La Manipolazione della Legge: il Sinedrio e il Popolo, Ieri Oggi e Domani- n. 179

 di Renzo Ronca  30-10-25 

 

1. Il nemico in agguato

Dopo il primo scontro diretto nel deserto, Satana si ritirò, ma non si arrese:

“Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.” (Luca 4:13)

Il serpente antico, simbolo di astuzia e attesa, non attacca frontalmente se non quando la preda è vulnerabile. Così fece con Gesù: attese la fine dei quaranta giorni, quando la fame si fece sentire (Matteo 4:2–3), e solo allora si manifestò. Ma fu sconfitto.

Non potendo vincere nel deserto, Satana preparò un secondo assalto, più sottile e devastante: la croce. Per tre anni osservò, tramò, e costruì un piano sofisticato, servendosi di uomini religiosi corrotti, di poteri politici e di masse manipolate.

2. Il secondo scontro: la croce

Gesù stesso ne era consapevole:

“Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e quanto sono angustiato finché non sia compiuto!” (Luca 12:50)

Sulla croce, Gesù fu spogliato di tutto: del pane, della Parola, della consolazione. Una delle sue ultime parole fu:

“Ho sete.” (Giovanni 19:28)

Non solo sete fisica, ma sete della presenza del Padre, sete della Parola, sete di giustizia. In quel momento, Satana pensava di aver vinto. Ma proprio lì, nel punto più basso, Gesù rimase fedele fino all’estremo.

3. Il plagio del popolo: Satana e il Sinedrio

Il processo a Gesù fu orchestrato da un sistema religioso corrotto. Il Sinedrio — composto da sommi sacerdoti (in gran parte Sadducei), anziani e scribi (molti dei quali Farisei) — fu lo strumento umano del secondo assalto. 

[Nota: vedi scheda sulla composizione del Sinedrio qui: https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/10/composizione-e-fazioni-del-sinedrio-al.html ]

Il popolo fu condizionato, plagiato, manipolato:

“I capi dei sacerdoti incitarono la folla a chiedere che piuttosto fosse liberato Barabba.” (Marco 15:11)

E ancora:

“Tutti gridarono: ‘Crocifiggilo!’” (Marco 15:13)

E infine:

“Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli.” (Matteo 27:25)

Satana, come un leone ruggente, cercava chi divorare:

“Il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente, cercando chi possa divorare.” (1 Pietro 5:8)

4. La Legge usata per uccidere

La Legge, data da Dio per amore — per insegnare l’amore verso Dio (Comandamenti 1–4) e verso il prossimo (Comandamenti 5–10) — fu distorta e usata per uccidere. Fu estrapolata una frase:

“Si è fatto Figlio di Dio: deve morire.” (Giovanni 19:7)

Da un punto di vista legalista, la frase poteva sembrare corretta. Ma fu usata in modo perverso, senza discernimento, senza Spirito, senza amore. La Legge, senza la grazia, diventa strumento di morte (2 Corinzi 3:6). Satana, che conosce la Scrittura, la usa per accusare, per dividere, per distruggere.

5. Il vero obiettivo: distruggere Gesù e la Chiesa

Satana sapeva che Gesù era destinato a giudicarlo:

“Egli ti schiaccerà il capo.” (Genesi 3:15)

Non potendo vincere Gesù, ora si scaglia contro i suoi figli:

“Allora il dragone si adirò contro la donna e andò a far guerra al resto della sua discendenza, a quelli che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù.” (Apocalisse 12:17)

La Chiesa è il corpo di Cristo, e Satana cerca di colpirla con le stesse armi: – Legge senza amore – Manipolazione religiosa – Plagio delle masse – Accuse e condanne

6. I “sinedri moderni” e il discernimento

Anche oggi, Satana agisce attraverso strutture religiose o politiche che si presentano come “giuste”, ma che operano secondo logiche di potere, esclusione e violenza. Dietro slogan come “elezione divina”, “giustizia assoluta”, o “difesa della verità”, si possono nascondere spiriti di accusa, di dominio, di morte.

Il credente deve vigilare, discernere, non lasciarsi condizionare dai media, dalle emozioni collettive, dalle narrazioni dominanti. Il vero discepolo segue la via di Gesù: – Sguardo in alto – Schiena dritta – Cuore saldo – Obbedienza alla verità con amore

7. Conclusione: la fedeltà fino alla fine

Gesù ha vinto perché è rimasto fedele fino all’impossibile. Ha resistito nel deserto, ha taciuto davanti al Sinedrio, ha perdonato sulla croce. La sua vittoria è la nostra via.

“Essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e con la parola della loro testimonianza, e non hanno amato la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte.” (Apocalisse 12:11)

Satana è più che mai attivo nei nostri tempi, anzi gli verrà concessa una maggiore capacità di fare opere potenti.  Per questo anche noi, oggi, siamo chiamati a riconoscere le trame dell’ingannatore, a non cedere alla legge senza Spirito, e a camminare nella verità con amore, fino al giorno in cui il Giudice giusto schiaccerà il capo del serpente.

Approfondimento biblico

“La venuta di quell’empio avverrà, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi.” (2 Tessalonicesi 2:9)

Questo passo si inserisce nel contesto escatologico della manifestazione dell’“uomo del peccato” o “figlio della perdizione” (2 Tessalonicesi 2:3), figura che molti interpreti protestanti identificano con l’Anticristo. Paolo avverte che Satana agirà con maggiore intensità, producendo segni e prodigi ingannevoli, per sedurre anche i credenti non vigilanti.

Il versetto successivo chiarisce il fine:

“Con ogni tipo di inganno dell’iniquità per quelli che periscono, perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvati.” (2 Tessalonicesi 2:10)

Altri riferimenti utili

  • Apocalisse 13:13–14: il falso profeta “opera grandi segni” per sedurre gli abitanti della terra
  • Matteo 24:24: “sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi, da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti”
  • Apocalisse 12:12: “il diavolo è sceso a voi con gran furore, sapendo che ha poco tempo”

Questi versetti confermano che negli ultimi tempi Satana riceverà un margine d’azione più ampio, con poteri straordinari concessi per un tempo limitato, al fine di compiere il suo inganno finale. La Scrittura lo presenta come un leone ruggente (1 Pietro 5:8) e come il dragone che perseguita la donna e il suo seme (Apocalisse 12:17).

Vigiliamo allora con attenzione chiedendo sempre al Signore discerniumento e protezione.




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