Importante Proposta: Ascoltare ed Interpretare lo Spirito Santo Oggi – Collegare un Passo Biblico al Tempo Presente e alla tua Missione - n. 113
-di Renzo Ronca 11-9-25
Meditazione spirituale su 1 Corinzi 16:5-9. Non è una spiegazione teologica, ma un ascolto interiore, un esercizio di discernimento spirituale per comprendere le comunicazioni dello Spirito Santo. Troverete un Invito finale ad un cammino epistolare di discernimento.
1Corinzi 16:5-9
5 OR io verrò a voi, dopo che sarò passato per la Macedonia, perciocchè io passerò per la Macedonia. 6 E forse farò qualche dimora appresso di voi, ovvero ancora ci vernerò; acciocchè voi mi accompagniate dovunque io andrò. 7 Perciocchè io non voglio questa volta vedervi di passaggio; ma spero dimorar qualche tempo appresso di voi, se il Signore lo permette. 8 Or io resterò in Efeso fino alla Pentecosta. 9 Perciocchè una grande ed efficace porta mi è aperta; e vi son molti avversari. (Versione Diodati)
Proviamo ad interpretare il passo in modo diverso, come rispondendo alla domanda: “cosa potrebbe volermi dire lo Spirito Santo con queste parole?”. Infatti l’ascolto della Parola del Signore attraverso la Scrittura secondo il dono profetico, prescinde spesso dal racconto letterale storico dei fatti e personaggi biblici. Il significato per noi è rivelato in una comunicazione che va oltre la narrazione ed oltre il tempo storico. Questa comunicazione è preziosa, viene dallo stesso Spirito di Dio ed agisce nel nostro presente in modo meraviglioso.
5 Or io verrò a voi,
Lo Spirito Santo, cioè la presenza di Dio spiritualmente nel nostro cuore, c’è sempre in modo non invasivo, come un genitore che osserva e a volte ci consola, a volte ci istruisce sulla strada da fare. A volte ci avvicina con una comunicazione amorevole importante per tutta l’anima nostra di servitori. Noi come il tempio quando accoglie la gloria dell’Eterno ci riempiamo e ci illuminiamo della Sua presenza mentre l’ascoltiamo. “Or io verrò a voi” predispone a sentimenti di gioiosa attesa.
6 E forse farò qualche dimora
appresso di voi, ovvero ancora ci vernerò;
L’intenzione del Signore si rivela un poco alla volta al nostro cuore in modo delicato, arricchendosi di particolari importanti.
6 …. acciocchè voi mi accompagniate
dovunque io andrò.
Non dice “affinchè io possa accompagnare voi in qualunque cosa facciate” ma al contrario dice “affinché VOI possiate accompagnare ME dovunque andrò”. Infatti noi non possiamo gestire lo Spirito Santo, ma è sempre Lui che cammina davanti a noi. E’ Lui il vero capo e guida della Chiesa e delle missioni di ogni singolo credente.
7 Perciocchè io non voglio questa
volta vedervi di passaggio; ma spero dimorar qualche tempo appresso di voi,
La presenza dello Spirito Santo in noi ha deversi spessori più o meno consapevoli. Qui si sta parlando di un riempimento che avverrà a breve per un progetto specifico che lo Spirito Santo ha stabilito di svolgere, e vorrebbe farlo con la nostra collaborazione.
8 Or io resterò in Efeso fino alla
Pentecosta.
Una particolare forte presenza dello Spirito Santo sarà riversata in noi per un’opera che forse ancora non conosciamo bene, la quale inizierà presto ed avrà un tempo preciso di svolgimento: un inizio e un termine. Lo Spirito di Dio lo ha già visto e ci manda degli input utili. La comunicazione, come un preavviso che in questo caso si appoggia al passo che stiamo leggendo, serve a prepararci a mantenerci vigilanti ed accoglienti per la visita dello Spirito Santo.
9 Perciocchè una grande ed efficace
porta mi è aperta; e vi son molti avversari.
E’ la parte conclusiva del messaggio che,
da una parte mostra la luce che entra dando gioia al nostro cuore, e dall’altra
ci mostra degli angoli oscuri di cui dobbiamo essere consapevoli. C’è una grande
porta aperta; e la porta se è stata aperta significa che vi possiamo passare a
breve. La porta riguarda la missione specifica, un nostro impegno particolare di
servizio cristiano all’interno della Chiesa del Signore. In questa
comunicazione non è importante sapere con esattezza di cosa si tratta. Il
Signore lo sa e ce lo rivelerà al momento opportuno passo dopo passo. Alla fine
c’è un accenno breve a qualcosa di inquietante: “e vi son molti
avversari”. Questa rivelazione se fosse stata detta all’inizio ci avrebbe spaventatati,
ma detta qui alla fine ci rende giustamente cauti e realisti. Dovremo restare
uniti al Signore, perché sarà la Sua presenza a portare a termine il Suo
proposito, che ha pensato di fare anche tramite noi.
E vi son molti
avversari – una
riflessione
La Scrittura non ci nasconde la realtà:
ogni volta che il Signore apre una porta per un’opera spirituale, si muovono
anche le forze dell’oscurità per ostacolarla. Gli “avversari” non sono semplici
difficoltà umane, ma potenze spirituali maligne che operano sotto l’autorità di
Satana. Come dice Paolo in Efesini 6:12:
“Poiché il combattimento nostro non è
contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i
dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della
malvagità, nei luoghi celesti.”
Questi spiriti maligni agiscono:
- All’interno di noi, sfruttando le nostre debolezze
fisiche, psicologiche e spirituali.
- All’esterno, attraverso ostacoli, accuse,
distrazioni, paure e tentazioni.
Il loro scopo è impedirci di collaborare
con Dio, di realizzare anche la più piccola parte del Suo piano di salvezza. Ma
il piano di Dio si compirà comunque, con l’avvento del Suo Regno e della vita
eterna. La lotta è reale, ma non siamo soli.
Come dice il Salmo 34:19: “Molte sono le afflizioni del giusto, ma il Signore lo libera da tutte.”
E ancora, in 2 Tessalonicesi 3:3: “Ma il Signore è fedele, ed egli vi fortificherà e vi proteggerà dal maligno.”
Questa considerazione non deve
spaventarci, ma renderci vigilanti, consapevoli e radicati nella fede. Lo
Spirito Santo ci guida, ci istruisce e ci protegge. E se la porta è stata
aperta anche per noi, è perché Dio l'ha già percorsa prima con la Sua vittoria che noi ereditiamo come un vestito da indossare.
Questa meditazione non nasce da uno
studio esegetico o teologico, ma da un percorso, un esercizio spirituale di ascolto
interiore per i credenti chiamati a questo. Lo Spirito Santo, che abita nel
cuore del credente, può usare la Parola scritta per comunicare qualcosa di
personale, attuale e profetico. Questo tipo di lettura richiede:
- Discernimento spirituale, per distinguere la voce dello
Spirito da emozioni o fantasie personali.
- Vigilanza interiore, per cogliere i movimenti dello
Spirito nel cuore e nella coscienza.
- Conferma divina, perché ogni intuizione deve essere
verificata nel tempo, nella pace che Dio dona, e nella coerenza con la
Scrittura.
- Umiltà spirituale, per non sentirsi “prescelti” ma semplicemente strumenti disponibili.
Questa modalità di
ascolto è un dono spirituale da coltivare con umiltà e discernimento. Non si tratta di visioni straordinarie,
ma di un dialogo quotidiano tra Dio e l’anima, che si sviluppa nella
meditazione, nella preghiera e nella disponibilità a servire. È lo Spirito
Santo stesso che traduce la Parola in comunicazione viva, personale e
trasformante, appoggiandosi alle Scritture per educarci, prepararci e condurci
nel cammino che Dio ha pensato per ciascuno di noi.
Nota finale: proposta accompagnamento al discernimento spirituale
Poiché questa modalità di ascolto è
delicata e richiede grande attenzione, non è consigliabile affrontarla da
soli. È preferibile vivere un periodo di accompagnamento spirituale con un anziano, in
preghiera e confronto, per maturare il discernimento necessario e riconoscere
con chiarezza la voce dello Spirito Santo.
Piacendo a Dio, spero di poter offrire in futuro altri
esempi di meditazione profetica su passi biblici, per aiutare chi desidera
approfondire questo tipo di ascolto. Ad ogni modo, se qualcuno volesse intraprendere
un percorso personale di ascolto spirituale fondato sull’uso dei doni dello
Spirito Santo e sulla meditazione della Parola, può contattarmi
personalmente per fare un po’ di strada insieme in semplicità e comunione
fraterna.
Ecco la mia mail: mispic2@libero.it
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