Israele Domande Difficili nel Servizio Cristiano Online - Fede negli Eventi Geopolitici che si Preparano nel Mondo - n. 175

 -di Renzo Ronca  29-10-25


 Ecco la domanda di una cara persona che ci ha scritto: "...ti chiedo di pregare per Israele, alcuni fratelli Giudei si lamentano della chiesa, perché non pensa a Israele. Preghiamo per loro e continuiamo ad aiutare questo popolo eccezionale."

Vorrei dare due risposte: una breve e una più approfondita.

 

Risposta breve 

Pregare per Israele è giusto, ma va chiarito di quale Israele si parla. Esiste l’Israele di sopra, spirituale, che è in Cristo; ed esiste l’Israele terreno, politico, che prende decisioni spesso carnali e non sempre in linea con la volontà di Dio.

Come per ogni nazione, non possiamo pregare genericamente per la vittoria in guerra, né appoggiare scelte geopolitiche senza discernimento. Se i “fratelli giudei” sono cristiani, già in Cristo, allora sì: preghiamo per la loro protezione e perseveranza. Se invece sono ebrei non convertiti, la preghiera cambia: chiediamo che il Signore tocchi i loro cuori, li conduca alla salvezza, e li liberi da ogni spirito di vendetta.

“Essi guarderanno a me, a colui che hanno trafitto.” (Zaccaria 12:10)

 

Risposta un poco approfondita

La richiesta di “pregare per Israele” è delicata e merita discernimento. Non si può rispondere con entusiasmo generico, né con rifiuto impulsivo. Bisogna distinguere:

1. Israele spirituale e Israele politico

Israele di sopra è la comunità dei credenti in Cristo, sia giudei che gentili – Israele terreno è lo Stato moderno, con scelte politiche e militari che, come ogni nazione, possono essere giuste o sbagliate

“Gerusalemme di sopra è libera, ed essa è nostra madre.” (Galati 4:26)

2. La natura della preghiera

Pregare non significa appoggiare una parte in guerra. Come ci comporteremmo se la chiesa russa ci chiedesse di pregare per la vittoria contro l’Ucraina? O se la chiesa ucraina ci chiedesse lo stesso contro la Russia? La preghiera deve essere guidata dallo Spirito, non dalle alleanze nazionali.

“Il mio regno non è di questo mondo.” (Giovanni 18:36)

3. Chi sono i “fratelli giudei”?

– Se sono cristiani giudei, già in Cristo, allora sono parte della Chiesa – Preghiamo per la loro protezione, perseveranza, e testimonianza – Se sono ebrei non convertiti, la preghiera è per la loro salvezza – Non possiamo pregare per la distruzione dei loro nemici – Possiamo pregare che il Signore li conduca al perdono e alla rivelazione del Messia

“Non c’è distinzione tra Giudeo e Greco, poiché lo stesso Signore è il Signore di tutti.” (Romani 10:12)

4. Nessuna eccezionalità etnica

La Scrittura non insegna che un popolo sia eccezionale in sé. La santità non è etnica, ma spirituale. Israele è stato messo da parte dopo Malachia, e sarà ristabilito quando riconoscerà colui che hanno trafitto.

“Un indurimento parziale si è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili.” (Romani 11:25)

Conclusione

Preghiamo per Israele, sì — ma con discernimento. – Per i cristiani giudei: protezione e perseveranza – Per gli ebrei non convertiti: salvezza e rivelazione del Messia – Per lo Stato: che le sue decisioni siano temperate dalla giustizia e non dalla vendetta

Non preghiamo per la vittoria in guerra, ma per la pace che nasce dalla verità. E soprattutto, per la conversione dei cuori.

Per la posta ecco la nostra mail: mispic2@libero.it 


[altra risposta di un fratello del nostro gruppo PIC in https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/10/posta-pic-altra-risposta-di-un-nostro.html ]

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