La Mia Casa Sarà Casa di Preghiera... Lc 19:45 - Avvio Studio - Parte 1 - n. 224

di renzo Ronca  2-12-25

 

Sintesi iniziale: La parola preghiera nella Bibbia non si limita alla richiesta, ma abbraccia un ampio spettro di significati: supplica, lode, contemplazione, dialogo e comunione con Dio. L’analisi dei testi originali e dei testimoni cristiani antichi e degli studiosi protestanti conferma che la preghiera è intesa come relazione viva e multiforme con il Signore.

1. Etimologia del termine

  • In italiano, preghiera deriva dal latino prex (genitivo precis), “domanda, supplica”, e dal latino popolare precaria (“ottenuto con preghiere”).
  • La radice indoeuropea prach- indica “chiedere, domandare”. Tuttavia, già nel latino cristiano la parola si amplia: non solo richiesta, ma anche rendimento di grazie e adorazione.
  • In ebraico, diversi termini esprimono la preghiera:
    • Tefillah (תְּפִלָּה): da radice pll, “giudicare, intercedere, meditare”. Non è solo domanda, ma anche riflessione davanti a Dio.
    • Qara’ (קָרָא): “invocare, chiamare”.
    • Hanan (חָנַן): “implorare grazia”.
  • In greco, il termine principale è proseuché (προσευχή), composto da pros (“verso”) e euché (“voto, desiderio, preghiera”). Indica un movimento verso Dio, un’offerta interiore.

2. Dimensioni bibliche della preghiera

  • Supplica: Mosè intercede per Israele (Es 32:11-14). Qui la preghiera è richiesta urgente.
  • Dialogo: Mosè parla con Dio “faccia a faccia” (Es 33:11). La preghiera diventa conversazione intima.
  • Contemplazione: Mosè chiede di vedere la gloria di Dio (Es 33:18-23). Non domanda beni, ma desidera la presenza divina.
  • Lode e ringraziamento: Nei Salmi, la preghiera è spesso canto di adorazione (Sal 103).
  • Silenzio e ascolto: Elia sul monte Oreb sperimenta Dio nel “mormorio di un vento leggero” (1Re 19:12). La preghiera è anche accoglienza silenziosa.

3. Testimonianze di studiosi protestanti

  • Giovanni Calvino: nella Institutes descrive la preghiera come “il principale esercizio della fede”, non solo richiesta ma comunione con Dio, dove l’uomo si conforma alla Sua volontà.
  • Karl Barth: sottolinea la preghiera come risposta alla Parola di Dio, un dialogo che nasce dall’iniziativa divina.
  • Dietrich Bonhoeffer: nella Vita comune insiste sulla preghiera come partecipazione alla preghiera di Cristo stesso, quindi non solo domanda ma inserimento nella relazione trinitaria.

4. Dimostrazione dell’ampiezza del concetto

Il Nuovo Testamento mostra che la preghiera non è mai ridotta a un monologo di richieste. Gesù stesso prega con suppliche (Getsemani, Mt 26:39), ma anche con lodi (Lc 10:21) e con silenziosa comunione (Mc 1:35). Paolo invita a “pregare senza cessare” (1Ts 5:17), indicando un atteggiamento continuo di relazione.

Il concetto moderno di “entrare in preghiera” come scambio di affetti trova radici bibliche: la preghiera è relazione, dialogo, adorazione, intercessione e contemplazione. Non si tratta di un senso unico, ma di un movimento reciproco: l’uomo si apre a Dio e Dio si comunica all’uomo.

Conclusione: L’affermazione di Gesù “La mia casa sarà casa di preghiera...” (Lc 19:45) non si limita a un luogo di suppliche, ma indica uno spazio di comunione totale con Dio. La preghiera, nei testi biblici e nella tradizione protestante, è un’esperienza poliedrica: richiesta, dialogo, contemplazione, lode e ascolto. È quindi dimostrabile che “pregare” significa molto più che chiedere: è vivere davanti a Dio, in un rapporto di amore e fede. Perdere questa intimità con il Signore, ampiamente dimostrata con Mosè, rischia di far diventare la casa del Signore  "...un covo di ladroni", perché si perde il senso del sacro. Perdere la sacralità di Dio è come ritornare alla promiscuità degli idoli; questo produrrebbe una spaccatura tra chi è con Dio e chi non lo è; con le inevitabili conseguenze per chi perdura nella caparbietà dell'inclinazione al male.  Ma lo vedremo meglio la prissima volta.

(continua in https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/12/santificazione-intimita-con-dio-come.html )


 

Fonti: Lessico biblico ebraico e greco, Gelin; Etimologia italiana della parola preghiera; Analisi storica ed evolutiva della preghiera.

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