Fortificarsi nella Grazia, ma Come? - Avvio alla riflessione - n. 77

 -di Renzo Ronca     20-8-25

Versetto chiave: 2 Timoteo 2:1

“Tu dunque, figliuol mio, fortìficati nella grazia che è in Cristo Gesù.” 

Mi sono domandato: Se la grazia viene gratuitamente da Dio e non dalle nostre opere, come possiamo noi fortificarci nella grazia?

Ragionamenti

Paolo non dice semplicemente “sii forte”, ma specifica “nella grazia”: la forza del credente non viene da sé, ma dalla grazia che è in Cristo. Ma se la grazia è in Cristo e arriva a noi credenti, sembra quasi un flusso automatico, come possiamo da soli fortificarci di più? Non ce ne dovrebbe essere bisogno. Timoteo, giovane e forse timido (cfr. 1 Timoteo 4:12), aveva forse bisogno di una fonte soprannaturale di forza per affrontare il ministero e le persecuzioni. Certo la grazia è la fonte di forza per affrontare dubbi, tentazioni, pressioni sociali, ma se già è data per fede, qualcosa ci sfugge, almeno a me.

E’ necessario fare nostro un qualcosa che è dietro l’insegnamento.

Ora la grazia c’è, ma è anche scritto che devo rafforzarmi nella grazia. Allora basta dire “Signore rafforzami nella grazia”? Non lo so, lo scritto di Paolo sembra indicare un lavoro interiore di consapevolezza diverso dalla sola preghiera, nel cuore di Timoteo. Forse una collaborazione alla grazia? Ma non sarebbero opere? Oppure un fare nostro un concetto di grazia e di viverlo prima in noi stessi. E come si fa a viverlo prima in noi stessi? Come faccio a fortificarmi inserendo la grazia donata da Dio in me stesso per i meriti del Cristo? Proviamo ad approfondire ancora.

Rivestire la grazia che a noi arriva applicandola prima di tutto in noi stessi. Un possibile esempio.

Sono rimasto colpito dalle parole di questo salmo:

Salmi 103:1 
Benedici, anima mia,
il SIGNORE;
e tutto quello ch'è in me, benedica il suo santo nome.
2 Benedici, anima mia, il SIGNORE
e non dimenticare nessuno dei suoi benefici.

Davide si rivolge teneramente alla sua anima con molto affetto invitandola a benedire il Signore.

Ripeto più lentamente: Davide si rivolge teneramente ad una parte di se stesso. Parla a questa parte come uno parla ad un’altra persona a cui vuole molto bene, cercando con amore di rincuorarla.

Credo sia questo quello che cercavo, questa è la chiave.

Dio è una Persona complessa, si è rivelato a noi in tre Persone. Tra le tre persone, da quanto deduciamo dalle Scritture, sappiamo che c'è un continuo scambio d’amore. Tutte tre sono Dio ma una Persona può amare l’altra in ruoli diversi. Non lo capiremo mai forse, però capiamo che tra queste Persone c’è un “circuito d’amore” dove uno chiama l’altro in modi inesprimibili. Ora noi che siamo “a immagine di Dio” non siamo una cosa sola piatta, ma abbiamo in noi stessi delle parti: vi ricordate lo studiammo: “Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo” (1Tessalonicesi 5:23).

….e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima e il corpo

Nel salmo appena letto Davide si rivolge alla sua anima.

Ancora di più questo meccanismo si ripete in questo altro salmo dei figli di Core:

Sal 42:5 Perché ti abbatti, anima mia?
Perché ti agiti in me?
Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora;
egli è il mio salvatore e il mio Dio.

Il salmista sembra chinarsi su questa parte di sé, l’anima, quasi fosse staccata da lui, e la prende per mano e cerca di risollevarla perché era abbattuta. 

Ecco, da come posso capire io, la grazia di Dio che ci avvolge sempre come un vestito, può manifestarsi anche attraverso la parte più importante della nostra personalità (diremmo forse il nostro “Io”) e sorreggere consolare la parte più avvilita o ferita.

Quindi la grazia di Dio c’è, è già data, ed è meravigliosa. E’ effusa su di noi e, ATTRAVERSO qualcosa di noi, quell’amore divino si può spargere alle altre parti della nostra persona, affinché tutta la nostra persona sia totalmente immersa nella Grazia.

Allora quel “rafforzati nella grazia” potrebbe indicare questo rivestire personalmente in noi stessi l’amore di Dio;  ed in questo modo parlare ad altre componenti della nostra persona come parleremmo ad una persona cara che ha bisogno di consolazione e di riprendersi tornando a confidare in Dio.

In conclusione come rafforzarci nella grazia? Imparando a parlare a noi stessi con amore usando le parole della grazia che lo Spirito di Dio ci trasporta. Saremo in armonia con Dio e potremo servirLo.




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