Posta PIC - Altra risposta di un nostro fratello alla persona che ci ha chiesto di pregare per Israele - n. 177

 -di Luca Calisti  30-10-25   [si aggiunge alla precedente risposta in https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/10/fede-negli-eventi-geopolitici-che-si.html ]

Richiesta di un fratello:

"...ti chiedo di pregare per Israele, alcuni fratelli Giudei si lamentano della chiesa, perché non pensa a Israele. Preghiamo per loro e continuiamo ad aiutare questo popolo eccezionale.”

Carissimo, la tua richiesta è lecita ma non decisamente utile se considerata dal punto di vista emozionale. Cosa voglio dire, che certamente si deve pregare, ma il vero amore non lo si manifesta attraverso e solo  con le emozioni, ma soprattutto con la volontà. Questo è chiaro nella Parola del Signore, e lo ritroviamo nel passo evangelico per eccellenza, Giovanni 3:16 quello che racchiude in poche righe il messaggio dell' Evangelo, la dimostrazione d’Amore da parte di Dio Padre è nel “ ha dato il suo unigenito figlio…” questo ha dato…” sottolinea la volontà di volere il bene altrui al di là di sentimentalismi propri dell'uomo e soprattutto di quello moderno. Sebbene Dio abbia scelto un suo popolo Israele biblico - che non  è esattamente quello attuale - è altresì vero che Israele non è mai stato un popolo cosi “eccezionale”. Anzi la Scrittura ce lo descrive come un popolo "dal collo duro" sul quale solo Dio può intervenire (Esodo 32:9-10). Certamente i nostri cuori sono rivolti al Signore che ci invita a pregare sempre senza stancarsi (Luca 18:1-8) nello Spirito (Romani 8:26-27), con la consapevolezza che non sia fatta nostra volontà, ma sia fatta la Sua volontà, come disse in atroce agonia Gesù nel Getsemani (Matteo 26:36-46) prima di donare la Sua vita come prezzo di riscatto per i nostri peccati. Gesù non ha dato la Sua vita solo per Israele, ma per chiunque crede, come il ladrone  accanto a Gesù in  croce infatti Egli è il Signore e Salvatore del mondo.  In questo “chiunque” ci sono fratelli in fede africani, asiatici, arabi che per amor di Cristo e della testimonianza della croce sono perseguitati  subendo aberranti atrocità fin anche con la morte. Pertanto la Scrittura ci ricorda in Efesini 2:13  Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo. 14  Lui, infatti, è la nostra pace; lui, che dei due popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione, abolendo nel suo corpo terreno la causa dell'inimicizia, 15  la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace; 16  e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico mediante la croce, sulla quale fece morire l'inimicizia. 17  Con la sua venuta ha annunciato la pace a voi che eravate lontani e la pace a quelli che erano vicini; 18  perché per mezzo di lui abbiamo gli uni e gli altri accesso al Padre in un medesimo Spirito.

Amen

Maranathà

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