Evoluzione tra Antico e Nuovo Patto in 2 Corinzi - Studio Importante Parte 5 - n. 228

 -di Renzo Ronca  3-12-25 - Prosegue da https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/12/santita-e-giustizia-di-dio-studio-parte.html


Paolo offre una diagnosi serrata del passaggio dall’Antico al Nuovo Patto usando immagini radicate nell’Esodo e portandole al compimento in Cristo.

Il cuore del discorso: la Legge incisa su pietra diventa parola vivente incisa nelle “tavole di carne dei cuori”, per opera dello Spirito Santo. La “casa di preghiera” si sposta dall’esterno all’interno, dal tempio alla persona santificata.

 

Tavole di pietra e tavole di carne

Riferimenti biblici

  • Esodo 31:18: “Quando il Signore ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli diede le due tavole della testimonianza, tavole di pietra scritte con il dito di Dio.” → Qui si sottolinea l’incisione esterna, su pietra.
  • 2 Corinzi 3:3 : “…voi siete una lettera di Cristo, redatta da noi, scritta non con inchiostro ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei cuori.” → Paolo contrappone l’incisione interna, operata dallo Spirito nei cuori.

 

Distinzione tra greco e ebraico

  • Greco (NT)
    • πλάξ (plax) = tavola, lastra.
    • καρδία (kardía) = cuore.
    • σαρκίναι (sarkinaì) = di carne. → Paolo usa questi termini per contrapporre le “tavole di pietra” alla scrittura interiore nei cuori.
  • Ebraico (AT)
    • In Esodo, il termine usato per “tavole” è לֻחֹת (luchot)**, plurale di luach = tavola, lastra.
    • Per “cuore” nell’Antico Testamento ricorre spesso לֵב (lev)** o לֵבָב (levav)**. → Questi termini ebraici descrivono rispettivamente il supporto materiale (le tavole di pietra) e la sede interiore della volontà e delle emozioni.

 

 Vecchia alleanza o Antico Testamento (ebraico): luchot (tavole di pietra) → esterno, inciso.

Nuova alleanza  o Nuovo Testamento (greco): plax (tavole), kardía (cuore), sarkinaì (di carne) → interno, vivo, spirituale.

La Legge scritta con il “dito di Dio” su pietra (Esodo 31:18) spiegata nel Nuovo Testamento come evoluzione della trasformazione dello Spirito Santo al maturare dell’uomo di fede, diviene la Legge scritta dallo Spirito nei cuori (2 Corinzi 3:3).

 

Lettera e Spirito

“La lettera uccide, lo Spirito vivifica” 2 Cor 3:6 Originale: grámmā apoktennei… tò de Pneûma zōopoieî (γράμμα ἀποκτείνει… τὸ δὲ Πνεῦμα ζωοποιεῖ). Non è un disprezzo della Legge, ma la constatazione del suo effetto quando rimane sola: la Legge, esponendo il peccato, conduce alla condanna; lo Spirito, comunicando la vita di Cristo, porta rigenerazione. La Legge indica la via, lo Spirito abilita a percorrerla. Il Nuovo Patto non annulla ma trasforma: da prescrizione esterna a partecipazione interiore, da norma a nuova natura.

 

Gloria che svanisce e gloria permanente

Mosè velava il viso perché la gloria svaniva, (katargouméne, καταργουμένη: “svanente”  che viene meno). Originale: kálymma (κάλυμμα, velo). Il velo segnalava una gloria temporanea, che il popolo non poteva sostenere. In Cristo, invece, “noi tutti, a viso scoperto… veniamo trasformati” (metamorphoúmetha, μεταμορφούμεθα) “di gloria in gloria” contemplando il volto del Signore. La gloria non è attenuata, ma interiorizzata: diventa progressiva, permanente, trasformativa. L’Antico prepara e annuncia, il Nuovo porta a compimento e stabilità.

 

Condanna e giustizia

L’Antico Patto è definito “ministero di morte/condanna”; il Nuovo è “ministero dello Spirito/giustizia”. Originale: diakonía (διακονία, ministero), katákrisis (κατάκρισις, condanna), dikaiosýne (δικαιοσύνη, giustizia). La differenza non è di origine — entrambi provengono da Dio — ma di effetto sul peccatore: la Legge rivela il peccato e lo denuncia, lo Spirito dona la giustizia e la vita. È un passaggio dalla diagnosi alla guarigione.

 

Velo sul cuore e libertà nello Spirito

Credo sia importante leggere con calma, soppesando apprezzando parola per parola, il bellissimo passo di Paolo così come l’ha scritto in:

2 Corinzi 3: 2 La nostra lettera siete voi, scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini; 3 è noto che voi siete una lettera di Cristo, scritta mediante il nostro servizio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne. 4 Una simile fiducia noi l'abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio. 5 Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se venisse da noi, ma la nostra capacità viene da Dio. 6 Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, non di lettera ma di Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica. 7 Ora se il ministero della morte, scolpito in lettere su pietre, fu glorioso, al punto che i figli d'Israele non potevano fissare lo sguardo sul volto di Mosè a motivo della gloria, che pur svaniva, del volto di lui, 8 quanto più sarà glorioso il ministero dello Spirito? 9 Se infatti il ministero della condanna fu glorioso, molto più abbonda in gloria il ministero della giustizia. 10 Anzi, quello che nel primo fu reso glorioso, non fu reso veramente glorioso, quando lo si confronti con la gloria tanto superiore del secondo; 11 infatti, se ciò che era transitorio fu circondato di gloria, molto più grande è la gloria di ciò che è duraturo. 12 Avendo dunque una tale speranza, ci comportiamo con molta franchezza 13 e non facciamo come Mosè, che si metteva un velo sul volto perché i figli d'Israele non fissassero lo sguardo sulla fine di ciò che era transitorio. 14 Ma le loro menti furono rese ottuse; infatti, sino al giorno d'oggi, quando leggono l'antico patto, lo stesso velo rimane senza essere rimosso, perché è in Cristo che esso è abolito. 15 Ma fino a oggi, quando si legge Mosè, un velo rimane steso sul loro cuore; 16 però, quando si saranno convertiti al Signore, il velo sarà rimosso. 17 Ora, il Signore è lo Spirito; e dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà. 18 E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Signore, che è lo Spirito.

 

Vedete per esempio: 15 Ma fino a oggi, quando si legge Mosè, un velo rimane steso sul loro cuore;  Il problema non è il testo, ma il cuore non rinnovato. Questo, per quanto pesante possa sembrare, è ancora attuale. Quell’ “oggi” che usava Paolo nel suo presente storico duemila anni fa, vale anche nel nostro presente storico, oggi, adesso. Il giudeo che legge l’antico patto senza aver accolto Cristo, non ce la può fare a capire il senso di quanto stiamo dicendo. Questa rivelazione è stata chiusa per lui perché non ha la grazia per fede per i meriti di Cristo.  In lui infatti non può agire lo Spirito Santo che spiega gli insegnamenti di Cristo , ricevuto per i Suoi meriti.[1]    Questo non vuol dire che i giudei resteranno sempre nella condanna, ma che la loro salvezza promessa sarà condizionata dalla conversione, infatti dice: 16 Però, quando si saranno convertiti al Signore, il velo sarà rimosso.

Dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà (eleuthería, ἐλευθερία): libertà dal peccato, dalla condanna, dall’oscurità spirituale.

La pratica del Nuovo Patto è contemplare Cristo e, contemplandolo, essere resi conformi a Lui. La preghiera diventa esperienza di visione e trasformazione.

 

Luce del Vangelo e fragilità dei ministri

“La luce del Vangelo della gloria di Cristo, che è immagine di Dio” illumina le menti. Originale: eikōn (εἰκών, immagine). Cristo è la piena rivelazione di Dio: non più riflessi temporanei sul volto di Mosè, ma la sostanza. “Abbiamo questo tesoro in vasi di terra” (ostrakínois skevésin, ὀστρακίνοις σκεύεσιν): la potenza è di Dio, non dell’uomo. Il Nuovo Patto esalta la grazia: ministri deboli, contenuto glorioso. L’intimità con Dio non elimina l’umiltà, la fonda.

 

Sintesi delle fasi nel disegno di Dio

  • Sede del patto: Antico — esterno (tavole di pietra, tempio, rito). Nuovo — interno (tavole di carne, cuore, Spirito).
  • Effetto sul peccatore: Antico — conoscenza del peccato e condanna. Nuovo — rigenerazione e giustificazione.
  • Natura della gloria: Antico — temporanea e velata. Nuovo — duratura e svelata nel volto di Cristo.
  • Accesso e mediazione: Antico — mediato da Mosè e dal velo. Nuovo — diretto in Cristo, per lo Spirito, con libertà.
  • Dinamica della trasformazione: Antico — comando esterno. Nuovo — contemplazione che trasforma (metamorphosis) per lo Spirito Santo.

Etimologie e termini chiave

  • Diathekē (διαθήκη, patto/alleanza): nel NT indica l’iniziativa unilaterale di Dio in Cristo, scritta nei cuori.
  • Grámmā (γράμμα, lettera): la prescrizione come testo; “uccide” nel senso che, senza lo Spirito, rivela e condanna.
  • Pneûma (πνεῦμα, Spirito): principio di vita e potenza trasformante.
  • Kálymma (κάλυμμα, velo): simbolo di oscuramento; rimosso in Cristo.
  • Dóxa (δόξα, gloria): splendore divino; nel Nuovo Patto è riflessa e accresciuta nel credente.

Voci protestanti utili

  • Calvino: la Legge, separata dallo Spirito, denuncia senza vivificare; lo Spirito applica Cristo al cuore.
  • Lutero: la Legge mostra il peccato e prepara a Cristo; il Vangelo dona la giustizia per fede.
  • F. F. Bruce: il “velo” è cecità spirituale, rimossa nella conversione a Cristo.
  • John Stott: la chiesa è lettera vivente, non sistema di raccomandazioni; l’autorità si verifica nelle vite trasformate.
  • Leon Morris: il “tesoro in vasi di terra” preserva la centralità della grazia, evitando ogni trionfalismo umano.

Conclusione 

Paolo non oppone Dio a Dio, ma mostra due fasi del medesimo disegno: l’Antico Patto rivela e disciplina, il Nuovo compie e vivifica.

La preghiera, in questo orizzonte, è contemplazione del volto di Cristo, libertà nello Spirito, trasformazione del cuore. Diverse persone hanno avuto questa grazia di contemplare la presenza gloriosa del Signore.

Le “tavole di carne” non sono un alleggerimento morale, ma l’incisione della stessa santità di Dio nella nostra interiorità, affinché la “casa di preghiera” diventi la nostra vita intera.




[1] Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.



 

Commenti