Composizione e Fazioni del Sinedrio al Tempo della Condanna di Gesù - Nota Utile - n. 178
-di Renzo Ronca 30-10-25
Al tempo di Gesù, il gruppo sacerdotale
che incitò il popolo alla crocifissione era composto principalmente dai membri
del Sinedrio, un consiglio supremo religioso e giuridico, articolato in tre
categorie: sommi sacerdoti, anziani e scribi. Il sommo sacerdote in carica
presiedeva il consiglio e aveva un ruolo centrale nel processo contro Gesù.
1. Il Sinedrio:
struttura e funzione
Il Sinedrio (dal greco synedrion,
“assemblea”) era la massima autorità giudaica in materia religiosa, giuridica e
politica interna. Secondo la tradizione rabbinica, era composto da 71 membri,
divisi in tre gruppi principali:
- Sommi sacerdoti: includevano l’attuale sommo
sacerdote, gli ex sommi sacerdoti e i capi delle ventiquattro famiglie
sacerdotali (discendenti da Aaronne). Erano i rappresentanti del culto del
Tempio e detenevano il potere religioso. Erano quasi tutti Sadducei,
aristocratici e conservatori.
- Anziani (presbyteroi): capi delle
famiglie nobili, aristocratici e influenti, di sovente con funzioni
amministrative e giudiziarie, spesso legati alla classe sacerdotale..
- Scribi (grammateis): esperti della Legge, molto spesso di orientamento farisaico. Erano teologi e giuristi, interpreti della Torah scritta e orale.
Fazioni e loro
dottrine:
Sadducei
- Classe sacerdotale dominante nel
Tempio
- Negavano la risurrezione, gli angeli e la tradizione orale
- Collaboravano con Roma per mantenere
il potere
- Erano i principali responsabili del
processo contro Gesù
Farisei
- Più vicini al popolo, ma non
sacerdoti
- Credevano nella risurrezione, negli angeli e nella tradizione
orale
- Spesso in contrasto con i Sadducei
- Alcuni membri del Sinedrio erano Farisei, ma non in posizione dominante
Il sommo sacerdote in carica al tempo
della crocifissione era Caifa, genero di Anna, sommo sacerdote emerito.
Entrambi sono citati nei Vangeli come coinvolti attivamente nel processo contro
Gesù (Giovanni 18:13–14).
2. Il ruolo dei
sacerdoti in Marco 15
Nel capitolo Marco 15, si legge:
“I capi dei
sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto
consiglio, legarono Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato.” (Marco 15:1)
“I capi dei
sacerdoti incitarono la folla a chiedere che piuttosto fosse liberato Barabba.” (Marco 15:11)
Questi versetti mostrano che l’iniziativa
della condanna non partì dal popolo, ma dai capi religiosi, che
manipolarono l’opinione pubblica. Il popolo fu condizionato da una
classe dirigente che temeva la popolarità di Gesù e la sua denuncia
dell’ipocrisia religiosa.
3. Motivazioni
teologiche e politiche
Le motivazioni dei sacerdoti erano
complesse:
- Timore della perdita di potere: Gesù minacciava l’autorità del
Tempio e del sistema sacerdotale (cfr. Marco 11:15–18).
- Accuse di bestemmia: Gesù si era dichiarato Figlio di
Dio e Messia, cosa ritenuta blasfema (Marco 14:61–64).
- Convenienza politica: il Sinedrio non aveva potere di
eseguire condanne capitali, quindi cercò l’appoggio di Pilato, presentando
Gesù come un pericolo per l’autorità romana (Luca 23:2).
4. Fonti e
riferimenti
- Marco 15:1–15
- Giovanni 18:13–14
- Luca 23:2
- Esodo 28 (sulle famiglie sacerdotali)
- Granellino di Senapa – Lezione sul
Sinedrio
- Opus Dei – Cosa era il Sinedrio
- Adonaj – Gesù e il sistema
politico-religioso
- Wikibooks – Farisei, Sadducei, Zeloti
- Algor Education – Gruppi religiosi ebraici
Il processo a Gesù fu orchestrato dai Sadducei, in particolare dai sommi sacerdoti. I Farisei, pur avendo avuto scontri teologici con Gesù, non furono i principali artefici della condanna. Il popolo fu manipolato dai capi sacerdotali, come si legge in Marco 15:11:
“I capi dei sacerdoti incitarono la folla a chiedere che piuttosto fosse liberato Barabba.”
(Il sinedrio l'uso della legge per uccidere il Signore è un tema importante perché non si esaurisce in quel tempo, ma è un esempio per capire come anche oggi l'inganno satanico sia in funzione. Può essere utile il proseguo in: https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/10/la-manipolazione-della-legge-il.html )
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