Principî per la Riedificazione: Fondamenti Spirituali nei Tempi della Confusione Attuale - Studio - Parte 4 - n. 121

 di Renzo Ronca  16-9-25   

[Prosegue da https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/09/appartenenza-dio-non-per-diritto-di.html ]

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Alcuni studi possono risultare più estesi: ciò è necessario per offrire una visione d’insieme e perché gli eventi nel mondo avanzano con rapidità. Si invita il lettore a non scoraggiarsi di fronte alla lunghezza, ma a leggere con attenzione e disponibilità interiore: ogni parola è pensata per favorire discernimento e preparazione spirituale.

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Fondamenti Spirituali nei Tempi della Confusione 

La Riorganizzazione del Popolo di Dio nei Tempi Attuali prima del rapimento della Chiesa, che ci stiamo riproponendo di organizzare, può sembrare difficile, quasi irrealizzabile, ma solo se lo facciamo seguendo i nostri ragionamenti personali. Se invece ci manteniamo nella consacrazione indicata dallo Spirito Santo, allora impariamo dalla parola di Dio non l’applicazione solo letterale,  ma soprattutto i princìpi da base. Saranno questi princìpi di base applicati ai nostri tempi confusi, la calce il cemento le pietre utili per la riedificazione.

Adesso riporterò la sintesi di molti princìpi che avevamo già appreso. Alcuni punti importanti non hanno più bisogno di tante spiegazioni e servono solo per ricordare una specie di format o schema della nostra fede vista nei tratti fondamentali; Per altri punti vedremo di cercare spiegazioni dove serve, con l’aiuto e la guida di Dio. Sed qualcosa non è chiara potete scrivere alla mail:  mispic2@libero.it 


 1. La Bibbia come guida integrale: Antico e Nuovo Testamento in dialogo

“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per convincere, per correggere, per educare nella giustizia” — 2 Timoteo 3:16

La Bibbia non è un insieme di testi separati, ma una rivelazione unitaria che parla con voce profetica e redentiva. L’Antico Testamento ci offre il linguaggio dei simboli, delle promesse e delle figure: è il fondamento profetico su cui poggia la storia della salvezza (Esodo, Numeri, Isaia). Il Nuovo Testamento ne è il compimento: in Cristo la grazia prende forma piena e definitiva (Giovanni 1:17, Ebrei 1:1-2).

Questa unità non va letta solo in modo letterale, ma spirituale:

  • La Legge è ombra, la grazia è sostanza (Colossesi 2:17).
  • I princìpi che emergono dalla Scrittura sono validi oggi, anche se i contesti sono cambiati.
  • Il dialogo tra AT e NT ci insegna a discernere, non a dividere.

👉In tempi confusi come i nostri, la Parola resta la bussola: non come codice rigido, ma come guida vivente, capace di illuminare ogni passo.


 2. La Ripartenza: primizie e il raduno per il rapimento della Chiesa

“Beati e santi quelli che partecipano alla prima risurrezione” — Apocalisse 20:6 “Poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro” — 1 Tessalonicesi 4:17

La ripartenza non è soltanto un evento futuro: è già in atto, nel cuore di chi si lascia trasformare. Le primizie sono coloro che vivono oggi come risorti, già separati dal mondo, preparati per il rapimento della Chiesa, quando il Signore radunerà i suoi.

Essi camminano come figli della luce (Efesini 5:8), vigilanti, sobri, consapevoli che il tempo è breve.

Questa ripartenza è:

  • Spirituale: una nuova nascita che ci rende partecipi della vita celeste.
  • Comunitaria: un risveglio che coinvolge il popolo disperso, chiamato a ritrovarsi.
  • Interiore: un movimento nel cuore, che ci prepara al rapimento non con paura, ma con speranza.

👉 La ripartenza è un atto di fede: vivere già ora come cittadini del cielo, pur camminando sulla terra.


3. La Chiesa invisibile: un popolo disperso ma unito

“Il Signore conosce quelli che sono suoi” — 2 Timoteo 2:19 “Non vi è più Giudeo né Greco... ma tutti uno in Cristo Gesù” — Galati 3:28

La vera Chiesa non si identifica con strutture visibili o denominazioni umane, ma con un popolo spirituale, conosciuto da Dio, disperso nel mondo ma unito nello Spirito.

  • In Atti 15, gli apostoli discernono che anche i gentili, pur non appartenendo al popolo ebraico, sono accolti nella salvezza per fede.
  • Oggi, come allora, ebrei messianici e credenti rigenerati formano un solo popolo, purificato nel cuore.
  • In Apocalisse 7:9-10, vediamo la moltitudine redenta: non divisa per etichette, ma unita nella lode.

Questa Chiesa invisibile:

  • Non si misura con numeri o visibilità, ma con la verità del cuore.
  • Vive nella dispersione, ma è connessa spiritualmente.
  • È una sola famiglia, anche se i suoi membri non si conoscono tra loro.

 👉 Questa visione ci consola: Dio sta raccogliendo i suoi, anche se agli occhi del mondo sembrano sparsi e scollegati.

 

4. Simbolismo dell’accampamento attorno al Santuario

“Ogni tribù si accamperà attorno alla tenda del convegno” — Numeri 2 “Voi siete il tempio di Dio” — 1 Corinzi 3:16

Nel deserto, il popolo d’Israele si disponeva attorno al Santuario: non in modo casuale, ma secondo un ordine stabilito da Dio. Ogni tribù aveva una posizione, una funzione, un orientamento verso la Presenza. Questo modello non è solo storico: è simbolo profondo di come il Popolo di Dio è chiamato a vivere oggi.

  • Il Santuario al centro rappresenta Cristo, presenza viva in mezzo al suo popolo.
  • I leviti simboleggiano il servizio spirituale, la custodia del sacro.
  • Il Decalogo non è solo legge, ma orientamento etico e spirituale (Esodo 20), riletto e ampliato da Cristo e dagli apostoli (Matteo 5:17, Romani 13:8-10).

Oggi, questo accampamento spirituale si manifesta:

  • Nell’ordine interiore: mettere Dio al centro della vita.
  • Nella funzione spirituale di ciascuno: non tutti fanno tutto, ma ognuno ha un ruolo.
  • Nella centralità della comunione: non basta credere, bisogna convergere verso il Santuario vivente.

👉 Questo simbolismo ci invita a ritrovare il centro, a vivere come popolo ordinato attorno alla Presenza, non come individui isolati.

 

5. Riordino su più livelli

La riorganizzazione del Popolo di Dio non avviene in un solo ambito, ma almeno su tre livelli interconnessi: nel cuore, tra le confessioni, e nella rete invisibile dello Spirito.

a) Nel cuore rigenerato

“Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa” — Proverbi 4:23 “Il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo” — 1 Corinzi 6:19

Il primo riordino è interiore: mettere Dio al centro, non come concetto astratto, ma come Persona viva. La rigenerazione porta armonia tra spirito, anima e corpo (1 Tessalonicesi 5:23), e ci rende tempio vivente, luogo di comunione e santificazione.

b) Tra le denominazioni e confessioni

“Sforzandovi di conservare l’unità dello Spirito” — Efesini 4:3 “Chi non è contro di noi è per noi” — Marco 9:40

Il secondo riordino è ecclesiale: non cercando uniformità esterna, ma unità nello Spirito. Serve dialogo spirituale, senza sincretismo, ma con discernimento e carità. Il riconoscimento reciproco non cancella le differenze, ma le trasfigura nella comunione.

c) Connessione invisibile tra i cuori

“Un solo corpo e un solo Spirito” — Efesini 4:4 “Il vento soffia dove vuole... così è di chi è nato dallo Spirito” — Giovanni 3:8

Il terzo riordino è misterioso: una rete invisibile che collega i cuori rigenerati, anche se non si conoscono. Il tempio non è solo fisico: è nel cuore. La comunione spirituale supera la visibilità, e crea un corpo vivente, guidato dallo Spirito.

👉  Questo triplice riordino ci prepara a essere un popolo ordinato, unito, e pronto per il ritorno del Signore.


6. Ripartire da zero: umiltà e nuova chiamata

“Non molti sapienti secondo la carne... Dio ha scelto le cose pazze del mondo” — 1 Corinzi 1:26-28 “Io vi prenderò da fra le nazioni... e vi darò un cuore nuovo” — Ezechiele 36:24-26

La riorganizzazione del Popolo di Dio non comincia dall’alto, ma dal basso. Non si fonda su potere, visibilità o prestigio, ma su umiltà, povertà spirituale e disponibilità alla chiamata.

  • Ripartire da zero significa riconoscere che senza Dio non possiamo nulla (Matteo 5:3).
  • Come nei tempi di Esdra e Neemia, la ricostruzione comincia con pochi, con cuori spezzati ma fedeli.
  • È una preparazione al Millennio, ponte verso l’eternità, dove il Signore regnerà con i suoi (Apocalisse 20:4-6).

Questa nuova chiamata:

  • Non è per i forti, ma per i disponibili.
  • Non cerca perfezione, ma cuori nuovi, capaci di ascoltare e obbedire.
  • È personale e comunitaria: Dio chiama ciascuno, ma forma un popolo.

👉 Ripartire da zero è un atto di fede radicale: lasciare il vecchio, accogliere il nuovo, e camminare nella direzione dello Spirito.


(Continua in https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/09/invito-al-servizio-cristiano-nella.html )



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