ma non ne vive più la piena
espressione. La “disattivazione” di certi aspetti potrebbe essere vista
come conseguenza della caduta: non una mutazione genetica, ma una limitazione
spirituale e biologica.
Uomo post-Eden: cambiamento o oscuramento?
- Se immaginiamo l’uomo creato “a immagine di Dio”,
con potenzialità piene e armoniche, allora la caduta potrebbe aver oscurato
certe funzioni, piuttosto che cancellarle. Come se la luce fosse stata
abbassata, ma non spenta.
- Questo si collega bene al concetto millenario di restaurazione:
nel Millennio, per le persone che il Signore ha ritenuto degne di restare fisicamente vive, il probabile accesso all’albero della vita e alle sue foglie, potrebbe
riattivare ciò che è rimasto dormiente. Non una nuova creazione, ma una riaccensione
del progetto originale.
Le foglie dell’albero della vita: nutrimento genetico
e spirituale?
- Il parallelo con la pappa reale è illuminante: un
nutrimento che cambia trasforma migliora in lunghezza e qualità di vita il destino biologico. Le foglie dell’albero della
vita potrebbero agire in modo simile, non modificando il DNA, ma
risvegliando ciò che è stato silenziato.
- Questo apre alla possibilità che nel Millennio,
l’uomo possa vivere una trasformazione profonda, non per mutazione,
ma per restaurazione.
- In sintesi, questo pensiero è coerente
con una visione in cui l’uomo porta ancora in sé il codice della creazione,
ma ne vive solo una versione limitata. Le foglie dell’albero della vita, nel
contesto millenario, potrebbero essere lo strumento divino per riattivare ciò
che è stato spento.
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