RIEDUCAZIONE DEL LEGGERE E DELLO SCRIVERE CON MODALITA’ LENTA – Parte 9 – n. 194
di Renzo Ronca - 11-11-25 Prosegue da
https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/11/organizzazione-pratica-dei-gruppi.html
Nei nostri tempi è tutto sempre più
veloce e non riusciamo a stare dietro alle cose semplici. Questo è l’effetto
del nostro sistema occidentale che, con la globalizzazione Internet si espande
ovunque. Le persone sono sempre più stressate, non riescono a rallentare, non
riescono a seguire i figli né a curare il proprio corpo e la propria mente;
vanno dallo psicologo, vanno in palestra, ma non cambiano nulla, anzi cercano
di adattarsi alle esigenze dei falsi standard di bellezza e di successo imposti
dai social. Ogni tanto perdono il controllo ed esplodono, ma non ci si bada.
L’uso del nostro tempo, secondo la
Bibbia, è diverso da come lo gestiamo noi. Dio conosce il tempo, perché è Lui
che lo ha creato. Lo Spirito di Dio – se sappiamo ascoltarLo – ci invita a
prenderci cura del corpo e della mente, insieme allo spirito nostro.
Questa cura passa attraverso l’ascolto
della Parola, la meditazione, l’adorazione e il ringraziamento. Noi stiamo
facendo sparire tutta questa buona necessità dell’anima nostra: «Come la
cerva desidera i corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio» (Sal
42:1); tutt’al più, per i credenti, la releghiamo al fine settimana nelle
riunioni di culto.
Qui invece ripartiamo da una riedificazione
dell’anima che inizia con la riedificazione del tempo vivibile, per
il bene dell’uomo creato da Dio, composto di spirito, anima e corpo.
Se il mondo alla fine quasi ci mette
nella condizione di non poter più pensare, noi non dobbiamo conformarci a
questo sistema di cose: «Non conformatevi a questo mondo, ma siate
trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente» (Rom 12:1-2),
ma dobbiamo fare uno stop e riedificare tutta la nostra tenda: «Dopo queste
cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide che era caduta; ne riparerò le
rovine e la rialzerò» (Atti 15:16-17).
Dopo la Parola di Dio a Mosè, la Parola
venne scritta. Non scritta su un papiro ma sulla pietra. Iniziamo da qui:
ASCOLTO PAROLA, SCRITTURA PAROLA.
Dell’ascolto ne abbiamo parlato tanto: «Ascolta,
Israele…» (Shemà Israel).
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Nota: Il testo completo è «Ascolta, Israele: il SIGNORE
è il nostro Dio, il SIGNORE è uno solo» (Deut 6:4). Questo versetto,
conosciuto come Shemà Israel, è fondamentale nella fede ebraica ed è
ripetuto quotidianamente nella preghiera, spesso due volte al giorno. Tuttavia,
non riguarda soltanto Israele in senso letterale: è la base per tutto il popolo
di Dio, chiamato ad ascoltare e ad accogliere la Parola, amando il Signore con
tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.
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L’ascolto va imparato partendo dal
RESPIRO. Se l’uomo non respira con la
giusta cadenza non può nemmeno ascoltare. INSPIRAZIONE – ESPIRAZIONE: il flusso
vitale entra (Parola da Dio) ed esce dall’uomo nato di nuovo in Cristo (Parola divina
incarnata diffusa nel mondo).
L’ascolto allora avrà un suo ritmo, una
sua corretta velocità equilibrata.
Il respiro e l’ascolto si aprono come
postura interiore e spirituale, oltre
che fisica, nella nostra stanzetta, quando siamo da soli. È un atteggiamento
dell’anima che, nel silenzio, si dispone ad accogliere la voce di Dio. Nel
ritmo del cuore impariamo a leggere lentamente la Parola e a riconoscere la Sua
presenza.
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Nota: Nella tradizione ortodossa esiste una continuità
cuore-Dio chiamata “preghiera del cuore”, che consiste nel ripetere la
preghiera «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me» ad ogni
respiro. Questo esercizio spirituale mostra come il respiro stesso possa
diventare un ponte costante verso Dio.
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Dio scrisse, anzi INCISE la Sua parola
su tavole di pietra in modo che simbolicamente resistesse nel tempo terreno
fino alla fine delle epoche. Infatti: «Allora il tempio di Dio che è in
cielo fu aperto, e nel suo tempio si vide l’arca del suo patto» (Apoc
11:19).
Quindi ASCOLTO, POI LETTURA: una base costante nelle generazioni umane atta a capire la differenza tra bene e male.
Il mondo, nel suo bombardamento
mediatico e sfruttando l’incapacità del cervello di recepire più di 10 bit
al secondo vedi nella nota seguente cosa significa:
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Nota: A cosa corrispondono 10 bit al secondo
- Un bit è l’unità minima di informazione (0
oppure 1).
- 10 bit al secondo significa che il cervello
umano, in condizioni di attenzione, riesce a gestire circa 10 “unità di
scelta” al secondo.
- In pratica:
- È come poter distinguere circa 2–3 parole
brevi al secondo senza perdere il filo.
- Oppure riuscire a seguire una sola
conversazione alla volta: se ne arrivano due contemporaneamente, il
cervello non riesce a processarle entrambe.
- Questo limite spiega perché il bombardamento di
input (notifiche, social, pubblicità) ci sovraccarica: il cervello non può
elaborare più di una certa quantità di stimoli in tempo reale. [fonte: Neuron,
studio citato da Gravita-Zero.it]
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Questo limite naturale del cervello umano, quando viene soffocato dai troppi input dei mass media ci fa dimenticare LA PAROLA, ovvero il ricordo inciso del bene e del male. È per questo che oggi il “progresso” manca di moralità e di valori morali.
Dopo l’ascolto e poi dopo la lettura,
Mosè SCRISSE. Nel NT gli apostoli SCRISSERO tante lettere. In Apocalisse, i
sette messaggi alle chiese FURONO SCRITTI E SPEDITI.
Noi allora, in questi tempi dove le
faccine e gli emoticon sostituiscono/annullano le parole, è bene che
riprendiamo l’uso della parola scritta.
Scrivere può sembrare anacronistico
ma non lo è affatto, perché lo
SCRIVERE richiede del tempo e ci “costringe” a trovarlo nella nostra giornata,
che poi è la base della consacrazione-santificazione. E noi servitori del
Signore di questi ultimi tempi, dobbiamo dare l’esempio su come riprendere
l’uso della Parola e del tempo in modo corretto: ASCOLTA NEL CUORE – LEGGI LENTAMENTE
LE PAROLE CON GLI OCCHI – SCRIVI LENTAMENTE LE PAROLE CON LE MANI.
Non solo, ma una volta appreso questo che
non è affatto facile (lo sa chi ha già tentato di farlo) occorre imparare
L’ELABORAZIONE di quanto abbiamo scritto per metterlo in forma chiara, semplice
e leggibile, in modo che anche altri possano leggerlo speditamente: «Scrivi
la visione, incidila su tavole, perché si possa leggere con facilità» (Abacuc
2:2-3).
Anche questo richiede molto impegno e
molta umiltà, ma va fatto se vogliamo servire il Signore in modo più completo.
Conclusione: i missionari della Chiesa del rimanente come noi dovrebbero
tornare ai primi esercizi di ascolto, lode, preghiera-dialogo con lo Spirito
Santo, alla scrittura a mano dell’essenza di un passo, poi
spiegazione-elaborazione del passo. Quindi, uscendo dalla nostra stanzetta, se vogliamo
trasmettere il Pane giornaliero che il Signore ci ha dato, possiamo utilizzare:
-LA VOCE (messaggi audio per esempio su
YouTube, sintetici, essenziali, incisivi. Non lunghi, retorici, prolissi),
- oppure i MESSAGGI SCRITTI tramite Internet
nel modo e nei posti più appropriati possibile, elaborati con cura, sempre
mantenendo il cuore unito al Signore.
Sembra facile, ma se continuiamo a “tagliuzzare”
le parole con il cellulare in messaggi frettolosi secondo il costume del nostro
tempo, potremo fare davvero poco.
Allora la rieducazione inizia da:
a) dalla LETTURA LENTA prima dei
passi biblici, senza correre affatto ma “ascoltando” parola per parola, e poi
di quello che ci scrivono i fratelli b) dallo SCRIVERE LENTO magari a mano, ma
anche digitando con il computer
c) dalla ELABORAZIONE LENTA del
testo in modo che sia semplice e comprensibile, pur toccando temi difficili
Attenzione adesso!! perché la risposta a chi ci contatta non deve essere lenta! Può sembrare contraddittorio: "prima lento ora veloce", ma le nostre comunità virtuali funzionano tramite Internet, ed essendo consapevoli che il mondo corre a una velocità travolgente, dovremo pensare a dare delle RISPOSTE IN TEMPI BREVI A CHI CI CONTATTA almeno agli inizi di una corrispondenza, perché chi ci scrive potrebbe essere facilmente riassorbito dal vortice della velocità dei mass media e perdere la scintilla dell’interesse che ha avuto quando ci ha scritto.
Coraggio mettiamoci al lavoro!
Per ogni scambio con noi ecco la mia
mail: mispic2@libero.it
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